Premessa altra: ti ho risposto sempre con rispetto, quindi non vedo perchè devi usare toni acidi. Poi credo che chi non riesce a capire e tira fuori la solita barricata cristiani/illuminati non sono io...Premessa: ma tu leggi quello che gli altri scrivono? E, soprattutto, capisci quello che leggi?
ed ecco la solita storia dei "correligionari", come se stessimo parlando di religione... mamma quanti pregiudizi...Non credo che tu possa dire a nessuno di "non rigirare": è quello che tu e i tuoi correligionari fate abitualmente...
Non mi riesco a spiegare.E' risolvibilissimo, invece: così come posso mettere per iscritto se voglio o non voglio donare i miei organi, posso mettere per iscritto se voglio o non voglio che mi sia applicata l'eutanasia nei casi che io personalmente elencherò. Non mi sembra un concetto difficile da comprendere.
Una legge è generale ed astratta per natura, non è fatta sui singoli casi. Ora come fa lo stato ad elencare una lista dei casi in cui ritiene lecito l'utilizzo dell'eutanasia? Cosa sceglie come metro? le malattie inguaribili? il dolore? fisico o psichico?o entrambi? e con che diritto traccia questa linea? altri non compresi nell'eventuale fascia designata potrebbero lamentarsi e quindi che farà?lascerà indiscriminatamente al singolo, malato o sano che sia il diritto a suicidarsi?
Non mi sembra difficile da capire...
Questa è la visione tua,e di chi vede sempre guelfi e ghibellini schierati! io non sto imponendo niente a nessuno sto spiegando le ragioni del mio rifiuto. Penso che ho il diritto di farlo no? e sono ragioni dogmatiche quelle che sto elencando? non mi pare!ma il discorso dell'eutanasia, invece che diventare trasversale sulla base del rispetto dell'individuo, diventa ideologico sulla base della confessione religiosa che qualcuno vuole imporre a qualcun altro...
E cmq l'Europa è davvero nella stessa barca, perchè ripeto le persone che sono schierate a favore dell'eutanasia in Europa son tutte "fratelli"... e non è il trip demoplutogiudeo...etcetc...massonico, ma un dato di fatto.
Appunto! per questo preferisce lavarsene le mani in ogni caso. Della serie "O lo uccidi il poveretto o te lo curi te, io me ne lavo le mani"...Rispondo: è qui il business! Lo Stato lascia che siano i familiari ad accollarsi le spese, facendo muovere un giro d'affari vergognoso.
Appunto... la poveretta è morta a causa della sua decisione, perchè la legge non l'ha potuta obbligare in nessun modo.Sull'accanimento terapeutico la legge non è così limpida: ricorderai il caso della malata di diabete consapevole che senza l'amputazione della gamba (o del piede) sarebbe morta e che tentò di rifiutarsi all'intervento: fu braccata come una delinquente e costretta a subirsi persino la mediazione della Chiesa che voleva convincerla a farsi operare. Se non è violenza questa...
Poi sai, non la chiamerei violenza tentare di convincere una persona a salvarsi la vita... e c'ha provato pure Ciampi! cmq alla fine nessuno ha potuto nulla, tanto la legge è chiara!
La legge a riguardo è limpidissima, pensa pure a quanti testimoni di geova vogliono morire invece che farsi fare una trasfusione e nessuno può dire loro nulla!
E torniamo ai casi umani... sarà carità quella poi di uccidere un innocente invece di occuparsene con amore? siamo sicuri che è questa la pietà?E poi, se un malato terminale rifiuta la terapia non gli resta altra scelta che soffrire atrocemente fino alla fine, se non trova qualcuno disposto a rischiare per porre fine al suo strazio. E' questa la vostra pietà? La vostra carità?
Sviluppare tutte le cure al dolore disponibili bene, uccidere no... e poi non è che il veleno nelle vene ti uccide "dolcemente", spasmi, urla, dolore di morte... boh sarà questa evidentemente la vostra pietà...





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