tra qualche settimana si verrà a Milano un nuovo libro dedicato a colui che per circa due anni (1941-1943) fu conosciuto come Re designato di Croazia, ma non assunse mai il trono nè visito' mai la sua nuova patria, Tomislavo II
che altri non era che Sua Altezza Reale Aimone di Savoia-Aosta duca di Spoleto (1900-1948) il quale ebbe una vita travagliata e non certo fortunata ma non certo priva di coraggio: partecipo' giovanissimo assieme al fratello Amedeo duca d'Aosta e la padre Emanuele Filiberto alla prima guerra mondiale per poi entrare in servizio in marina, sposo' nel nel 1939 la principessa Irene di Grecia.
il 18 maggio 1941, proprio nel momento in cui in Etiopia il fratello Duca d'Aosta si arrendeva agli inglesi e iniziava la sua triste prigionia che lo porto' alla morte il 3 marzo 1942, Re Vittorio Emanuele III lo designo' come Re di Croazia, trono che il principe Aimone non potè mai occupare a causa della feroce guerra civile che impazzava tra Croati ustascia, serbi e partigiani per cui andare in Croazia non solo era controproducente ma rischioso per la propria vita!
Malgrado non occupo' mai il trono Aimone non smise mai nei due anni in cui fu Re nominale, di occuparsi di Croazia tramite dei "punti stimati" (termine marinaresco per designare dei rapporti) e l'istituzione di un ufficio Croato.
Durante la seconda guerra mondiale Aimone non smise mai di svolgere servizio nella marina come comandante a La Spezia: tra i suoi subalterni c'era il principe Borghese che dopo l'8 settembre 1943 passo' alla RSI.
Dopo l'armistizio il principe Aimone raggiunse il Re Vittorio Emanuele III e il Principe Umberto a Brindisi e fu in servizio a Taranto, mentre la sua famiglia con il suo unico figlio Amedeo che nacque il 27 settembre 1943 venivano internati in Austria dai tedeschi.
Nell'aprile del 1945 a causa di un intervista data a una giornalista inglese che provoco' uno scandalo dovette lasciare definitivamente la marina e un anno dopo, in seguito alle elezioni truccate del 2 Giugno 1946 ando' in Argentina in cerca di fortuna lasciando la moglie e il figlioletto in esilio in Svizzera.
Quando sembro' che i tempi duri fossero passati e che il principe potesse avviare un'attività imprenditoriale, Aimone mori' improvvisamente a seguito di un operazione di appendicite solo e in un albergo di Buenos Aires nel Gennaio del 1948 a nemmeno 48 anni lasciando moglie e figlio di 3 anni che non aveva quasi mai visto, in Svizzera.
Solo molto tempo dopo l'esilio al piccolo principe Amedeo fu levato e solo negli anni '70 la salma del Duca Aimone d'Aosta fu traslata in Italia



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