
Originariamente Scritto da
Arjuna
Grazie, è che anch'io mi sto cimentando con Guénon e l'argomento è molto complesso, soprattutto affrontato senza un'adeguata conoscenza delle basi della dottrina Indù.
Per come interpreto io, invece:
da un lato sono d'accordo sulla concezione di Brahama, sintesi di Essere e Non Essere o appunto 0 metafisico.
Poi vi è la prima polarizzazzione Essere/N-Essere. L'Essere a sua volta si polarizza in Purusha e Pakriti: principio essenziale e principio sostanziale. Purusha possiede delle modalità, degli attributi e delle possibilità sia realizzate che non realizzate, ma realizzabili, a seconda delle sue interazioni con Pakriti.
Il N-Essere invece consiste di tutte le modalità o possibilità che non sono attribuibili a Purusha. Essendo l'intelletto buddhi comunque parte dell'Essere esso non può concepire il N-Essere, ma semplicemente intuirlo come negazione dell'Essere: l'unico che può avere una comprensione positiva di Essere e N-Esssere è Brahama
Inoltre, fino al momento in cui l'intelletto non arrivi alla "conoscenza" di Purusha, non può determinare quali siano le possibilità realizzate e quelle non realizzate.