A dire il vero non conoscevo il testo, né ne ho mai sentito parlare come testimonianza del 'passaggio dal latino ai volgari' (quali volgari?)... uagh, sapresti dirmi di più?


A dire il vero non conoscevo il testo, né ne ho mai sentito parlare come testimonianza del 'passaggio dal latino ai volgari' (quali volgari?)... uagh, sapresti dirmi di più?


I Carmina Burana sono una raccolta di testi in varie lingue: latino, latinorum (mia definizione) e volgare (per lo più tedescheggiante). Effettivamente sono un documento estremamente importante da un punto di vista linguistico, tanto che ricordo che alcuni pezzi erano riportati negli ultimi capitoli della mia antologia di latino del liceo.


Allora...purtroppo ho venduto il libro del liceo in cui si parlava di ciò.....comunque provo a ricordarmi. Come puoi vedere il latino è chiaramente corrotto rispetto al latino classico, ma ancora non prende la forma di nessuno dei "volgari", infatti il testo è uno dei primi passaggi di questo percorso che porterà poi, pian piano, dal latino classico ai volgari fino poi all'Italiano attuale.


non avevo collegato ai Carmina burana...Originariamente Scritto da Alberich
strozzinoooo!Allora...purtroppo ho venduto il libro del liceo in cui si parlava di ciò.. ...comunque provo a ricordarmi. Come puoi vedere il latino è chiaramente corrotto rispetto al latino classico, ma ancora non prende la forma di nessuno dei "volgari", infatti il testo è uno dei primi passaggi di questo percorso che porterà poi, pian piano, dal latino classico ai volgari fino poi all'Italiano attuale.
comunque una qualche determinazione 'geografica' del volgare dovrebbe esserci, da che area vengono?
Il passaggio latino classico / latino volgare esisteva già nell'epoca classica (e prima ancora) per quanto riguarda il parlato, mentre il volgare si è poi via via affermato sempre più fino a 'sostituire' il latino (nell'area romanza) in un periodo che può essere indicato dal VII al IX secolo.
Comunque non esiste UN 'latino volgare', esistono MOLTI 'latini volgari' che, per ragioni geografiche (la famosa teoria di sostrati, superstrati e adstrati, oggi forse un po' svalutata) e politiche (molto dipendeva dal tipo di 'romanizzazione' del territorio e quindi dall'affermarsi del sermo rusticus, di quello militaris ecc.) sono nati e si sono poi ulteriormente trasformati.
L'italiano attuale è la rielaborazione di uno dei volgari, e i dialetti italiani nascono come volgari autonomi, non sono variazioni locali dell'italiano (fiorentino).


Alcuni testi sono in tedesco, ripeto.




«Carmina Burana è il nome che Johann Andreas Schmeller, bibliotecario ed erudito monacense, diede ad una raccolta di "canti e poesie latine e tedesche del secolo XIII da un manoscritto proveniente da Benediktbeuren" che egli pubblicò nel 1847. Il codice, scoperto nel 1803 nella biblioteca di un'antica abbazia nelle Alpi bavaresi, contiene un'ampia raccolta di più di 250 poesie, per lo più in latino ma anche in medio-alto tedesco e in francese antico, su argomenti che vanno dalla satira dei costumi clericali alle canzoni da taverna, dai canti d'amore e perfino alle parodie blasfeme dei testi sacri».
Quindi i testi in latino volgareggiante probabilmente sono di area tedesca.


Il più antico documento che attesta un latino volgare in Italia è il cosiddetto "Indovinello Veronese" scritto alla fine del secolo VIII (mezzo millennio prima dei Carmina Burana) sui margini di un codice della Biblioteca Capitolare Veronese.
Boves se pareba
alba pratalia araba
et albo versorio teneba
et negro semen seminaba
La traduzione sarebbe questa:
Spingeva avanti i buoi
solcava arando un campo bianco
teneva un bianco aratro
e seminava un nero seme
e la soluzione dell'indovinello è troppo famosa per doverla citare.
Anche questo pare che fosse una cantilena di origine popolare: ma che io sappia nessuno ha provato a metterla in musica, anche perchè è tutta in quei quattro versi...


Ma non era "sao ke kelle terre per kelli fini ke ki contene trent'anni le possette parte sancti benedicti"?


Quando fu scoperto, nel 1924, fu classificato come "cantilena georgica in latino volgare", ma oggi viene ritenuto il primo esempio scritto di volgarizzazione del latino.
Poi vengono i quattro placiti Cassinensi del 960, la Carta Cagliaritana del 1070 e il privilegio logudorese del 1070.
Ma anche ai miei tempi, a scuola, si citava solo il "Sao ke kelle terre..."
http://www.fh-augsburg.de/~harsch/it.../ind_intr.html