
Originariamente Scritto da
brunik
Che parli come un bananas l'ho azzeccata.
Guarda come parlano i bananas.
LIBERO 27.9.06
D'Alema che golpe Pacifisti annientati
di MATTIAS MAINIERO
Roma, via Cassia: annerita dallo smog, la bandiera arcobaleno è appesa ancora al balcone. Caro pacifista che l'hai messa lì mesi e mesi fa e che ne andavi fiero, quest'articolo è dedicato a te. E anche a Francesco Caruso, Paolo Cento, Alfonso Pecoraro Scanio, a voi Signori Arcobaleno che fate finta che martedì 26 settembre dell'anno 2006, primo dell'era unionista, nulla sia capitato. Ve l'hanno detto? Vi hanno comunicato ciò che ha fatto Massimo D'Alema, capo supremo della Farnesina nonché presidente ombra del Consiglio? Breve antefatto a beneficio di smemorati e distratti: martedì D'Alema ha sepolto il pacifismo, senza metterci su neppure un mazzo di fiori. Con un colpo di mano, in due minuti ha spazzato via anni di sfilate e fiaccolate, slogan, girotondi, manifestazioni, discorsi, bandiere e gagliardetti. Ha preso Paolo Cento, grosso com'è, e l'ha gettato in un angolo, sommergendolo con le Vispe Terese, i giovani e gli adulti dei centri sociali, Agnoletto, Casarini e pure qualche boy scout tutto parrocchia e buoni sentimenti. Un mucchio enorme, come quando si svuotano le cantine. Ora deve passare solo il camion NU (che non sono le Nazioni Unite) e portare via bidoni, sacchi e sacchetti. Destinazione? Fate voi. Noi abbiamo un'idea, ma per ora ce la teniamo. E' capitato, martedì, che D'Alema abbia fatto proprio un ordine del giorno della Casa delle Libertà. continua
Coraggio Cavaliere, il tempo che passa angoscia tutti noi
di MICHELE BRAMBILLA
Uomo abituato a sfarzose celebrazioni e a mirabolanti convention, Silvio Berlusconi non festeggerà domani il suo 70° compleanno. Un articolo di Costanza Rizzacasa uscito ieri su La Stampa ci informa che il Cavaliere non solo non darà alcun party, ma ha dato ordine alla servitù di respingere i regali sull'uscio, e ai giornali e alle tv di famiglia di non fare menzione dell'anniversario. Il motivo, scrive La Stampa, sarebbe semplice: «Il Cavaliere, tra blefaroplastica e trapianti, l'età che avanza ha sempre cercato di fuggirla». Insomma, la strategia sarebbe quella di affrontare l'avvenimento cercando di rimuoverlo; o meglio, illudendosi di riuscire a non pensarci. Sbaglierebbe chi pensasse a un calcolo politico, a un Cavaliere che non vuol far sapere che invecchia perché teme di perdere credito elettorale. Sì, forse c'è anche questo aspetto, ma è un dettaglio. La verità è che - come ogni essere umano Berlusconi il trascorrere del tempo cerca di nasconderlo soprattutto a se stesso. Come non comprenderlo? E' così per ciascuno di noi. I compleanni sono eventi lieti solo fino a una certa età. Dopo la quale diventano soprattutto l'occasione per fare i conti con il tempo che è passato (sempre di più) e con quello che rimane (sempre di meno). E non giova a nulla verificare che, con quei conti del passato, il bilancio è positivo: l'uomo è fatto in modo tale da essere proiettato sempre in avanti, non all'indietro. E' al futuro che pensiamo; è nel futuro, e non nel passato, che riponiamo le nostre speranze di felicità. Di giorno in giorno ci riempiamo di cose da fare per non pensare troppo, e facciamo progetti progetti e ancora progetti: poi arriva il compleanno e ci ricorda che il futuro s'accorcia, l'orizzonte si restringe. Non giova a nulla neppure essere in buona salute. continua...