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Caro don Bosco,
ti scrivo questa lettera nel giorno della tua festa. Un giorno particolare questo per chi è stato nei tuoi oratori, nelle tue scuole o nei tuoi convitti. E' il giorno dei ricordi, della memoria indistruttibile della nostra giovinezza passata nei tuoi cortili sotto lo sguardo vigile e amorevole dei tuoi figli, i salesiani. Che giorni formidabili quelli! Il divertimento sano di un pallone, i canti e gli schiamazzi con gli amici o i compagni la familiarità e l'affetto che regnavano in quei luoghi...
Ma è tutto finito caro don Bosco? E' tutto relegato nel mondo dei ricordi? No, caro don Bosco! Ciò che ci hai insegnato e l'affetto che ci hai trasmesso, noi tutti ex allievi lo viviamo quotidianamente. E se oggi la gente vedendoci rispettosi della legge di Dio e degli uomini ci riconosce come tuoi figli e alunni, ciò vuol dire che nessuno di noi si è dimenticato dei preziosi insegnamenti che abbiamo appreso nelle tue scuole e nei tuoi oratori. E allora sgorga dal cuore,come una sorgente d'acqua viva, il nostro grazie a te Padre, Maestro ed Amico: Grazie perchè ti sei impegnato per la salvezza delle nostre anime; grazie perchè ci hai insegnato a vincere le passioni e il rispetto umano; grazie perchè ci hai insegnato ad amare Gesù sacramentato, Maria Ausiliatrice e il Papa; grazie perchè non ci hai mai lasciati nelle tempeste della vita; grazie perchè ci vuoi felici nel tempo e nell'eternità. Caro don bosco, speriamo di non deluderti su questa terra e di diventare realmente dei buoni cristiani e degli onesti cittadini nella speranza che, nonostante tutto, un pezzo di paradiso lo preparerai anche per noi.




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