dall'indipendente:
Un doppio regalo ai forestali
I più felici, per la legge Finanziaria pronta a sbarcare in Parlamento, sono i forestali calabresi.
Con loro, il governo Prodi è stato particolarmente generoso. Niente tagli, ma uno stanziamento di ben 160 milioni di europer «sostenere il settore idraulico-forestale della Calabria». Cioè per continuare a pagare migliaia di sussidi a lavoratori che, spesso, svolgono una seconda attività. In nero. «Il governo ha capito le nostre ragioni, anche se non era facile trovare i soldi. Un motivo in più per ringraziare Prodi» commenta soddisfatto Agazio Loiero, presidente della regione Calabria. E gli esperti di politica locale aggiungono un piccolo, ma significativo retroscena: il “regalo” a Loiero è anche un piccolo sgambetto di Prodi ai dirigenti della Margherita, il partito che il governatore calabrese ha deciso di lasciare per mettersi in proprio, cioè dalla parte dei fedelissimi del premier. «Adesso la Regione non può tirarsi indietro, e dovrà fare la sua parte con il cofinanziamento per chiudere il bilancio del 2006» avverte Giuseppe Gualtieri, segretario regionale della Fai- Cisl. Traducendo l’auspicio con i numeri, si tratta di altri 30 milioni di euro l’anno. Il conto dei forestali sembra infinito, e tutti, governo e regione, sono pronti a pagarlo. Anche in tempi di tagli della spesa pubblica e di aumento della pressione fiscale.
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per «sostenere il settore idraulico-forestale della Calabria». Cioè per continuare a pagare migliaia di sussidi a lavoratori che, spesso, svolgono una seconda attività. In nero. «Il governo ha capito le nostre ragioni, anche se non era facile trovare i soldi. Un motivo in più per ringraziare Prodi» commenta soddisfatto Agazio Loiero, presidente della regione Calabria. E gli esperti di politica locale aggiungono un piccolo, ma significativo retroscena: il “regalo” a Loiero è anche un piccolo sgambetto di Prodi ai dirigenti della Margherita, il partito che il governatore calabrese ha deciso di lasciare per mettersi in proprio, cioè dalla parte dei fedelissimi del premier. «Adesso la Regione non può tirarsi indietro, e dovrà fare la sua parte con il cofinanziamento per chiudere il bilancio del 2006» avverte Giuseppe Gualtieri, segretario regionale della Fai- Cisl. Traducendo l’auspicio con i numeri, si tratta di altri 30 milioni di euro l’anno. Il conto dei forestali sembra infinito, e tutti, governo e regione, sono pronti a pagarlo. Anche in tempi di tagli della spesa pubblica e di aumento della pressione fiscale.
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