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Risultati da 1 a 10 di 40

Discussione: Sovrani del Mondo

  1. #1
    roberto m
    Ospite

    Predefinito Sovrani del Mondo

    Juan Carlos I Re di Spagna

    Juan Carlos di Borbone (Juan Carlos de Borbón y Borbón, nato il 5 gennaio 1938 a Roma da don Juan, conte di Barcellona, terzogenito di Re Alfonso XIII di Spagna e di Doña Maria de las Mercedes de Borbón Dos Sicilias) è l'attuale re di Spagna. Salito al trono nel 1975, fu designato quale erede della corona nel 1969 dal Caudillo Francisco Franco il quale, pur avendo ufficialmente restaurato la monarchia, se ne era nominato Reggente. Avendo rinunciato alla successione i due figli maggiori dell'ultimo re Alfonso XIII, nel 1948, a seguito di precisi accordi tra Franco e Don Juan, fu trasferito a Madrid per essere educato in vista di un futuro ritorno della monarchia borbonica.
    Il peso politico di Juan Carlos aumentò nel 1973 in coincidenza con l'uccisione di Luis Carrero Blanco (1903-1973) quando Franco, i cui problemi di salute andavano aggravandosi, lo nominò capo di stato supplente. Il 22 novembre 1975 fu incoronato re di Spagna, ed il suo operato fu decisivo per approdare nel 1978 all'attuale costituzione democratica.
    Nel 1981, il sovrano si dimostrò altrettanto decisivo nel fronteggiare un tentato colpo di stato organizzato da elementi della Guardia Civil e dell'esercito. L'episodio (chiamato 23-F), stante l'assenza di reazioni da parte dell'esercito, non ebbe ulteriori strascichi.

    Stemma del re di Spagna


    È sposato con Sofia figlia del Re di Grecia Paolo. Da lei ha avuto tre figli, le infante Elena e Cristina e l'erede Felipe, Principe delle Asturie.
    Nel 1998, durante una visita nella nazione natìa (l'Italia), ha avuto l'onore di essere il primo Capo di Stato straniero a leggere un discorso al Parlamento Italiano.


  2. #2
    roberto m
    Ospite

    Predefinito

    Svezia:

