Il Giornale
Le mani bucate del centrosinistra: pensione-omaggio agli albanesi
A ricorrere al nuovo «miracolo» italiano, finora, sembra siano soprattutto gli albanesi. Ma ad usare il grimaldello del comma 19 sono i patronati dei sindacati, che sono remunerati dall'Inps con un fondo speciale. Sono loro, i patronati, a compilare e a far arrivare le pratiche agli sportelli dell'Istituto di previdenza.
La filiera della cuccagna funziona così. Il muratore o la colf albanesi chiedono il «ricongiungimento» dei genitori in Italia. I quali ottengono in un primo tempo il permesso di soggiorno temporaneo,
poi quello definitivo. Nel compilare moduli e pratiche alla voce su come pensano di campare, dichiarano «altri redditi»: cioè al loro sostentamento provvederanno i figli. Compiuti i 65 anni possono chiedere e ottenere l'assegno sociale: sono privi di reddito (quello dei figli non è cumulabile), sono in possesso del permesso di soggiorno a tempo indeterminato.
Finora le pratiche di questo tipo arrivate in ordine sparso agli sportelli della Previdenza si contano nell'ordine delle centinaia. Ma la vicenda preoccupa soprattutto in prospettiva.
Le maglie delle norme in vigore sono larghissime, per usare un eufemismo. Certo, c'è la condizione indispensabile che il cittadino straniero per avere l'assegno sociale «risieda abitualmente in Italia». Ma i controlli nessuno li fa. Innanzitutto, perché sono impossibili. E comunque nessuno li ha previsti. Così, in linea teorica, una volta ottenuto l'accredito su un conto corrente in banca o alla posta l'ultra-sessantacinquenne albanese, o chi per lui, può intascare l'assegno mensile senza spostarsi dall'Albania.
Se i genitori «ricongiunti» sono tutti e due, babbo e mamma, la somma complessiva ogni anno è di 10mila euro. In Italia una coppia di anziani forse ha qualche difficoltà a garantirsi tutti i giorni caffellatte e biscotti con questi soldi. Ma in terra albanese sono un'autentica fortuna.
In alcune città gli uffici territoriali dell'Inps hanno autonomamente chiesto alle questure come mai vengono rilasciati tanti permessi definitivi ad albanesi ultra-sessantacinquenni. «Finché le leggi restano queste - hanno allargato le braccia in questura - non possiamo fare nulla».
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E la legge stabilisce che, nel caso di immigrati che sono in Italia regolarmente almeno da sei anni, ai genitori spetti il permesso di soggiorno a tempo indefinito. Con assegno sociale incorporato.
pierangelo.maurizio@alice.it </B>