Christianus, alter Christus.
Di Plinio Corrêa de Oliveira
«Christianus, alter Christus», il cristiano è un altro Cristo. Se fossimo realmente cristiani, cioè realmente cattolici, saremmo altri Cristo. E inevitabilmente soffierebbe anche contro di noi furiosamente il turbine di odio che si levò contro di te.
E soffiò, Signore!!!
Abbi compassione, mio Dio, e dà forza al povero ragazzo che in collegio, è odiato dai suoi compagni perché confessa il tuo nome e rifiuta di profanare l’innocenza delle proprie labbra con parole impure.
L’odio sì. Forse non l’odio nella forma di un’invettiva grossolana e feroce, ma nella forma terribile dello scherno, dell’isolamento, del disprezzo.
Dà forza, mio Dio, allo studente che esita a proclamare il tuo nome in piena classe, di fronte ad un professore empio ed ai compagni che lo deridono.
Dà forza, mio Dio, alla ragazza che deve proclamare il tuo nome, rifiutando di vestire gli abiti imposti dalla moda, perché per la loro stravaganza o la loro immoralità non si accordano con la dignità di una cattolica autentica.
Dà forza, mio Dio, all’intellettuale che vede chiudersi per il momento – il Signore lo ricompenserà anche in questa vita - davanti a sé le porte della notorietà e della gloria perché predica la tua dottrina e confessa il tuo nome.
Dà forza, mio Dio all’apostolo, che subisce l’aggressione impietosa degli avversari della tua Chiesa, e l’ostilità mille volte più penosa di molti che sono figli della luce, solo perché non consente alle diluizioni, alle mutilazioni, alle unilateralità con cui I “prudenti” comprano la tolleranza per il loro apostolato.
Gesù Cristo e
i “prudenti”
secondo la carne
di Plinio Corrêa de Oliveira
Mio Dio, come sono sapienti i tuoi nemici!
Sentono che nel linguaggio dei prudenti secondo la carne si dice fra le righe che non odi né il male, né l’errore, né le tenebre. E allora applaudono questi prudenti, come ti avrebbero applaudito a Gerusalemme, invece di ucciderti, se ti fossi rivolto a quelli del Sinedrio con lo stesso linguaggio.
Signore, dacci forza, non vogliamo né patteggiare, né battere in ritirata, né transigere, né diluire, né permettere che si scolori sulle nostre labbra la divina integrità della tua Dottrina. E se su di noi si abbatte un diluvio d’impopolarità , la nostra preghiera sia sempre quella della Sacra Scrittura:
«Ho scelto di essere abietto nella casa del mio Dio, piuttosto che abitare nei padiglioni dei peccatori»
(Sal 83,11)
Postilla Vandeana: Oggi celebriamo l’11esimo anniversario della scomparsa del prof. Plinio Corrêa de Oliveira (3 ottobre 1995). Che Dio possa proteggere il suo grande e fecondo Paese, Il Brasile, dagli attacchi dell’antico avversario e dei suoi accoliti e che presto l’eroicità della sua vita cristiana possa splendere in tutta la Chiesa universale.
Deus Vult!




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