    La prima parola che mi viene in mente dopo aver visitato la Svezia è « dignità »:
    Una meravigliosa capitale, Stoccolma, appoggiata su 15 isole in un braccio di mare che la ripara dal capriccioso clima marino, e un popolo definito « riservato ma col cuore in mano »
    Effettivamente, non appena un turista mostra difficoltà nell’orientarsi in città, immancabilmente uno svedese gli si avvicina per offrire assistenza disinteressata : difficile per noi non scandinavi non pensare « questo mi vuole vendere qualcosa o imbrogliare»
    Cio’ che stupisce degli svedesi è la loro capacità di unire una grande modernità che definirei all’avanguardia, con un profondo amore per le proprie radici, la tradizione e la monarchia : sono loro che hanno introdotto in Europa i giornali gratuiti nei metro, loro che hanno creato una delle prime reti telefoniche alternative (Tele 2) e che fin dagli anni ’60 hanno lanciato il design di massa per mobili o articoli per la casa (penso a Ikea ma esisono molte altre marche di migliore qualità) ma sono sempre loro che nel giardino di casa hanno un pennone con la bandiera svedese e in casa la foto della famiglia reale a cui sono attaccatissimi.
    Le differenze sociali sono quasi impercettibili ed il benessere generalizzato è l’ evidente risultato di oltre 80 anni di socialdemocrazia temperata dalla monarchia e di 200 anni di neutralità, e contariamente a cio’ che si vede in Inghilterra o in Germania la gente è vestita in modo sobrio e semplice ma mai sgraziato, esistono una certa classe e buon gusto che si riflettono anche nei gesti, nell’apparenza ed anche nelle idee, insomma un popolo degno
    Eppure circa 30 anni fa sotto i colpi di un socialismo che sembrava vincente ovunque nel mondo e sempre più pragmatico, la monarchia subi’ un durissimo colpo e si salvo’ solo ad un prezzo altissiamo e quasi inaccettabile.
    Nel 1973 la Svezia era governata congiuntamente dal novantunenne Re Gustavo VI e dal celebre leader socialista e primo ministro Olof Palme : la bilancia del potere pendeva pero’ a favore del vecchio Re il quale oltre che di un prestigio enorme godeva anche di poteri estesi : grazie alla costituzione del 1814 adottata da Bernadotte, infatti il Re presiedeva il consiglio dei ministri, nominava i ministri, era capo delle forze armate, e grazie al re Gustavo V la Svezia resto’ miracolosamente neutrale, unico paese scandinavo, in entrambe le guerre mondiali del XX secolo.
    Già da alcuni anni era in corso un dibattito politico per « svecchiare » la costituzione e democratizzare ancor più la vita politica del paese ferma restando l’istituzione monarchica, ed il vecchio Re sembrava la persona più adatta per negoziare la nuova costituzione con i socialisti i quali erano agguerritissimi e non avrebbero certo esitato a proclamare la repubblica se solo avessero avuto il consenso della maggioranza degli svedesi, consenso che ben sapevano di non avere.
    Purtroppo per la monarchia svedese le cose precipitano nel settembre 1973 : re Gustavo VI muore in pieno dibattito per la nuova costituzione ed il successore è un giovane di 27 anni, l’attuale Carlo XVI Gustavo nipote di Gustavo VI (il padre di Carlo Gustavo mori’ in un incidente aereo nel 1947) giovane volonteroso ma senza un’esperienza specifica per gli affari costituzionali : per Olof Palme ed i socialisti è relativamente facile approfittare dell’apprendistato del Re (che tra l’altro si è sempre comportato in modo esemplare), imporgli progressivamente limitazioni su limitazioni e a togliergli tutte le prerogative fino a spogliare il sovrano di tutti i poteri fino a renderlo un Re di pura rappresentanza e senza alcun potere effettivo.
    Alcune persone da me interrogate parlano di « vendetta » dei socialisti nei confronti della monarchia.
    La nuova costituzione cosi’ concepita fu varata nel 1975 ma 5 anni dopo la monarchia dovette subire un altro grave smacco: nel 1980 i socialisti imposero l’abolizione della legge salica : le nuove norme stabilivano che la successione del trono spettava al primogenito del re senza distinzione di sesso e con effetto retroattivo.
    Pertanto il principe ereditario Carlo Filippo nato nel 1979 perdeva i suoi diritti di successione a favore di sua sorella maggiore Vittoria nata nel 1977. Per Carlo Gustavo il fatto che il suo unico figlio maschio venisse spogliato dei diritti di successione già acquisiti alla nascita in forza delle norme vigenti in quel momento, fu un duro colpo e il sovrano cerco’ in tutti i modi di ottenere una deroga al governo e di lasciare che Carlo Filippo potesse succedergli ma il governo fu inflessibile.
    Per i socialisti la « vittoria » sulla monarchia sembrava completa e una futura abolizione della monarchia sembrava nelle logica delle cose, ma nel frattempo il Re e la sua famiglia avevano acquisito un’enorme popolarità tanto che nei sondaggi il gradimento della monarchia superava sempre l’80% .
    Pur senza poteri il Re riusci’ a ritagliarsi un ruolo di ambasciatore della Svezia all’estero, grazie anche alle sue relazioni di parentela con le altre famiglie reali, e di forza morale moderatrice all’interno del paese : riusci’ persino a stabilire dei buoni rapporti con Olof Palme che innegabilmente era una figura carismatica del socialismo europeo.
    L’assassinio di Palme mentre stava andando al cinema senza scorta, cosa impensabile per un capo di governo italiano, nel 1986, creo’ lo sgomento generale nel popolo, che iniziava a sentirsi meno «isola felice» e meno diversa da un’Europa sempre più insicura.
    Anche in questo caso la monarchia mostro’ la sensibilità giusta per accompagnare il popolo verso le sfide del nuovo secolo : malgrado l’ingresso nell’Unione Europea la Svezia mantiene un identità ben distinta dall’Europa e rarissime sono le bandiere europee in mostra.
    Il paese mantiene la sua Corona ed il popolo ha rifiutato l’Euro per referendum nel 2004 votando contro i desideri della grande maggioranza della sua classe politica.
    Ancora recentemente, lo tsunami che provoco’ la morte di numerosissimi svedesi in vacanza porto’ quasi ad una crisi di governo, in quanto il governo non sembro’ rendersi conto delle dimensioni della tragedia nè si scomodo’ più di tanto quando la apprese, mentre la famiglia reale tutta intera interruppe le vacanze e partecipo’ commossa al dolore del popolo e alle varie cerimonie in onore delle Vittime.
    Oggi nel 2006 la monarchia è più viva che mai e i margini di ulteriore sviluppo economico, malgrado i pesanti oneri sociali garantiti dallo stato che comunque sono stati rivisti al ribasso, sono superiori alla media europea ed è netta l’impressione di un paese che avanza all’unisono ed in armonia.

