
Originariamente Scritto da
super.partes
A proposito di unità dei monarchici mi vengono queste considerazioni:
1- L’ambiente vive un retaggio storico di divisione tra ramo principale e cadetto di Casa Savoia; sono arcinote le aspirazioni del secondo anche durante il Regno. Ed ancora oggi che il trono non c’è!
2- La sofferenza della divizione in sigle, siglette e affini appartiene soprattutto ai giovani ed ai militanti di base che bene comprendono la debolezza che caratterizza questa incredibile situazione.Se ne accorgono tutti, non solo i giovani. E non sono loro vogliono risolverla
3- Molte sigle, siglette ed affini sono il frutto di inizitive personali conseguenti a situzioni di immobilismo e prevaricazione all’interno delle strutture maggiori; di qui le fughe da UMI, MMI, IRCS …..Dall'IRCS non c'è stata alcuna fuga. E lo dico come membro della segreteria nazionale. Semplicemente, l'Associazione si è fatta da parteper "strategia".
4- Lo stato dell’arte, riferito a molte organizzazioni, ci fa notare un pernicioso immobilismo di vertice sintomo di incapacità di rinnovamento e scarsa volontà a trasferire mansioni e ruoli alle giovani leve; UMI/ Boschiero – MMI/Garofalo, de Renoche – AM/Vittucci, Ceccarelli , Turi eppoi Sullivan, Iannetta e chi più ne ha ne metta!Giovani leve ai comandi. Ti posso assicurare che Jannetta non ha alcun problema a mettere giovani leve ai comandi. Da sempre ha chiesto e voluto che fossero i giovani a condurre il discorso:ne da l'esempio il Presidente di Tricolore, che da poco ha superato la quarantina, ed io che alla quarantina non arrivo ed altri. Posso garantire io sulla cristallinità dell'operato di Jannetta. Lui stesso non è anziano e lo è meno di personaggi che nomini più sotto.
5- Anche dalla frequentazione dei vari siti/forum presenti nel web non possiamo non prendere atto che, ove si ritrovino nominativi nuovi o recenti come ad esempio il d’Atri – Claut , notiamo verso i medesimi diffidenza e critiche riferendo ad essi gli errori dei loro predecessori quasi che con l’incarico avessero assunto anche quest’ultimi.
6- Mi sorge anche il dubbio, ma forse è certezza, che l’unità sia contrastata da taluni – magari auspicata a parole contraddette dai fatti – non solo per attacamento al “ruolo”, ma soprattutto perché sedendosi ad un tavolo di trattativa sarebbero costretti ad ammettere che il numero dei loro iscritti che sbandierano non corrisponde a realtà essendo di gran lunga inferiore (!).Può darsi.
7- Non si è compreso che è indipensabile eliminare le motivazioni di contrapposizione e, ove persistano ataviche situazioni “personali”, l’unica cura – se quelli credono nella causa monarchica – è quella di superale e, ove non ne siano capaci, avere almeno l’onestà intellettuale di mettersi da parte.quoto
8- Non vengono isolati con sufficiente determinazione quei malndrini e coloro che, in questa situazione, trovano terreno fertile per operare nell’ombra sfruttando per il proprio egoismo personale le migliori intenzioni di coloro che si avviciano ai valori tradizionali della monarchia quale istituto costituzionale.controquoto con fiocchi e merletti
9- Ma forse una buona dose di responsabilità va attribuita alla incapacità di esprimersi, da parte di chi di dovere, quale elemento di riferimento, aggregante nei Valori ponendosi, e rimanendoVI, in una posizione di alto livello morale, intellettuale e sociale. Anche scegliendo con migliore accuratezza i propri collaboratori………
Ma la speranza è l’ultima dea.