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Discussione: A chi l'acqua?

  1. #1
    Me, Myself, I
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    Predefinito A chi l'acqua?

    L’acqua di Milano e le mani dei privati
    Emilio Molinari *
    26 Settembre 2006

    L’acqua è ormai al centro dello scontro politico del nostro Paese.
    Parlo dell’acqua da bere, per lavarci, parlo dell’acqua di casa nostra.
    Ebbene, questa è negli atti del governo e lo sarà nel dibattito parlamentare, misurerà l’impegno e la serietà con il quale l’Unione e l’Ulivo, terranno fede a quanto scritto nel loro programma elettorale e nei disegni di legge Bersani e Lanzillotta, varati dal consiglio dei ministri.
    Carta canta si usa dire.
    Questi atti scritti dall’Unione sono chiari, affermano che: nel nostro Paese i servizi idrici, nella proprietà e nella gestione, devono restare pubblici e fuoriuscire dalle liberalizzazioni in atto...
    E, aggiungo io, non possono più essere contemplati con il titolo di servizi di carattere economico, ma bensì tra i servizi di pubblica utilità, non soggetti a leggi, direttive e negoziati del libero mercato globale.
    Inoltre, due ministri di questo governo, Paolo Ferrero e Pecoraro Scanio, hanno preso pubblicamente l’impegno di tradurre queste affermazioni di principio, in conseguenti leggi.
    Non sono tra coloro che dicono che la politica e la parola dei politici è inaffidabile, ho preso tutto ciò con molta serietà, convinto che bene o male in questi anni siamo riusciti ad affermare delle verità: che l’acqua non è una risorsa rinnovabile. È esauribile, è sempre più rara, è insostituibile per la vita, è un monopolio naturale, è un diritto umano imprescrittibile, è un bene comune, è strategico, è aggredita da una politica mondiale che la vuole rendere universalmente una merce come il petrolio.
    Abbiamo affermato che l’acqua è la storia, è la civiltà, è vita, energia, sviluppo, è cultura, poesia, musica, spiritualità, è il dono di dio in tutte le religioni.
    E allora...?
    Allora non c’è una sola ragione per cui alle soglie del XXI secolo debba essere consegnata all’ingordigia del privato: cioè di colui che priva.
    Non c’è ragione alcuna che debba essere l'affare del secolo, l’investimento internazionale più remunerativo, come ha recentemente illustrato il settimanale «Il Mondo».
    Allora visto l’indirizzo preso dal governo tutto va bene?
    No, perché dal comune di Milano, in una parola da dove il centro destra ha la forza dei numeri, è partita una offensiva sostenuta dalla giunta Regionale, che se non trova una adeguata risposta, per l’importanza che la regione riveste e per la dimensione economica che mette in campo, rischia di rendere solo parole gli atti del governo.
    Da una parte il sindaco Moratti annuncia che intende ricollocare il servizio idrico, ora collocato in MM, il cui pacchetto azionario è totalmente nelle mani del Comune, in AEM il cui pacchetto azionario è invece prevalentemente privato (solo il 34 % è in mano pubblica).
    Risultato: senza gara pubblica, al limite della legge, il servizio idrico cittadino verrebbe privatizzato e affidato alla SPA Azienda Energetica Milanese, agli intrecci societari di questa con Edison e indirettamente con il colosso francese EdF.
    Ma l’operazione è ancor più ampia e complessa e i rischi per l’acqua di Milano di diventare solo un affare finanziario sono ancora maggiori.
    Infatti la sindaca di Milano e il sindaco di Brescia Corsini hanno annunciato il comune intendimento di fondere la AEM di Milano, con ASM di Brescia, pure questa in parte privatizzata e con l’acqua già inglobata con l’energia, i rifiuti ecc...
    All’orizzonte si prospetta la grande società multiutility regionale da tempo sostenuta dal presidente Formigoni che per realizzarla ha concepito una legge che spinge, per non dire obbliga, gli ATO (ambiti territoriali ottimali) verso privatizzazioni e fusioni.
    Una SPA in grado di andare per il mondo a “conquistare” la gestione dell’acqua nei Paesi poveri, trascinando e omologando nella cultura colonizzatrice i nostri enti locali, di concorrere o dividersi il mercato mondiale con le grandi Suez o Vivendi o di venire assorbita dalle transnazionali, come è logica del mercato e come è ormai destino di gran parte delle aziende pubbliche privatizzate italiane Capite che una simile prospettiva svuoterebbe completamente gli atti del governo presenti e futuri. Penso che la gestione dei servizi pubblici debba essere di dimensione territoriali che anche se più grandi di quelle dell'ATO, devono essere tali da poter essere controllati e partecipati dai cittadini, senza fare business in altri territori.
    Chiedo quindi all'Ulivo di rispettare gli impegni presi.
    Chiedo che tutta l’Unione, con noi, con la società civile milanese e lombarda, con i sindacati, con il comitato che si va costituendo, si batta affinché il servizio idrico milanese e quello di tutti gli ATO lombardi venga scorporato dalle SPA privatizzate, ASM compresa e venga escluso dalle fusioni societarie che lo porterebbero dentro le privatizzazioni.
    Chiedo che venga impugnata dal governo la legge 18 della regione Lombardia, approvata in agosto, perché in contrasto con i propri orientamenti e per il diverso regime a cui sottopone gli ATO lombardi.
    Chiedo che l’Unione impugni le modalità con le quali viene costituita l'autorità dell'ATO milanese, perchè non ha eguali in tutto il paese.
    Concludendo, credo che si sia determinata la necessità di una battaglia unitaria, civile, culturalmente forte, capace di conquistare coscienze fuori dai campi politici e far emergere i migliori sentimenti dei cittadini, qualificante per l’intero centro sinistra e tale da essere vincente.
    Spero proprio che non si perda questa occasione.

