Premetto di non conoscere lo stato delle occupazioni a Roma.
Con buona verosimiglianza dietro ad alcune occupazioni ci sono i "padroni" o i "padrini" politici: la vicenda del Leoncavallo a Milano è emblematica. I Cabassi segnalano un'area da occupare per poi poter trattare ora con i poteri pubblici il pagamento dell'affitto da parte del Comune o in cambio varianti favorevoli di piano regolatore.
Però a me sembra politicamente opportuno e necessario dare solidarietà a tutti gli spazi occupati che vengono sgombrati. Sia questo sgombero una messinscena o no.
La questione non è dimostrare che sgombrano veramente soltanto le case occupate dai fascisti. La questione è porre in essere un'azione coerente e diretta per segnalare e risolvere il problema delle abitazioni. E' qui che si gioca la credibilità del movimento e non nella provocazione ai compagni o ai centri sociali.
In questo senso: il problema sociale della casa o degli spazi sociali comuni è un problema di tutta la comunità e non c'è propriamente una parte politica che può rinvendicarne l'esclusività di soluzione. Infatti solo i "comunisti" stanno per definizione dalla parte degli operai (salvo poi fare dirigere per anni l'Unità da Furio Colombo, uomo degli Agnelli e della FIAT negli USA...)




Rispondi Citando

