A quanto emerge dalle ultime indiscrezioni, le "inchieste" e le "ispezioni" attorno all' affare Telecom per la parte relativa alla cessione di Tim accerterebbero che non vi è nulla di "penalmente rilevante".
Scorporare la telefonia mobile da quella che un tempo era l' azienda di telecomunicazioni nazionale e venderla allo straniero non sarebbe "penalmente rilevante".
Ne ero sicuro, non avevo dubbi. Perchè non esistono leggi a riguardo e non c'è nemmeno nessuna volontà di promulgarle da parte dei nostri governanti liberisti e collaborazionisti. E ammesso che qualcuno osasse, immediatamente insorgerebbe qualche commissario burosauro eurocrate. Ciò che impone l' Europa delle banche non coincide mai con l' interesse dei popoli europei.
Smantellare le aziende strategiche nazionali non sarà allora penalmente rilevante, ma certo è moralmente ignobile. Così come è ignobile distruggere lo Stato sociale, malgrado anche ciò non configuri alcuna ipotesi di reato.
In Italia manca un' azione politica che rivolga tutta l' azione di governo nell' interesse del popolo, quindi a tutela del patrimonio dello Stato.
Tale volontà mancava da molto tempo, ma manca del tutto dal 1992, l' anno del "patto del Britannia". Gli effetti, purtroppo sono sotto gli occhi di tutti. Abbiamo vissuto (da quando sono andati al potere i liberaliberisti dei due schieramenti di destrasinistra) su quanto avevano costruito tra la fine dell' Ottocento e gli anni Sessanta del secolo scorso le generazioni di Italiani che ci hanno preceduto. Adesso che i lberaliberisti stanno svendendo tutto, i nodi sono venuti al pettine.




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