    * Presidente del Comitato Italiano
    Contratto Mondiale sull’Acqua

  2. #2
    email non funzionante
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    un giorno a qualche stronzo al governo verrà in mente di privatizzare l'aria che respiriamo e l'aria (inquinata e malsana) ci verrà venduta dai privati...
    perchè l'acqua si e l'aria no? la strada presa è quella ormai...

  3. #3
    Hanno assassinato Calipari
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    Senza depuratore e con l'acqua ai privati.
    Brr

  4. #4
    marea
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    mai avrei pensato che un governo di sinistra (ha iniziato se non sbaglio già quello precedente sempre di sinistra) arrivasse a privatizzare certi settori!

  5. #5
    Hanno assassinato Calipari
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    Citazione Originariamente Scritto da marea Visualizza Messaggio
    mai avrei pensato che un governo di sinistra (ha iniziato se non sbaglio già quello precedente sempre di sinistra) arrivasse a privatizzare certi settori!
    Le aziende sono comunali, anche se la colpa dell'Ulivo c'è, visto che ha iniziato questo infame processo di privatizzazione alla cazzo.

    La gestione dell'acqua è una delle cose che lo stato fa bene, privatizzare è sbagliatissimo.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da yurj Visualizza Messaggio
    Le aziende sono comunali, anche se la colpa dell'Ulivo c'è, visto che ha iniziato questo infame processo di privatizzazione alla cazzo.

    La gestione dell'acqua è una delle cose che lo stato fa bene, privatizzare è sbagliatissimo.
    Non è esatto; e nemmeno attinente al topic.
    La legge Galli, inerente la riorganizzazione del ciclo integrato delle acque orientata all'individuazione di un gestore unico in ambiti territoriali definiti "ottimali", è del '94.
    Quindi, questo governo non c'entra nulla.
    C'entra, però, conseguentemente alla modifica del titolo 5° della passata legislatura ("sinistra"); dove attribuisce poteri agli enti locali che, oggi, sono all'oggetto della denuncia al topic: riguardante le iniziative del Comune di Milano a quattro mani con la Regione Lombardia.

    E non è nemmeno vero che lo Stato/Enti locali, quando lo facevano, gestissero "bene" le risorse idriche: anzi, spesso era l'esatto contrario.

  7. #7
    Hanno assassinato Calipari
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    Il permesso di fare le municipalizzate per gestire l'acqua, da dove viene? La loro trasformazione in Spa, quotazioni e altro, da dove viene?

  8. #8
    marea
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da yurj Visualizza Messaggio
    Le aziende sono comunali, anche se la colpa dell'Ulivo c'è, visto che ha iniziato questo infame processo di privatizzazione alla cazzo.

    La gestione dell'acqua è una delle cose che lo stato fa bene, privatizzare è sbagliatissimo.
    Citazione Originariamente Scritto da yurj Visualizza Messaggio
    Il permesso di fare le municipalizzate per gestire l'acqua, da dove viene? La loro trasformazione in Spa, quotazioni e altro, da dove viene?
    molte municipalizzate sono già diventate spa grazie al precedente governo di sinistra!!

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da yurj Visualizza Messaggio
    Il permesso di fare le municipalizzate per gestire l'acqua, da dove viene? La loro trasformazione in Spa, quotazioni e altro, da dove viene?
    Le Municipalizzate erano, appunto, gestori pubblici.
    La trasformazione in SpA (a prevalente partecipazione pubblica: il 51%) viene, come dicevo, dalla Legge Galli: del 1994.
    Tutto è cambiato, come scrivevo sopra, dopo la modifica del Titolo 5° della Costituzione.
    Fatto con troppa fretta, a tutti gli effetti.

    Infatti: la denuncia al topic dice proprio del come la municipalità milanese può CEDERE (senza gara) la gestione dell'acqua ad una SpA a PREVALENTE partecipazione privata.

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da marea Visualizza Messaggio
    molte municipalizzate sono già diventate spa grazie al precedente governo di sinistra!!
    E siamo a due.
    (castronerie)

 

 
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