LA POSIZIONE di alcuni deputati dell'Italia dei Valori è preoccupante
da Il Tempo
Pare che tutto il putiferio suscitato ieri dopo la bocciatura dell'articolo 5 della controriforma Mastella, che ha affossato il governo, sia stato dettato dall'opinione di alcuni magistrati. Alla faccia dell'indipendenza degli uni, i magistrati, e degli altri, i politici. Roba davvero da brividi. Il ministro della Giustizia è andato giù duro: quello (Di Pietro) mi ha rotto i … I deputati dell'Udeur (maggioranza) hanno detto senza mezzi termini che Di Pietro (Idv, maggioranza) è nei fatti un ricattatore. Un quadro così desolante che certe schermaglie amorose del tempo che fu, all'interno della Cdl, sembrano cose da educande. Non hanno torto gli uomini di Mastella nel dire che se su una questione così importante Di Pietro, peraltro ministro del governo, non vota un decreto legge della maggioranza, allora la medesima non c'è più. Ieri fino a tardi erano in corso frenetiche telefonate tra Prodi e Di Pietro per risolvere la questione. Resa ancor più grave e drammatica dal fatto che queste sono ore di tensione nella maggioranza sulla finanziaria. Circa la metà vede i provvedimenti di Visco, in primis, e di Padoa Schioppa come il fumo negli occhi. Quel che appare però evidente a tutti è il dato politico: non possono convivere sotto lo stesso tetto anime moderate come quella di Mastella e di altri esponenti dell'Unione e anime radicali e giustizialiste come quella di Di Pietro e altri politici della sinistra estrema. Purtroppo però non ne prenderanno atto, resteranno tutti ben abbarbicati alle loro poltrone e intanto il Paese guarderà con sempre maggior inquietudine a questo governo. Anche coloro, e stando ai sondaggi non sembrano pochi, che lo scorso aprile votarono per Prodi e compagni. Capita sempre più spesso di sentir dire in giro: «Ma chi ce l'ha fatto fare?». Il premier però ostenta tranquillità e ieri sera ha parlato coi suoi dell'imminente seminario di Orvieto. Grandi parole sul Partito democratico. Beati loro che non hanno pensieri per la testa.
mercoledì 4 ottobre 2006




Rispondi Citando