SCHIO: L’altra sera il gruppo di estrema destra si è presentato a palazzo Garbin per inscenare una manifestazione.
BLITZ DI AZIONE SOCIALE IN CONSIGLIO COMUNALE
Seduta interrotta per protestare contro lo spazio concerti della Campagnola concesso (gratis?) ai Disobbedienti
«Solo un modo per apparire sui giornali e farsi un po' di pubblicità». Questo è l'unico commento del sindaco Luigi Dalla Via sulla protesta organizzata, durante i lavori del consiglio comunale dell'altra sera, da Azione Sociale.
Striscioni e cartelloni contro la giunta. L'attacco portato avanti dal gruppo di estrema destra scaturiva dal fatto che, quindici giorni fa, era stato concesso a "Libera Zone", un gruppo che farebbe riferimento ai cosidetti disobbedienti di Luca Casarini, lo spazio concerti della Campagnola. «È singolare constatare - hanno affermato i manifestanti - come l'amministrazione scledense non si sia trovata in imbarazzo nel concedere l'uso di uno spazio di proprietà comunale a un'associazione che, nel corso di questi ultimi anni, si è distinta per azioni marcatamente illegali come l'occupazione abusiva di edifici, fino all'aggressione dell'anno scorso di un nostro esponente politico durante la cerimonia di Continuità Ideale, organizzata per ricordare le vittime dell'eccidio di Schio».
Il blitz in consiglio comunale degli esponenti di Azione Sociale che in un volantino hanno anche provocatoriamente accusato il sindaco di Schio di essere iscritto a "Libera Zone", tendeva a sapere se il gruppo dei disobbedienti aveva pagato, come fanno tutti gli altri, per occupare il suolo pubblico, o se lo spazio concerti della Campagnola era stato concesso gratuitamente: «Intendiamo denunciare il privilegiato rapporto dell'amministrazione comunale con un'area politica che si rende responsabile di violenze gratuite - hanno rincarato la dose i manifestanti di palazzo Garbin - un rapporto che si evidenzia anche per la disparità di trattamento che l'amministrazione comunale riserva ogni anno a un'associazione culturale come Continuità Ideale, che si è limitata a organizzare cerimonie pacifiche per ricordare i caduti dell'ultimo conflitto mondiale».
Il sindaco di Schio, che non era presente ai lavori del consiglio comunale al momento della manifestazione inscenata da Azione Sociale, ha deciso di ignorare quello che è accaduto, e di non rispondere alle domande relative alle accuse che riguardano in prima persona proprio lui, sintetizzate dalla frase apparsa su un volantino distribuito in questi giorni: «Dalla Via è sindaco di tutti o solo di Libera Zone?». «È assurdo, non rispondo a queste provocazioni - ha dichiarato il primo cittadino - non c'è stato nessun trattamento particolare; è stato dato lo spazio concerti così come è avvenuto anche lo scorso anno. Si tratta solo di provocazioni inscenate per apparire sui giornali e farsi un po' di pubblicità».
Schio
Fiorì Palmeri - Il Gazzettino del Nord Est 27.09.06
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