Cari compagni,
vi segnalo questa intervista a Don Vitaliano della Sala
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"COSTRUIAMO LA RETE DELLA SOLIDARIETA' E DELLA SPERANZA"
Abbiamo chiesto a Don Vitaliano della Sala, storico sacerdone "no-global" di rispondere ad alcuni nostri interrogativi sulle generazioni di oggi, sulla pace, sulla guerra e sulle prospettive politiche del governo Prodi. Ecco cosa ci ha detto...
Lanterne rosse: Caro Don Vitaliano, anche a te, come a Don Andrea Gallo, chiediamo una valutazione sulla stretta attualità dei fatti e sul condizionamento sociale che essi hanno sui giovani. Sintetizziamo la domanda: in questi ultimi dieci anni l'avanzata di personalismi e carrierismi di ogni sorta ha fatto man bassa delle generazioni che erano cresciute anche con le idee libertarie del 1968. Si sono salvati, secondo te, i figli di questi genitori "vittime" del berlusconismo?
Don Vitaliano: Non per fare la predica, ma mi piace prendere spunto dalla bibbia. Nella storia d’Israele, anche nei momenti più bui e drammatici, c’è sempre un “resto” di popolo che rimane fedele agli ideali e ai sogni di trasformare in meglio il futuro. Penso che sia così anche oggi. Non conosco le proporzioni di questo “resto”, ma in ogni scuola, in ogni università, in ogni fabbrica, in ogni piccolo paese, in ogni quartiere, all’interno di tantissime comunità ecclesiali, nelle situazioni più disparate, in Italia e all’estero, trovo persone che lavorano e lottano per costruire “l’altro mondo possibile”.
da www.lanternerosse.it




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