
Originariamente Scritto da
Barsanufio
Carissimi,
io non ho una grande esperienza di questo forum - anche se scambiavo opinioni in antichissime BBS del secolo scorso - e, in particolare, non ho alcun ruolo direttivo qui. Rispetto alla maggior parte di voi sono solamente un novizio che guarda, dal basso del suo centinaio di messaggi, verso le vostre varie migliaia.
Eppure sento la necessità di condividere con voi alcune riflessioni non a proposito di uno specifico tema: ma riguardo a quella pre-condizione che ci consente di affrontare qualunque tema. Perché certe volte alcuni interventi sono assolutamente non leggibili (per la loro incredibile volgarità, cialtroneria, violenza personale, frequenza di insulti) e io, con tutta franchezza, non ne posso più. Rovistare fra la spazzatura e lo sterco in cerca delle perle può essere operazione letterariamente suggestiva ma - almeno nel mio caso, e facendo affidamento sulle mie energie - limitata nel tempo. E il mio tempo per questa cosa è terminato.
Beninteso. Io non penso che il forum dovrebbe diventare una riunione di vecchie signore (1) in merletti e anziani signori in redingote che prendono tè e pasticcini e fumano il sigaro. C'è ovviamente anche l'accoratezza dell'argomentare, la passionalità che tracima. Quelle che un tempo (non so se ancora) si chiamavano flames sono sempre esistite. Su questo non vi sono dubbi. Però c'è una specie di livello minimo, una massa critica di sporcizia concettuale e verbale, che quando viene superata coinvolge anche tutto il resto e lo contamina. Alla fine diventa tutto intollerabile.
Tutti i frequentatori sanno che Augustinus ed io siamo su posizioni diversissime. Polemizziamo praticamente sempre, in modo talora durissimo, e non siamo d'accordo praticamente mai. Forse non ci stimiamo neppure. Eppure queste interazioni credo mantengano come una certa quota che impedisce loro di degenerare in pura spazzatura. Non si tratta di una quota intellettuale, ma - non saprei come altro dire - del mantenimento della consapevolezza che si ha a che fare con un interlocutore cui qualcosa - un minimo - è dovuto.
Altri interventi, però - non le nomino qui, le ho nominate, ma chiunque lo può vedere - sono veramente solo sporcizia.
E mi pare che interventi di questo genere stiano progressivamente conquistando - anche quantitativamente - più spazi.
Per conto mio, vedo alcune possibili soluzioni:
- La prima è personale (potrebbe per esempio essere che nessuno di voi condivida le mie sensazioni): lasciare uno spazio di discussione in cui non voglio più che siano contenute le mie parole.
- La seconda ha a che fare con le regole. Permettete che io esprima ancora una volta la pienezza della mia stima per Lepanto, la mia gratitudine per quel che fa e per come lo fa. La seconda soluzione è che il povero moderatore si faccia carico di continue sospensioni, richiami, cancellazioni, addirittura allontanamenti definitivi; dichiaro che non è questa la soluzione che preferirei.
- La terza ha a che fare con i principi. Alle regole, infatti, si ubbidisce, ma ai principi si aderisce. Non so se il giurista Augustinus avrà qualcosa da ridire, visto che rischio qualcosa sul suo territorio. Però la spontanea adesione ai principi rende in un certo senso le regole quasi inutili, o utilizzabili sono in caso di extrema ratio. Fra gentiluomini il diritto è praticamente superfluo. Io proporrei una rinnovata adesione al principio del rispetto. Ciascuno di noi a mio avviso dovrebbe prendersi cura non solo della tenuta e dell'efficacia del proprio argomentare, ma anche del tono e del livello della discussione generale. Ciascuno dovrebbe prendersi cura del proprio e del comune. Questa è la soluzione che riterrei migliore.
Che fare con gli interventi-spazzatura. Io propongo di stringere un patto di non considerazione. Non interagire in alcun modo con essi. Compare un intervento del genere? Etsi non daretur. Poi il moderatore lo cancellerà, ma intanto nessuno dovrebbe considerarlo compatibile con un'interlocuzione (neanche nella sua parte buona). Ordinariamente, alimentandosi di polemica, interventi del genere dovrebbero diminuire fino alla scomparsa. In ogni caso potremmo sperimentare.
Mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni in proposito. La mia può - lo ripeto - essere una sensazione che nessuno condivide. Nel qual caso sono io a trovarmi in un posto sbagliato, e non mi resta che prendere cappello.
(1) colpisce - amaramente, per me - la assoluta sproporzione fra forumisti e forumiste. A mio parere la mente femminile vede cose che i maschi non vedono, e usa parole che i maschi non usano: quindi il nostro è un forum dell'emisfero sinistro, per così dire. Avrà a che fare - questa quasi-assenza - con il discorso sullo stile del nostro dialogo? Mi dispiace tanto, per esempio, che il dialogo iniziato un po' di tempo fa con Patrizia si sia interrotto, perché per me era molto interessante.
Grazie, Barsanufio