    Roberto M


    Carlo XVI Gustavo di Svezia, sv. Carl XVI Gustaf (Carlo Gustavo Folke Umberto, sv. Carl Gustaf Folke Hubertus) (30 aprile 1946 al palazzo d'Haga a Solna presso Stoccolma). Divenne Re di Svezia alla morte del nonno paterno il 15 settembre 1973. È figlio del principe Gustavo Adolfo di Svezia e Sibilla di Sassonia-Coburgo-Gotha. Nipote di Gustavo VI Adolfo.
    Abita al palazzo di Drottningholm vicino a Stoccolma. Si è sposato a Stoccolma il 19 giugno 1976 con Silvia Sommerlath (in occasione del suo matrimonio, la casata reale invitò gli ABBA ad esibirsi per la vigilia del matrimonio e il gruppo presentò in anteprima mondiale uno dei loro più grandi successi, "Dancing Queen"). La casata Bernadotte ha regnato in Svezia dal 1818. Carlo XVI Gustavo era l'unico figlio maschio del duca e della duchessa di Västerbotten, il principe Gustavo Adolfo e la principessa Sibilla. Nel giungo 1946 fu battezzato dall'arcivescovo della Svezia come il duca di Jämtland. Il 26 gennaio 1947 accadde un incidente aereo nei pressi dell'aeroporto Kastrup di Copenaghen, dove morì il padre, il principe Gustavo Adolfo.
    Da piccolo, Carlo Gustavo abitava al palazzo d'Haga con la madre e le quattro sorelle maggiori, la principessa Margherita, la principessa Brigida, la principessa Desirée e la principessa Cristina. D'estate era con la famiglia al palazzo Solliden nell'isola di Öland. Nell'ottobre del 1950, a quattro anni, divenne principe ereditario, in quanto il nonno paterno era diventato re di Svezia. Nel 1966 superò l'esame di maturità nel liceo Sigtuna Humanistiska läroverk. Poi fece il servizio militare, laureato come ufficiale navale. Poi studiò anche storia, sociologia, scienze politiche, finanza ed economia presso l'università d'Uppsala e poi anche economia nazionale presso l'università di Stoccolma.
    Il 19 giugno 1976 il Re si sposò a Stoccolma con Silvia Renate Sommerlath da Heidelberg in Germania. Il fidanzamento fu dichiarato il 13 marzo dello stesso anno. La coppia s'incontrò all'Olimpiade di Monaco di Baviera nel 1972. La coppia reale ha tre figli:
    1. La principessa ereditaria Vittoria, duchessa di Västergötland (nata il 14 luglio 1977)
    2. Il principe Carlo Filippo, duca di Värmland (nato il 13 maggio 1979)
    3. La principessa Maddalena, duchessa di Hälsingland e Gästrikland (nata il 10 giugno 1982) Carlo XVI Gustavo di Svezia, sv. Carl XVI Gustaf (Carlo Gustavo Folke Umberto, sv. Carl Gustaf Folke Hubertus) (30 aprile 1946 al palazzo d'Haga a Solna presso Stoccolma). Divenne Re di Svezia alla morte del nonno paterno il 15 settembre 1973. È figlio del principe Gustavo Adolfo di Svezia e Sibilla di Sassonia-Coburgo-Gotha. Nipote di Gustavo VI Adolfo.
      Abita al palazzo di Drottningholm vicino a Stoccolma. Si è sposato a Stoccolma il 19 giugno 1976 con Silvia Sommerlath (in occasione del suo matrimonio, la casata reale invitò gli ABBA ad esibirsi per la vigilia del matrimonio e il gruppo presentò in anteprima mondiale uno dei loro più grandi successi, "Dancing Queen"). La casata Bernadotte ha regnato in Svezia dal 1818. Carlo XVI Gustavo era l'unico figlio maschio del duca e della duchessa di Västerbotten, il principe Gustavo Adolfo e la principessa Sibilla. Nel giungo 1946 fu battezzato dall'arcivescovo della Svezia come il duca di Jämtland. Il 26 gennaio 1947 accadde un incidente aereo nei pressi dell'aeroporto Kastrup di Copenaghen, dove morì il padre, il principe Gustavo Adolfo.
      Da piccolo, Carlo Gustavo abitava al palazzo d'Haga con la madre e le quattro sorelle maggiori, la principessa Margherita, la principessa Brigida, la principessa Desirée e la principessa Cristina. D'estate era con la famiglia al palazzo Solliden nell'isola di Öland. Nell'ottobre del 1950, a quattro anni, divenne principe ereditario, in quanto il nonno paterno era diventato re di Svezia. Nel 1966 superò l'esame di maturità nel liceo Sigtuna Humanistiska läroverk. Poi fece il servizio militare, laureato come ufficiale navale. Poi studiò anche storia, sociologia, scienze politiche, finanza ed economia presso l'università d'Uppsala e poi anche economia nazionale presso l'università di Stoccolma.
      Il 19 giugno 1976 il Re si sposò a Stoccolma con Silvia Renate Sommerlath da Heidelberg in Germania. Il fidanzamento fu dichiarato il 13 marzo dello stesso anno. La coppia s'incontrò all'Olimpiade di Monaco di Baviera nel 1972. La coppia reale ha tre figli:
      1. La principessa ereditaria Vittoria, duchessa di Västergötland (nata il 14 luglio 1977)
      2. Il principe Carlo Filippo, duca di Värmland (nato il 13 maggio 1979)
      3. La principessa Maddalena, duchessa di Hälsingland e Gästrikland (nata il 10 giugno 1982)

  3. #3
    roberto m
    Ospite

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    inutile dire che questi sono i miei due re preferiti

  4. #4
    roberto m
    Ospite

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    Elisabetta II (Elizabeth Alexandra Mary Windsor) (Londra, 21 aprile 1926) è primogenita dei duchi di York (suo padre diventerà re Giorgio VI del Regno Unito), ed è la Regina del Regno Unito oltre che di Antigua e Barbuda, Australia, delle isole Bahamas, delle Barbados, del Belize, del Canada, di Grenada, della Giamaica, della Nuova Zelanda, di Papua Nuova Guinea, di Saint Kitts e Nevis, di Santa Lucia, di Saint Vincent e Grenadine, delle Isole Salomone, e di Tuvalu.

