Sior Gioan, ti ringrazio perché sono sempre nei tuoi pensieri.:D
Stammi bene, e attento ai primi freddi.
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E la gente fuori, oltre a far casino, sarebbe entrata... sfondando o scavalcando la recinzione che ricordo era bella alta (io c'ero)...?
O forse aspettava solo che qualcuno li fermasse....?
Un po' come quelli che dicono "tenetemi se no...."
Quelli che vogliono veramente menare non fanno proclami e nemmeno tanto casino.
Fanno e basta!
Vedasi i romani che hanno bruciato il bar frequentato dai romeni...
Sta a vedere che hanno più palle loro di noi...
Qui vedo solo molti rivoluzionari online...
Non ero fisicamente presente, e lo sai, ma sai anche che so perfettamene da una fonte direttissima come andarono le cose. ti assicuro che se da una parte avrei prefeirto che le reti del carcere fossero tirate giù, dall'altra ho apprezzato il non essere rimasta vedova con due bambini piccoli.
In ogni caso, perchè mai non puoi dar voce a chi è da allora nella GNP, io ne conosco tanti e beneo male conosco tutte le versioni di quello che è successo... so che c'è chi per fifa blu ha deciso di gridare viva l'italia e chi invece ha tenuto duro, chi è uscito dalla lega per altri motivi e chi è rimasto...
Non c'è che da parlarne... però dopo la sentenza, così sapremo meglio cosa ci possiamo permettere di dire... sai, io devo ancora aspettare 4 anni prima di fare altri reati di opinione...
per ninfea e altri
Quel giorno i pullman furono fermati molto prima del punto dove doveva svolgersi il comizio,i Padani scesero, per andare alla piazza vi erano dei pulmini di linea di circa 20 posti. Arrivavano circa ogni 10 minuti. Sarebbero occorse ore per portarli tutti.
Allora fu chiesto chi aveva la piantina per arrivare al luogo del comizio, alla risposta affermativa di un militante, gli fu domandato: sei sicuro? Rispose di si .
Allora : prendi la bandiera e cammina.
Dopo neanche un km, da un cavalcavia si vedeva la fila enorme che lo seguiva.
Camminavano tra le vie strette, dopo un angolo il militante della bandiera si trovò davanti la sede del partito comunista dove venne dileggiato. Dopo pochi secondi, visto che dal dietro all'angolo spuntava gente a frotte i compagni scapparono.
Si giunse alla piazza e fu tenuto il comizio con la solita esibizione, poi incolonnati andarono alle prigioni distanti oltre due km.
Era quasi all'imbrunire i padani si misero a fronte la recinzione del carcere: Questa era un semplice reticolo di ferro formato da un lamierini elettrosaldati piantati su una cinta di cemento alta dai 30 ai 50 cm a secondo il terreno circostante.
Al di fuori del carcere, dalla parte sinistra del cancello di ingresso, per chi guarda, vi era un terreno in salita, ultima propaggine di un rialzamento del terreno.
Sotto alla rete, come in altri punti, vi erano molti militanti.
A distanza di 30-40 metri indietro vi erano circa 1000 persone, altre erano più appartate in alto per meglio osservare.
Ad un certo momento stufi ed arrabbiati, un gruppo di 5 persone, appartenenti ad una medesima nazione, si lanciarono sulla rete.
Questa dietro la forte spinta venne fatta oscillare in modo progressivo, si sarebbe rotta.
Vi fu un grido ed intervennero le camicie verdi ad interrompere l'assalto.
Se tardavano 15 secondi oppure se l'assalto alla cinta era 200 metri più distante dalla porta di ingresso dove stazionavano le camicie verdi , la cinta sarebbe crollata. La distanza avrebbe ritardato l'arrivo delle camice verdi.
Nell'interno del carcere a 50 metri dalla cinta vi era la prima di due file di poliziotti con scudi ma visibilmente armati.
Se la rete cedeva i manifestanti sarebbero entrati, facilitati dal fatto che la maggior parte era sull'alto.
Forse, forse, forse il corso della storia sarebbe cambiato.
Ma i Padani hanno quel congenito vizio di ubbidire e ubbidirono alle camicie verdi.
Poi uscì il Bossi che era stato all'interno del carcere per parlare con i Serenissimi. Fuori dal cancello, ormai notte, si mise a parlare . Ma non si capiva perché quelli intorno a lui erano zitti, ma gli altri continuavano ad urlare.
Solo in quel momenti diversi capirono che l'occasione vi era stata ed era sfuggita.
Forse fu un bene, era tale l'agitazione di quelle poche centinaia dei militanti sotto la rete , che si sarebbe verificata qualche disgrazia .
Piangere sul latte versato non serve.
Tutto si svolse in pochi attimi.
infatti grazie a ste cazzate la lega smise di parlare di tasse o per lo meno incomincio' a parlarne sempre meno ...calarono i consensi ma erano in crescendo le scuse da parte della diriggenzza (era sempre colpa di qualcosa ricordate ? dai 7 parlamentari che mancavano per fare l'ago della bilancia, uh se riuscissimo a piantare il bandierone almeno in una sola regione ecc ecc) fiumi di cazzate ma che dico ! alluvioni di stronzate ! ...intanto nelle sezioni della lega (invenzione veramente eccelsa) si litagava per le sedie . . non curando mai il territorio (quelli che invece si davano da fare venivano espulsi)
ecc ecc con tutti sti proclami finalmente oggi possiamo dire grazie alla lega se l'inno di merdeli e il tricolore regna nel cervello persino del cane del mio vicino . . .
se non tieni le tasse a casa tua certe cose non puoi mai dirle perche' e come pestare un serpente che si gira e ti morde . . .e in via bellerio lo sapevano e lo sanno
maledetti maledetti