http://it.wikipedia.org/wiki/Subcomandante_Marcosun
comunque il subcomandante Marcos è GRANDE RIVOLUZIONARIO che lotta per il suo popolo e contro la politica imperialistica degli USA e getta...


http://it.wikipedia.org/wiki/Subcomandante_Marcosun
comunque il subcomandante Marcos è GRANDE RIVOLUZIONARIO che lotta per il suo popolo e contro la politica imperialistica degli USA e getta...






Il candidato "americano" ha vinto per una manciata di voti. I fessi Chavez, Morales, Lula, Kirchner e il Frente Amplio uruguaiano lo hanno creduto.
Sta di fatto che Marcos si è reso inviso alla stragrande maggioranza dei messicani che ci hanno creduto. Non mi sembra una buona tattica,


Candidato "Americano"?![]()
Sara' mica che ha vinto perche' in fondo in questi anni e' diminuta la poverta', aumentata la classe media, il paese ha raggiunto l'equilibrio fisclae, non fa deficit ed ha diminuito il debito, ha diversificato le esportazioni, aperto i cerditi, il rischio paese non e'mai stato cosi basso dal dopo guerra ad oggi... insomma ma perche' parlate del Messico senza cognizione di causa?
Sinceramente.




Per me questo marcos e' una figura
unica a livello di ambiguità.




Marcos è adorato dai disobbedementi. Basta questo per provocare la mia diffidenza.


Marcos è furioso perchè milioni di lavoratori si mobilitano di nuovo per la politica e si riappropriano degli strumenti reali della trasformazione (cioè la lotta in strutture organizzate di massa e disciplinate per la conquista del potere politico...l'unica strada del cambiamento..FINO A PROVA CONTRARIA)..guardando altrove e non al chiapas.
E' finito il delirio antipolitico antipartitico antimarxista di marcos,
Cosa aspettarsi di uno che ha teorizzato la ribellione degli indios ignorando milioni di lavoratori messicani, uno che considera la Cina un nemico, uno che Cuba ha scaricato subito, un regionalista, un piccolo borghese un intellettuale che teorizza astruse ipotesi di "non presa del potere", di primitivismo, di antistatalismo populista.
I popoli del mondo guardano a Cuba al Venezuela e alla Cina (che lo stesso Chavez ha definito "il faro della lotta contro l'imperialismo"....E HA RAGIONE DA VENDERE)