    Elisabetta II a Buckingham Palace


    Elisabetta II è anche capo del Commonwealth e governatore supremo della Chiesa Anglicana, Comandante in capo delle forze armate e Signora dell'Isola di Man. È salita al trono dal Regno Unito il 6 febbraio 1952 dopo la morte del padre ed è attualmente la sovrana che regna da più tempo dopo il re Rama IX di Thailandia.
    Circa 125 milioni di persone nel mondo sono sudditi della regina Elisabetta. Il suo regno ha visto 10 primi ministri e decisamente ben più numerosi primi ministri e governatori degli stati del Commonwealth. È sposata con il principe Filippo, Duca di Edimburgo (già principe di Grecia) ed ha quattro figli. Il maschio primogenito ha il titolo di Principe di Galles ed è S.A.R. Carlo.

  5. #5
    roberto m
    Ospite

    Predefinito



    Harald V di Norvegia (21 febbraio 1937 ad Asker presso Oslo) è divenuto Re della Norvegia nel 1991. È figlio di Olav V e della Principessa Märtha di Svezia. È inoltre il primo Re di Norvegia nato nel paese stesso dai tempi di Re Olav IV Haakonsson (nato nel 1370), nonché un discendente di Joséphine de Beauharnais, la prima moglie di Napoleone.
    Harald divenne Re di Norvegia alla morte del padre il 17 gennaio 1991.
    Harald ha sposato Sonja Haraldsen nel 1968 con la quale ha due figli: la Principessa Märtha Louise, sua Altezza Reale il Principe Ereditario Haakon che ha ricoperto la carica di reggente due volte a causa della cattiva salute del padre, dal dicembre del 2003 all'aprile del 2004 e dall'aprile al giugno 2005
    Harald V (21 febbraio 1937 ad Asker presso Oslo) è divenuto Re della Norvegia nel 1991. È figlio di Olav V e della Principessa Märtha di Svezia. È inoltre il primo Re di Norvegia nato nel paese stesso dai tempi di Re Olav IV Haakonsson (nato nel 1370), nonché un discendente di Joséphine de Beauharnais, la prima moglie di Napoleone.
    Harald divenne Re di Norvegia alla morte del padre il 17 gennaio 1991.
    Harald ha sposato Sonja Haraldsen nel 1968 con la quale ha due figli: la Principessa Märtha Louise, sua Altezza Reale il Principe Ereditario Haakon che ha ricoperto la carica di reggente due volte a causa della cattiva salute del padre, dal dicembre del 2003 all'aprile del 2004 e dall'aprile al giugno 2005




    Re Harald V



    i principi ereditari Haakon e Mette Merit

  6. #6
    roberto m
    Ospite

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    Alberto II Re dei Belgi (nome completo Albert Félix Humbert Théodore Christian Eugène Marie, Laeken, 6 giugno 1934), è il sesto e l'attuale Re dei Belgi dal 9 agosto 1993
    È il secondo figlio del re Leopoldo III del Belgio e della regina Astrid di Svezia. Alla sua nascita ricevette il titolo di principe di Liegi.
    La sua infanzia e adolescenza sono state segnate dalla morte accidentale di sua madre, il 29 agosto 1935, a Küssnacht, in Svizzera, e dalla Seconda Guerra mondiale. Durante la guerra visse tra la Francia, la Spagna ma soprattutto a Bruxelles. Il 6 giugno 1944, quando Alberto compie dieci anni, avviene lo Sbarco in Normandia. La famiglia reale è imprigionata in Germania, poi in Austria, dove fu liberata il 7 giugno 1945 dalle truppe americane. Questa liberazione non significa però il ritorno in patria. La «questione reale» obbliga la famiglia reale all'esilio in Svizzera fino al luglio 1950. L' 11 agosto 1950, il fratello maggiore di Alberto, il principe Baldovino, Duca del Brabante, diventa Principe reale e quindi re dei Belgi con il nome di Baldovino il 17 luglio 1951, il giorno dopo l'abdicazione di suo padre, Leopoldo III.
    Il 2 luglio 1959, sposa donna Paola Ruffo di Calabria, di famiglia nobile italiana. Hanno tre bambini :
    • Philippe Léopold Louis Marie, Duca del Brabante (nato il 15 aprile 1960),
    • Astrid Joséphine Charlotte Fabrizia Elisabeth Paola Marie (nata il 5 giugno 1962)
    • Laurent Benoît Baudouin Marie (nato il 19 ottobre 1963).
    Alberto II ha anche una figlia naturale illegittima: Delphine Boël, nata nel 1968, la madre è un'aristocratica belga: Sybille, Baronessa di Selys Longchamps (allora sposata con Jacques Boël).
    Alberto II, sesto Re dei Belgi
    In seguito alla morte del fratello Baldovino, Alberto presta giuramento il 9 agosto 1993 quale sesto re dei Belgi. Al contrario dei suoi predecessori, Alberto regna su uno Stato federale, del quale ha firmato la nuova Costituzione, il 17 febbraio 1994 Alberto II crede che il suo ruolo principale sia di incoraggiare e sostenere l'intesa tra il nuovo stato federale, le tre regioni e le tre comunità; e promuove una migliore conoscenza delle tre lingue nazionali.



    i principi ereditari Filippo e Matilde

  7. #7
    roberto m
    Ospite

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    La regina Margrethe II di Danimarca (Margrethe Alexandrine Þórhildur Ingrid) (nata il 16 aprile 1940) è la regina in carica e capo di stato della Danimarca.

