18 ottobre 2006
Veneto speciale: documento quasi unanime del Consiglio regionale
(Arv) Venezia 18 ott. 2006 - In un documento approvato dal Consiglio regionale a grande maggioranza (contrario solo il rappresentante di Rifondazione), a conclusione del lungo dibattito originato dalla proposta di legge presentata da Progetto Nordest per la concessione al Veneto della specialità a suo tempo attribuita a Friuli, Trentino, Sardegna, Valle d'Aosta e Sicilia, viene indicato il percorso per affrontare il problema di una maggiore autonomia, di maggiori risorse e di maggiori competenze. In premessa il documento prende atto della necessità di superare l'attuale situazione di stallo nella attuazione di una autonomia differenziata delle Regioni, rispondente alle caratteristiche e alle esigenze di ciascun territorio, della crescente situazione di disagio e di insofferenza presente in Veneto culminata nella richiesta di alcuni Comuni di annettersi alle vicine regioni a Statuto speciale e della volontà delle forze politiche venete ad operare per proseguire comunque nel processo di crescita dell'autonomia attraverso la assunzione di nuove e più pregnanti funzioni, necessariamente accompagnate da adeguate risorse finanziarie, così come previsto dallo stesso articolo 119 della Costituzione.Dopo aver richiamato i vari progetti di legge di natura costituzionale all'esame della commissione Affari istituzionali e il lavoro che attende la commissione Statuto, l'ordine del giorno impegna i due orgasmi ad operare per completare l'iter dei provvedimenti. La prima commissione viene in particolare " impegnata" ad elaborare, per una discussione in aula non oltre il gennaio 2007: a) una proposta di revisione costituzionale per una più piena attuazione del federalismo fiscale; b) una legge di iniziativa regionale per l'immediata e piena attuazione dell'attuale articolo 119 della Costituzione; c) una legge di iniziativa regionale per costruire, nel rispetto degli articoli 116 e 117 della Costituzione, la particolare autonomia della Regione Veneto; d) a predisporre le proposte di cui ai punti precedenti per una particolare sessione dei lavori dell'aula consiliare da tenersi non oltre il gennaio del 2007. Gli impegni richiesti alla commissione Statuto sono invece quelli di elaborare una proposta, la più condivisa, di nuovo Statuto entro il giugno del 2007. Tale proposta -si precisa- "pur partendo dal lavoro della commissione della scorsa legislatura, dovrà superarne gli elementi di divisione ed essere aggiornata rispetto al mutato dibattito sulle particolari e differenziate autonomie regionali e sul federalismo fiscale ovviamente nello scenario possibile della carta costituzionale. La Carta Statutaria dovrà, nello specifico, essere:a. chiara nell'enunciazione dei principi e non ripetitiva rispetto alla Costituzione;b. decisa nel marcare la propria autonomia e autogoverno; c. inequivoca nel disegnare la particolare autonomia della Provincia interamente montana di Belluno, della montagna veneta, delle aree di confine e della laguna;d. equilibrata tra i poteri dell'esecutivo e l'Assemblea legislativa;e. aperta nella partnership con le autonomie locali;f. valorizzante il ruolo sussidiario anche nel privato; g. negoziale con lo Stato a garanzia di un federalismo fiscale responsabile".




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