[...] Bernard Lewis - uno dei principali studiosi americani del mondo islamico, vicino alle posizioni dei neocon - ha recentemente “profetato” - in un’intervista al Die Welt di Amburgo - che «l’Europa è destinata a islamizzarsi al più tardi entro la metà di questo secolo». Prospettiva solo in apparenza estrema ed apocalittica, se è vero che tutti i dati demografici stanno a dimostrare come la forte presenza islamica dalla Polonia al Portogallo sia destinata a raddoppiare nei prossimi dieci/venti anni. Di fatto trasformando le grandi aree urbane - soprattutto di Francia, Gran Bretagna, Germania, Olanda e Italia - in enclaves a maggioranza islamica [...] Un problema questo, della diffusione del radicalismo islamista in Europa, che è stato evidenziato proprio da un intellettuale islamico di origine siriana, inserito nella società tedesca, Bassam Tibi, che - sul Welt am Sonntag - ha recentemente scritto come il vero pericolo non sia costituito dal fatto che l’Europa possa o meno divenire a maggioranza islamica, bensì che in un prossimo futuro «sia la sharia a dominare l’Euro-Islam». Secondo la dottrina islamica, la terra dove vivono i musulmani diviene, automaticamente Dar el Islam, casa dell’Islam. Parte integrante, quindi, del territorio sacro ove i fondamentalisti vogliono riportare il califfato e, soprattutto la legge coranica. D’altra parte, nei manifesti di Al Qaeda viene ripetutamente rivendicata come «terra islamica da liberare dall’occupazione crociata» anche Al Andalus. Che è l’antico nome arabo della Spagna.
(Andrea Marcigliano 14/4/2006)


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