    La principessa Margrethe (pronunciato Margrete) nacque Amalienborg Palace, a Copenhagen, da Federico IX di Danimarca e Ingrid di Svezia. Fu battezzata il 14 maggio 1940 alla Naval Church. Siccome il re danese era a quel tempo anche re dell'Islanda, alla Principessa fu dato anche il nome islandese di Þórhildur.

    I suoi padrini di battesimo erano Re Cristiano X di Danimarca, il Principe Knud di Danimarca, il Principe Axel di Danimarca, Re Gustavo V di Svezia, il Re Gustavo VI Adolfo di Svezia, il Duca di Connaught, la Regina Alessandrina di Danimarca, la Principessa Thyra di Danimarca, la Regina Luisa di Svezia, la Principessa Elena Vittoria di Danimarca, Lady Patricia Ramsay, la Principessa Cecilia di Prussia e la Principessa Margrethe di Bourbon-Parma.
    Il motto ufficiale della regina Margrethe II è: "L'aiuto di Dio, l'amore del popolo, la forza della Danimarca".
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    Biografia

    Margrethe in origine non doveva diventare monarca, anche essendo la prima figlia del Principe della Corona, futuro Re. Al momento della sua nascita, solo i maschi potevano aspirare al trono di Danimarca, a causa dei cambiamenti nelle regole di successione formulate intorno al 1850, quando il ramo Glücksburg fu scelto per la successione. Poiché non aveva fratelli, si suppose che suo zio Knud sarebbe salito al trono.
    Il processo di cambiamento della costituzione iniziò nel 1947, quando divenne chiaro che la Regina Ingrid non avrebbe più avuto figli. A quel tempo, lo zio di Margrethe, il Principe Knud, era il primo il linea di successione, ma la popolarità di Federico e delle sue figlie, il sempre maggiore ruolo delle donne nella vita danese fecero iniziare il complicato processo di cambiamento della costituzione. La proposta doveva passare per i due rami del Parlamento e poi attraverso un referendum, che si tenne il 27 marzo 1953. La nuova legge di successione permise alle femmine di salire al trono di danimarca, in accordo alla precedenza maschile, in caso di primogeniti, come la legge in uso nel Regno Unito. La Principessa Margrethe divenne quindi prima il linea di successione al trono e assunse il titolo di Tronfølgeren (Aspirante al trono).
    Al suo diciottesimo compleanno, il 16 aprile 1958, le su assegnato un seggio al Consiglio di Stato Danese, quindi la Principessa assistette agli incontri del Consiglio in assenza del Re.
    Studiò archeologia preistorica alll'Università di Cambridge dal 1960 al 1961, scienze politiche alla Aarhus University tra il 1961 e il 1962, alla Università Sorbona nel 1963 e alla London School of Economics nel 1965.
    Il 10 giugno 1967 la Principessa Margrethe di Danimarca sposò un diplomatico francese Henri de Laborde de Monpezat alla Naval Church. Laborde de Monpezat ricevette il titolo di "Sua Altezza Reale il Principe Henrik di Danimarca". Nacquero due figli da questa unione: il Principe Federico, nato il 26 maggio 1968 e il Principe Joachim, nato il 7 giugno 1969. La regina e il marito hanno anche tre nipoti: SAR il Principe Christian, il Principe Nikolai e il Principe Felix.
    Re Federico IX morì nel 1972. Il 14 gennaio 1972, la regina Margrethe II ascese al trono e divenne la prima monarca danese donna dalla nuova legge sulla successione al trono.
    [modifica]

