Il governo Prodi decise di non reiterarla, mentre per Romania e Bulgaria, entrate il primo gennaio 2007, fu ancora il governo Prodi ad aprire le frontiere a bulgari e romeni. La decisione fu presa dietro insistenza del ministro alle Politiche comunitarie, Emma Bonino, e del ministro degli Interni Amato, che una settimana prima aveva firmato a Bucarest un protocollo di collaborazione con la polizia romena. Insomma, il governo di centrosinistra rinunciò volontariamente alla moratoria per limitare la libera circolazione dei cittadini di questi due nuovi Paesi. Quanto al governo romeno, prese un impegno che prevedeva una maggiore collaborazione ed una vigilanza sui propri delinquenti.
Il ricatto inaccettabile della Romania - Interni - ilGiornale.it del 13-05-2008
la polizia come faceva a fermare le persone se queste hanno libero accesso?





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