
Originariamente Scritto da
svicolone
TGFIN: più tasse anche sotto i 75000 euro lordi l'anno
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Più tasse anche sotto i 75mila euro
Manovra, effetti delle nuove aliquote
Fino a qualche giorno fa si diceva che la nuova Finanziaria avrebbe "spremuto" soprattutto i contribuenti con un reddito superiore a 75mila euro lordi annui. Ma varata la manovra e fatti i dovuti calcoli alla luce delle nuove cinque aliquote Irpef, è emerso che la soglia degli “tartassati” si è abbassata notevolmente:
a pagare di più saranno tutti coloro che percepiscono un reddito superiore a 28mila euro.
Le nuove aliquote, infatti, prevedono un prelievo più alto già a partire da questa soglia. Se fino a un reddito lordo di 15.000 euro la situazione rimane immutata, i redditi da 15.000 a 28.000 euro saranno tassati al 27% invece che al 23%, come era in precedenza (per i redditi però che arrivavano a 26mila euro), con un aumento del 4%. I contribuenti interessati sono circa 9 milioni. (C'è da dire però che, con i nuovi scaglioni, per i redditi da 26mila a 28mila euro l'aliquota scende da 33% a 27%).
I redditi da 28.000 euro a 33.500 euro saranno tassati al 38% invece che al 33%, con un aumento del 5%. I contribuenti interessati sono circa 1,5 milioni.
Anche i redditi dai 33.500 euro ai 55.000, saranno tassati al 38%, prima invece erano tassati al 39%.Con una diminuzione dell'1%.
I redditi da 55.000 euro a 75.000 euro saranno tassati al 41% invece che al 39%, come era in precedenza, con un aumento del 2%. I contribuenti interessati sono circa 600.000.
Mentre i redditi compresi tra 75.000 euro e 100.000 euro saranno tassati al 43% invece che al 39%, come era in precedenza, con un aumento del 4%. I contribuenti interessati sono circa 250.000.
Secondo l'Aduc con queste aliquote "l'aumento delle tasse c'è ed è evidente per tutti". Primo Mastrantoni, segretario dell'associazione dei consumatori denuncia come, per le classi più disagiate i vantaggi fiscali saranno pari " a mezzo caffe". Dalle aliquote, dice Mastrantoni si vede con "la fascia più colpita dall'aumento percentuale sia quella che va da 26.000 a 33.500 euro, vale a dire un introito mensile lordo da 2.100 euro a 1.800 euro, che
al netto dell'attuale tassazione significa 1.400 euro e 1.800 euro. Con la nuova tassazione l'introito netto diminuirà a 1.300 euro e 1.600 euro. Inoltre chi ha un reddito di 15.000 euro (con la nuova tassazione un netto mensile di 962 euro) avrà uno "sconto" annuale di 111 euro, che significa 0.30 euro al giorno. Meno del costo di un caffe! Che bufala!!!"
Anche l'Adusbef lancia l'allarme. Non si tratta più di colpire solo il ceto medio-alto, ma anche quello medio-basso. Secondo l'associazione dei consumatori, in generale, questa Finanziaria comporterà un saldo negativo a famiglia di circa 100 euro: i 150 euro di benefici, che arriveranno in media ai contribuenti saranno vanificati dai 260 euro di nuovi aggravi fiscali
"Nelle pieghe della Finanziaria - sottolinea il presidente dell'Adusbef Elio Lannutti - spuntano tanti piccoli balzelli "una sempre", che messi insieme sono superiori al cuneo fiscale “una tantum” erogato ai lavoratori nel 2007".
Secondo Lannutti a penalizzare molte famiglie italiane non saranno solo le nuove aliquote Irpef, ma anche tutta una serie di nuovi oneri che secondo l'Adusbef vanno "dall'aumento dell'aggio sulle riscossioni esattoriali a carico del contribuente al sovrapprezzo tariffe autostradali per adeguare i tratti di adduzione alle autostrade; dall'aumento automatico delle tasse automobilistiche (bolli) all'aumento automatico dell'imposta regionale sulla benzina; passando all'imposta di scopo per le opere pubbliche comunali, alla tassa di soggiorno comunale, una vera e propria tassa sul turismo, tanto per incentivare il ritorno in Italia di 4 milioni di turisti stranieri che hanno scelto lidi più economici, in Spagna, Grecia, Slovenia".
Ci sono poi aumenti dell'Irpef regionale - prosegue la nota dell'associazione dei consumatori - "oltre i livelli massimi, alla Tarsu, ai ticket sulle ricette per le visite specialistiche a quelli sul pronto soccorso".
Se nei prossimi tre anni lo Stato italiano riuscirà a contare su maggiori entrate le tasse scenderanno. Gli aumenti degli incassi serviranno, certo, a migliorare i conti pubblici, ma anche a ridurre la pressione fiscale, allo scopo di realizzare "gli obiettivi di sviluppo ed equità sociale" indicati dal Dpef. Lo prevede l'articolo 1 della Finanziaria, che precisa anche come quei soldi serviranno anche per interventi urgenti e calamità naturali.
Ecco "il decalogo - cosi' lo definisce l'Adusbef - delle stangatine annue a famiglia":
1) AUTOSTRADE: sovrapprezzo tariffe per adeguamento tratte = 12 euro;
2) BANCHE: tracciabilita' pagamenti superiori a 100 euro = 30 euro;
3) BENZINA: aumento automatico imposte regionale su benzine e diesel autotrazione = 18 euro;
4) BOLLO AUTO: aumento automatico tassa automobilistica = 15 euro;
5) CASA: aumento Ici ed estimi catastali = 63 euro;
6) ESATTORIE: aumento aggio riscossione a carico contribuenti = 12 euro;
7) IRPEF: sblocco aumento addizionale Irpef Comuni = 27 euro;
8) SANITA': ticket pronto soccorso e ricette per prestazioni specialistiche = 53 euro;
9) TARSU: rincaro tariffa per raccolta e smaltimento rifiuti = 16 euro;
10) TURISMO: tassa soggiorno comunale e imposta di scopo opere pubbliche comuni = 14 Euro
L'aggravio totale e' dunque di 260 euro a famiglia a fronte di benefici fiscali calcolati dall'associazione consumatori in 150 euro, con un saldo negativo alla fine di 110 euro
io l'ho postata così come l'ho trovata.
vi posso assicurare che sono basito per il sottoscritto e sua moglie è una botta senza precedenti.
ma avete un'idea di quanti sono gli italiani che guadagnano tra 28000 e 3300 euro SONO MILIONI E MILIONI.
spero che qualcuno smentisca queste cifre, lo dico sinceramente.
ma se le cose verranno confermate i BUGIRDI CHE STANNO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO ED AL MINISTERO DELLE FINANZA se hanno un minimo di dignità , si devono DIMETTERE.