    Ruolo politico

    Il Regno di Danimarca è una monarchia costituzionale, il che significa che il sovrano non può promulgare leggi di sua volontà. Anche se la regina deve firmare tutte le bozze di legge prima che diventino tali, le leggi sono valide solo se controfirmate da un ministro. Come capo di stato, la regina partecipa nella formazione di un nuovo governo.
    Dopo le consultazioni coi rappresentanti dei partiti politici, il capo del partito che detiene la maggioranza nel Parlamento danese viene invitato a formare un nuovo governo. Una volta che questo è formato, il sovrano lo legittima formalmente. Inoltre, è la regina ad essere il vero capo del governo e perciò presiede al Consiglio dei Ministri, in cui le proposte di legge passate dal Parlamento diventano legge.
    Il Primo Ministro della Danimarca e il ministro degli Esteri danese dialogano frequentemente con la regina per informarla sugli ultimi sviluppi politici. La sovrana tiene regolari incontri con i capi di stati stranieri e compie visite di stato all'estero. Riceve anche ogni ambasciatore dai paesi stranieri rappresentati in Danimarca.
    I compiti fondamentali della regina sono di rappresentare lo stato all'estero e di essere simbolo di unione nel Paese. La regina onora quest'ultimo compito partecipando a mostre, avvenimanti culturali, esibizioni, anniversari, commemorazioni ecc. Dato che è una figura politica non eletta, non prende parte nei partiti politici e non esprime opinioni politiche. In aggiunta ai suoi ruoli all'interno del Paese, la regina è anche Comandante in Capo del Reggimento Reale.
    La regina Margrethe ha la reputazione di essere uno dei sovrano più moderni e progressisti d'Europa. Concede senza problemi interviste televisive.
    La regina è anche una conosciuta e acclamata pittrice, e ha tenuto molte mostre dei suoi lavori. Si dice spesso che, non fosse stata regina, avrebbe potuto essere tranquillamente considerata un'artista di professione. Le sue opere sono state usate per l'edizione danese de Il Signore degli Anelli, pubblicata nel 1977 e ristampata nel 2002. È anche una brava traduttrice: ha partecipato alla traduzione danese de Il Signore degli Anelli; disegna anche alcuni dei suoi vestiti.
    Un passo della biografia autorizzata della regina (intitolata "Margrethe", 2005) mostra la sua antipatia per l'Islam fondamentalista: "L'Islam ci sta sfidando in questi anni - globalmente così come localmente. È una sfida che dobbiamo prendere seriamente, abbiamo lasciato questo problema in disparte per troppo tempo, perché siamo troppo tolleranti e pigri. Ma ora dobbiamo mostrare la nostra opposizione all'Islam e, dobbiamo, allo stesso tempo, correre il rischio di farci etichettare, perché ci sono cose per le quali non va mostrata tolleranza. E quando siamo tolleranti, dobbiamo sapere se è per convenienza o per convinzione."
    Comunque, la frase "Dobbiamo far vedere la nostra opposizione all'Islam" è stata tradotta male. La giusta traduzione sarebbe: "Dobbiamo mostrare un'alternativa al totalitarismo, che è uno degli aspetti dell'Islam". Anche Abul Mohammad Shehada, direttore del Al-Aqsa Cultural Center, ha espresso incredulità sul passo del libro, affermando: "È impossibile per una regina conosciuta per la sua moderazione e tolleranza attaccare l'intero Islam".
    Nel suo discorso di fine anno del 1984, la regina ha raccomandato al popolo danese di ricordare di essere gentili e ospitali con gli immigranti.



    La Regina Margarete II con il Principe Consorte il francese Henri de Montpezat



    il principe ereditario Federico con la moglie l'australiana Mary Donaldson genitori del piccolo principe Christian

  8. #8
    roberto m
    Ospite

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    Beatrice dei Paesi Bassi (Beatrix Wilhelmina Armgard van Oranje-Nassau) (nata il 31 gennaio 1938), è la regina dei Paesi Bassi e principessa di Orange-Nassau e Lippe-Biesterfeld.

    Beatrice è la figlia della Regina Giuliana dei Paesi Bassi e del Principe Bernardo dei Paesi Bassi, principe di Lippe-Biesterfeld. I suoi padrini sono Re Leopoldo III del Belgio, il Granduca Adoldo di Meclenburgo-Schwerin, la Principessa Alica e la Contessa di Kotzebue.
    Da giovane, la famiglia reale olandese scappò dall'invasione tedesca dei Paesi Bassi durante la Seconda guerra mondiale, trasferendosi nel Regno Unito nel maggio 1940, e in seguito a Ottawa, in Canada. Beatrice frequentò la Rockcliffe Park Public School, durante la permanenza in Canada. La famiglia rientrò in Olanda nel 1945.

    In Canada, la principessa Beatrice frequentò la scuola materna e la scuola elementare. Al suo ritorno nei Paesi Bassi, continuò l'istruzione primaria al De Werkplaats, a Bilthoven. Nell'aprile 1950 Beatrice iniziò a frequentare l'Incrementum, un liceo, in cui si diplomò in materie artistiche e classiche nel 1956.
    Il 31 gennaio 1956 la principessa celebrò il suo diciottesimo compleanno. Da quella data, secondo la costituzione olandese, ebbe titolo di assumere i diritti reali. In quel momento, la madre la introdusse anche nel Consiglio di Stato olandese.
    Beatrice iniziò gli studi iniversitari lo stesso anno, all'Università di Leiden. Nei suoi primi anni accademici, frequentò corsi di sociologia, giurisprudenza, economia, storia politica e legge costituzionale. Nel corso degli studi si interessò anche delle culture di Suriname, delle Antille olandesi, di affari internazionali, legge internazionale, storia e giurisprudenza europea.
    Nel periodo universitario, la principessa visitò varie organizzazioni europee e internazionali a Ginevra, Strasburgo, Parigi e Bruxelles. Fu anche un membto attivo dell'associazione delle studentesse di Leiden. Nell'estate del 1959, passò l'esame preliminare in legge, e conseguì la laurea nel luglio 1961.

