
Originariamente Scritto da
SATTWA
Ci è capitato di vedere su un forum di questo sito una cosa davvero divertente. Si tratta di foto raffiguranti vari prodotti “alchemici” e veri e propri “forni particolari per lavori particolari”! Se l’autore, o gli autori di simili scherzi fossero davvero consapevoli di tali goliardie, non vi sarebbe altro in tutto ciò che un innocuo empirismo infantile ma purtroppo non sembra essere questo il caso. Miste a considerazione sui vari elementi dell’Arte Regale, la cui reale portata spirituale d’altronde sfugge completamente agli autori, si aggiungono considerazioni per certi versi inquietanti.
Si parla infatti di “corporificare lo Spirito Universale”, e viste le premesse, saremmo curiosi di sapere cosa essi intendono con simile espressione tradizionale. Quanto poi ai risultati di tale operazione, si legge:
«Il risultato è solo apparentemente visibile all'esterno ( Pietra Filosofale ), ma ha anche un feed-back " interno". Quando accade questa "miracolosa" corporificazione, accadono cose visibili e tangibili e cose che possono avere influenza sull'operatore.»
In cosa consiste specificamente questo “feed-back interno” (espressione davvero triviale)? Si prosegue:
« La presenza del Fuoco Segreto e della stessa consapevole partecipazione dell'Alchimista distingue la Chimica o la Spagiria dall'Alchimia. Insistendo su certe operazioni, apparentemente banali e che apparentemente non danno alcun risultato, si libera "qualcosa", e questo "qualcosa" fa riuscire l'operazione e nel contempo fa precipitare "qualcosa" all'interno dell'operatore.»
L’ignoranza di quanto concerne l’ordine spirituale e l’indeterminazione con la quale tali personaggi affrontano questo “qualcosa” ( e non si tiri qui in ballo la necessità del segreto iniziatico o peggio, la soggettività dell’”esperienza”) danno prova che la distinzione tra “Alchimia” e “satanismo o magia” da loro tanto professata nei loro scritti sia più un ritornello consolatorio che una realtà effettiva.
Ogni avvertimento in tal senso non è mai inutile.
Consigliamo invece all’autore della nota sull’ignoranza del Guénon circa l’Alchimia, di dedicarsi ad altra arte, non spirituale, ma forse più adatta ai suoi “orizzonti intellettuali”, magari,… all’arte in cucina?!