
Originariamente Scritto da
Gioann Bagoss
Mirabile contrazione di un concetto.
Ad Ella, Messer Giovanni, la Palma per la miglior astrazione.
Mi ero preparato uno scritto al vetriolo, ma con il computer portatile ed il cellulare non ho stabilità di trasmissione.
Nessuno è immune dal peccato di aver vessato almeno una volta "un traditore", l'unica logica politica portata avanti con pedissequità nella moribonda. Messer Giovanni sta intrattenendo tutti noi con un corso di paleografia forumnistica, sorprendendoci con l'incredibile capacità di mutare opinione nel corso di un lustro di buona parte del popolo di questo forum.
Quand'ero nella moribonda fui pure io capace di tale bassezza. Fu solo in un'occasione, con l'insulto, l'invettiva ed il linciaggio morale a mille contro il fuoriuscito di turno.
Fu soprattutto per questo che abbandonai un movimento che, dimentico delle regole del vivere civile, accettava (anzi, istigava) ignobili gazzarre da osteria.
Grazie di cuore, Messer Giovanni.
Quando Max dice di essere stato immune da questo comportamento non fa altro che stimolare la mia ilarità.
Max. Già.
Nel 1991 a Murrayfield si giocava la "Calcutta Cup", e la Scozia puntava allo Slam. L'incauto intervistatore londinese domandò al Capitano della Nazionale Scozzese David Sole quale sarebbe stata la tattica di gioco contro l'odiata inghilterra.
Senza battere ciglio il pilone rispose: "non faremo prigionieri".
Sventola la bandiera di San Giorgio al di là dell'Adda.
Dove sventola il Vessillo di San Marco non c'è spazio per te e per i traditori varesini.
A San Marco. Alla Serenissima.