    L'ingresso sulla scena politica fu quasi immediatamente segnato da controversie. Il suo matrimonio con un diplomatico tedesco, Claus von Amsberg, che era stato arruolato nella Gioventù hitleriana, nella Wehrmacht e in seguito era stato associato al nazismo, causò una protesta di massa nel giorno del suo matrimonio ad Amsterdam, il 10 marzo 1966. Le proteste inclusero lo slogan memorabile "Rivoglio la mia bicicletta", un riferimento al fatto che gli occupanti tedeschi avevano confiscato le biciclette olandesi. In una nota meno pacifica, un fumogeno fu lanciato alla carrozza reale, causando una violenta battaglia in strada con la polizia. Col passare del tempo, però, Claus diventò uno dei membri più popolari della monarchia olandese, e la sua morte nel 2002 destò molta commozione.
    Uno scontro ancora più violento accadde il 30 aprile 1980, durante l'inaugurazione del regno della Regina Beatrice. Alcune persone, inclusi anarchici, presero l'occasione per protestare contro le povere condizioni di alcune zone dei Paesi Bassi e contro la monarchia in generale; gli scontri con la polizia e le forze di sicurezza diventarono violenti. Entrambi gli avvenimenti sono entrati nella letteratura olandese contemporanea: il caso del 1966 nel classico "De Aanslag" di Harry Mulisch, e lo scontro del 1980 nei libri di Van Der Heijden.


    Il 30 aprile 1980 Beatrice diventò Regina del Regno dei Paesi Bassi quando sua madre abdicò. Beatrice si avvicinò al ruolo di regina con più formalità rispetto alla regina Giuliana, e molti ammirano la sua dedizione alla professione. Anche se la monarchia olandese resta molto popolare, di recente i media olandesi hanno apertamente criticato la famiglia reale. Hanno anche pubblicato molte storie da tabloid, simili a quelle riguardanti la famiglia Windsor. Questo cambiamento nel comportamento sta nel fatto che la monarchia è vista come una soap opera, piuttosto che un'istituzione che gioca un ruolo importante nella società olandese. Di conseguenza, il compito di Beatrice è quello di mantenere la monarchia al passo coi tempi, efficiente e in sintonia con i desideri dei sudditi.
    Come regina, Beatrice detiene più potere degli altri sovrani europei. In materia statale ha meno possibilità di imporsi, mentre nelle relazioni internazionali, la regina ha molto più potere. È stato riportato che una volta, la regina abbia minacciato di licenziare uno dei ministri se avesse rifiutato di aprire una ambasciata olandese in Giordania.
    Il 6 ottobre 2002, il Principe Claus morì dopo una lunga malattia. Un anno e mezzo dopo, la madre morì dopo una lunga battaglia contro la demenza senile, mentre il padre morì di cancro nel dicembre 2004. Queste morti suscitarono nel popolo un grande dolore e forte commozione.
    Beatrice viene citata raramente nella stampa, da quando il servizio di informazione del governo ha posto come condizione che nelle interviste non possa essere citata. Questa regola è stata introdotta quasi subito dopo l'inizio del regno, per proteggerla da complicazioni politiche. Questa regola non è applicata al figlio, il Principe Guglielmo Alessandro.
    L'8 febbraio 2005 Beatrice ha ricevuto un dottorato onorario dall'università di Leiden. Nel suo discorso di accettazione, ha riflettuto sulla monarchia e sui suoi 25 anni da regina.
    Non si sa se Beatrice seguirà l'esempio della madre e della nonna e abdicherà. Le persone a lei più vicine hanno affermato che la regina non abbia mai seriamente menzionato una eventuale abdicazione.
    Il 19 aprile e il 30 aprile 2005 Beatrice ha celebrato il venticinquesimo anniversario del suo regno. È stata intervistata dalla televisione olandese, le è stato offerto un concerto nella città di Amsterdam e si è svolta una celebrazione nella sede del governo, The Hague.

    Secondo un rapporto del Forbes Web Site del 2005, il patrimonio personale della regina è stimato intorno ai 4,7 miliardi di dollari. Questo fa di lei una delle più ricche persone al mondo.
    La regina ha tre figli, tutti maschi:


    la Regina il principe ereditario Willem Alexander con la moglie, l'argentina
    Maxima, con la neonata principessa Amalia futura regina

