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Così non potranno dire che il Nord Produttivo non ci ha votati...






*** POL ANSA ***
Dopo alcune giornate rinchiuso in un bunker sotterraneo ad organizzare la campagna elettorale ed a seguire i primi giorni di votazione, il candidato Bèrghem si è concesso un’oretta di tranquillità uscendo per una passeggiata immerso nella natura del suo ranch orobico. Al suo entourage (di cui qui sotto abbiamo una foto d'archivio)
il candidato ha offerto squisite caldarroste con vin brulé. In un clima disteso, Bèrghem non ha respinto le domande dei cronisti, che credevano ormai di non riuscire a strappare nemmeno una battuta dopo le precedenti ore di silenzio. Partendo dagli exit-poll: “I risultati di questi primi due giorni non possono che farmi piacere. Vuol dire che il lavoro fatto nell’oscurità nelle scorse settimane comincia a pagare. Ma fermarsi a questa considerazione sarebbe riduttivo: i frutti che cogliamo oggi giungono da progetti partiti da lontano, grazie alle sapienti doti ed alla grande passione di tanti forumisti”. Al candidato indipendente ed indipendentista non vanno giù le critiche riservategli da qualche membro di altri partiti: “Non accettiamo che qualcuno dia o tolga patenti di autonomismo agli utenti candidati (e non solo) in base a propri pregiudizi; e nemmeno accetto che qualcuno dia degli stolti agli elettori che hanno votato in un certo modo. Le patenti si guadagnano sul campo, e noi non abbiamo da invidiare nulla a nessuno. Le chiacchiere le lasciamo volentieri agli altri”. Squilla il cellulare, è Pere Aragonés, portavoce nazionale dei Joventuts d’Esquerra Republicana de Catalunya: “Sono stato molto soddisfatto della sua telefonata. Si è complimentato per il risultato che stiamo ottenendo e spera che dalle sezioni scrutinate all'estero arrivino i voti decisivi per il presidente Estewald. Anche lui è impegnato per le imminenti elezioni, quelle vere, in Catalogna: a lui il mio augurio di buona fortuna”. Un commento anche sugli inclusion programs (le quote per le minoranze sessuali): “La NFD si dimostra ancora una volta all’avanguardia: una scelta di principio e che si sta rivelando anche azzeccata. Da qui, con la modestia che la contraddistingue, la NFD fa scuola nel mondo, tanto è vero che i Democratici americani hanno votato all'unanimità nel proprio statuto le quote per le minoranze solo dopo aver studiato a fondo questa esperienza polliana. Di ciò andiamo fieri”. Ma la battaglia elettorale non è ancora finita: “Il lavoro che dobbiamo fare è ancora molto. Guai ad abbassare la guardia, ci aspetta un duello all’ultimo voto. Bisogna impegnarsi soprattutto su quello che non ha funzionato finora, io in particolare su un aspetto di cui non sono soddisfatto”. Ma alla fine, tra un bicchiere e l'altro, ci scappa la promessa: “Aspetto tutti per i festeggiamenti all’apertura delle celebrazioni del centenario dell’Atalanta, il prossimo 17 ottobre”.
E queste sono per il quartier generale!
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alùra, Berghem, portòm a cà sta POL e parlòmen piò. Ostia.


Programma Della Serata Al Quartier Generale Del Centro Sinistraore 21.30 Visione del film ''La corazzata potiomky'' del maestro sergei M, Aisenstain, in russo, ma con i sottotitoli in cecoslovacco .
al termine ci sarà un dibattito sul tema del film con l'intervento del prof.Moslinovic Dos Santos Brown in Falcao -docente universitario dell'università del Monzambico.
Rinfresco offerto dalla ditta:''Mangia e bevi a tue spese''
tutti sono invitati


saluti ragazzi, io ci sono
qualcuno mi fa un riassuntino su come stanno andando le cose?
acc, scusate, fate pure dopo la scena della carrozzina


Il segretario del PDS fa il suo ingresso al quartier generale. Egli è accolto da un lungo applauso della folla. Stava visionando la partita, ma si è detto fiducioso dell'esito delle elezioni "vinceremo e daremo una forte bastonate ai fascio-bananas" ha dichiarato mentre sorseggiava un buon aperitivo, con dovuti stuzzichini rustici, alla buvette del quartier generale.![]()
Livio