  9. #9
    roberto m
    Ospite

    Predefinito



    Henri (Henri Albért Gabriel Félix Marie Guillaume) (16 aprile 1955), è l'attuale Granduca del Lussemburgo dall'abdicazione del padre Jean nel 2000. Suo erede sarà il figlio Gugliemo nato l'11 novembre 1981.
    Il suo titolo completo è: granduca di Lussemburgo, duca di Nassau, principe di Borbone-Parma, conte palatino del Reno, conte di Sayn, Königstein, Katzenelnbogen e Diez, visconte di Hammerstein, signore di Mahlberg, Wiesbaden, Idstein, Merenberg, Limburg e Eppstein. Ha diritto all'appellativo di Altezza reale.
    Principe capeto, del ramo dei duchi sovrani di Parma, il granduca Henri I è nato a Betzdorf in Lussemburgo. È il primogenito del granduca Jean I, e della granduchessa Joséphine Charlotte, nata principesse del Belgio. Suo padrino di battesimo è lo zio il re Alberto II dei Belgi, e madrina è la zia la principessa Marie Gabrielle di Lussemburgo.
    Oltre al lussemburghese, il granduca parla il francese, l'inglese e il tedesco. Dopo aver conseguito il diploma in Francia nel 1974, continua i suoi studi in Svizzera, all'Università di Ginevra, nel 1980, si laurea in scienze politiche. Nell'esercito lussemburghese, ha raggiunto il grado di colonnello e detiene il comando delle forze armate.
    Durante i suoi studi a Ginevra, incontra la sua futura moglie, Maria Teresa Mestre y Batista, nata a L'Avana, era sua compagna di università e si è laureata anche lei in Scienze politiche nel 1980. Il loro matrimonio è stato celebrato il 14 febbraio 1981. La coppia ha 5 figli, 4 maschi e una femmina:
    Dal 1980 al 1998, il granduca ereditario Henri è stato membro del Consiglio di Stato. È membro del Comitato Internazionale Olimpico dal 1998.
    Dopo l'annuncio dell'intenzione di abdicare di Jean I, annunciata il 24 dicembre 1999, il granduca ereditario Henri divenne granduca del Lussemburgo il 7 ottobre 2000.
    La coppia granducale è un membro attivo della Fondation Mentor, creata sotto il patrocinio dell'Organizzazione Mondiale della Sanitá per vietare il consumo di droghe tra i giovani. Hanno creato la "Fondation Grand-Duc Henri - Grande-Duchesse Maria Teresa" con scopi assistenziali e umanitari. Inoltre il granduca Henri è presidente della sezione lussemburghese del "Galapagos Darwin Trust" ed è membro del comitato di direzione della Fondazione Charles Darwin per le isole Galapagos. Dal 2005 la coppia granducale è presidente onorifico dell'Orchestra Filarmonica del Lussemburgo.
    Il 12 marzo 2006,il granduca Henri e la granduchessa Maria Teresa sono diventati nonni per la prima volta, in occasione della nascita di Gabriel, figlio del principe Louis di Lussemburgo (19 anni) e della sua compagna Tessy Anthony (20 anni),la cattolicissima corte lussemburghese non ha dato alcuna pubblicità a questo avvenimento. Non si sa ancora il cognome di Gabriel. Non entra nell'ordine di successione e non porterà il titolo di principe del Lussemburgo. Il principe Louis e Tessy Anthony si sono sposati nel settembre del 2006 e in tale occasione Louis ha rinunciato ai suoi diritti di successione al trono

    il granduca Henri sul trono e con la moglie la cubana Maria Teresa Mestre che gli ha dato 5 figli



    la famiglia al completo

  10. #10
    roberto m
    Ospite

    Predefinito


    Hans-Adam II del Liechtenstein (Johannes "Hans" Adam Ferdinand Aloys Josef Maria Marko d'Aviano Pius; nei documenti ufficiali Hans Adam II von und zu Liechtenstein), con firma SAS Il Principe Sovrano del Liechtenstein, e il titolo intero Fürst von und zu Liechtenstein, Herzog von Troppau und Jägerndorf, Graf zu Rietberg (nato il 14 febbraio 1945), è figlio di Franz Joseph II (1906-1989) e della moglie Contessa Gina von Wilczek (1921-1989).
    Il Principe del Liechtenstein ha poteri ampi; un referendum per adottare la revisione della Costituzione proposta da Hans-Adam per espandere i suoi poteri è passato nel 2003. Il principe aveva minacciato di trasferirsi con la famiglia in Austria e, si diceva, di vendere il palazzo reale a Bill Gates se il referendum avesse fallito.
    Il 15 agosto 2004 il principe Hans-Adam II ha formalmente passato il potere di assumere normali decisioni governative al figlio Principe Alois, ma formalmente rimane in possesso del titolo di capo di stato.
    Il principe Hans-Adam possiede il gruppo bancario LGT ed ha un patrimonio personale di più di 3 miliardi di Euro. Possiede una grande collezione artistica, una parte della quale è esposta nei musei di Vaduz e Vienna.
    Il 30 luglio 1967 a Vaduz ha sposato la cugina Marie Aglaë, Contessa Kinsky von Wchinitz und Tettau (nata nel 1940).
    I loro figli sono:
    Tatjana Nora Maria (n. 10 aprile 1973 a San Gallo), ha sposato Philipp von Lattorf (n. 25 marzo 1968 a Graz) il 5 giugno 1999, hanno tre figli:


    Il principe Hans Adam il principe ereditario Alois e la moglie principessa Sofia di Baviera


    Importante : il principe Alois erede al trono di Liechtenstein è l'unico principe dell'attuale generazione ad aver sposato una sua pari grado anzi una donna di grado superiore al suo: lui è solo Altezza Serenissima mentre la moglie è Altezza Reale principessa Reale di Baviera

 

 
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