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  1. #81
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    Predefinito Bare Volanti

    Anche stavolta utilizzo il materiale che mi ha spedito Mariella Cao che ha il merito incontestabile di mantenere un osservatorio continuamente aggiornato sulla situazione delle servitù militari in Sardegna e dei problemi connessi, con particolare riguardo ai rischi di incidenti e alle possibili ricadute sanitarie sulla popolazione civile.

    Le notizie che continuamente è in grado di fornire insieme ad analisi contraddistinte dalla accuratezza e onestà intellettuale, le fanno perdonare il grande difetto di non essere sardista.
    Ma non le si può comunque non riconoscere quanto il suo lavoro sia utile alla causa sardista e indipendentista in generale.
    Soprattutto quando si confronti ciò che fa Lei con le cavolete predisposte da certi "dirigenti politici" o loro portaborse..... E non faccio nomi per carità di patria......!!!

    Patria sarda, mi!



    6/1/08
    Sequestro dei caccia bombardieri AMX disposto dalla Procura di Cagliari



    Dopo anni di denunce circostanziate e manifestazioni di protesta del Comitato Gettiamo le Basi e altre realtà del movimento contro l'occupazione militare della Sardegna non possiamo che salutare positivamente il sequestro cautelativo delle "bare volanti", un primo atto concreto che oggettivamente si configura come tutela dell'incolumità della popolazione sarda.
    Ci auguriamo che il sequestro degli AMX non rimanga lettera morta e non prevalga ancora una volta la “realpolitik” delle esigenze di bilancio della Difesa e del profitto delle ditte costruttrici. Le bare volanti vanno definitivamente rottamate, espulse dai cieli della Sardegna e del pianeta.
    Auspichiamo che la magistratura si attivi per mettere sotto sequestro cautelativo anche il poligono della morte del Salto di Quirra. La catena di malattia e morte che avviluppa militari e popolazioni civili di un remoto angolo di Sardegna non è stata minimamente intaccata, il nuovo anno, il 2008, ha già mietuto un' altra vittima.


    La notizia recente della medaglia di bronzo conferita dal presidente Napolitano al pilota che, il 14 Ottobre 2005, alla guida di un Amx, riusci a evitare l'incidente che avrebbe potuto causare la strage degli abitanti di Decimomannu, ha portato alla luce un'altra delle catastrofi sfiorate e occultate alla popolazione. Preoccupa constatare che “l'incidente evitato”, di cui finora nulla si sapeva, è quasi concomitante a quello occorso all'AMX precipitato nel campo di carciofi nei pressi della base militare di Decimomannu (20 ottobre 2005), l'ennesima strage sfiorata che ha innescato l'indagine della Procura di Cagliari e il sequestro cautelativo dei cacciabombardieri.
    Il presidente Napolitano, per un principio di equità, dovrebbe assegnare la medaglia d'oro al popolo sardo, oggetto dei continui attentati alla sicurezza, alla salute e alla vita, per aver sopportato per 50 anni l'occupazione militare del suo territorio, i veleni di ignote sperimentazioni belliche e “giochi di guerra” giocati con vero munizionamento da guerra.
    .
    Comitato sardo Gettiamo le Basi

    Comitato di Decimomannu contro le basi militari


    ***********
    Accurate” bonifiche militari

    L'AMX precipitato il 20 ottobre 05, appena decollato dalla base di Decimomannu è costretto ad un atterraggio di fortuna, sgancia i serbatoi di carburante che finiscono in un terreno di Villaspeciosa, striscia di pancia nel campo di un agricoltore di Villasor e finisce la sua corsa tra i carciofi di un azienda di Decimoputzu. Dopo due anni di “accurate” bonifiche dei terreni, l'Asl 8 comunica gli esiti confortanti. Il proprietario del carciofeto, poco fidandosi delle “autorità competenti” e molto del suo olfatto e della sua vista, affida ulteriori verifiche a una ditta privata. Risultato: presenza di cherosene ben al di sopra dei valori rilevati dalla ASL. Ancora ben visibili numerosi detriti dell'aereo il cui motore contiene componenti di materiale radioattivo come il trizio. Lo scorso novembre (2007) i terreni sono dichiarati bonificati e dissequestrati. Il 22 dicembre l'agricoltore trova tra i carciofi un proiettile di cannoncino d'aereo inesploso.


    Le bare volanti AMX

    Al momento sono noti 13 incidenti, 5 i piloti morti.
    Riproponiamo la denuncia del 2002 del comitato sardo Gettiamo le Basi che, ininterrottamente, chiede l'interdizione dei voli dell'MX.
    L'aereo Amx (cacciabombardiere da 70 miliardi, prodotto da Finmeccanica e Brasile) è stato protagonista di una lunga serie d'incidenti apertasi nel 1984 con la caduta del prototipo e la morte del pilota collaudatore, il comandante Manlio Quarantelli. I primi 30 esemplari sono stati fermati per un certo tempo, però l'Aeronautica non ha bloccato la corsa agli acquisti. Nel corso di vent'anni sono state apportate varie modifiche nel tentativo di porre rimedio alle carenze strutturali e al sistema di propulsione. Tutto inutile! Gli AMX continuano a precipitare. Nei primi sei mesi del 2001 si sono verificati tre incidenti: tre piloti deceduti, tre aerei distrutti.
    I cacciabombardieri di Finmeccanica sono stati oggetto di numerose interrogazioni e interpellanze parlamentari presentate da tutti gli schieramenti politici: 76 nella precedente legislatura. Sono al centro di varie inchieste della magistratura presso il Tribunale di Roma, Pesaro, Treviso, Padova. Però, non si registra alcuna schiarita in quella che tanti definiscono “una sporca faccenda”: un aereo difettoso acquistato precipitosamente dalle FF.AA italiane, un aereo che nessun'altro paese ha voluto comprare, a parte il Brasile paese co-produttore, una bara volante che mette a rischio non solo i piloti ma anche tutte le comunità nei cui cieli si aggirano.
    Gli “aerei da rottamare e tenuti in naftalina” come titolava eloquentemente un articolo del Corriere della Sera del 3/12/97- hanno trovato ospitalità nella base di Decimomannu e scorazzano "normalmente" in Sardegna dove, inoltre, ogni primavera puntuali calano gli inquietanti stormi della "Spring Flag".
    L'esercitazione militare interforze, poeticamente denominata "Spring Flag", consiste in operazioni di "Composite Air Operations" con la partecipazione di Aeronautica, Esercito e Marina di paesi Nato e fuori Nato, ha come area di tiro preferenziale il poligono di Capo Frasca ( 1.450 ettari a terra, a mare 3 miglia quadrate all'interno del golfo di Oristano -) e l'immensa zona a mare denominata "Danger 40", collegata alla base di Decimomannu dalla zona aerea interdetta "R 54". Coinvolge, inoltre, le zone aeree e marittime militarizzate annesse ai poligoni di Teulada e Quirra ( una delle "zone interdette alla navigazione aerea e marittima" con i suoi kmq 28.400 supera in estensione la superficie dell'intera Sardegna).
    I top gun dell'autoproclamatosi Asse del bene, mettendo a repentaglio l'incolumità del popolo sardo, usano tutta la zona meridionale dell'isola come campo di battaglia per addestrarsi al massacro dei popoli dall'area del petrolio da "liberare e democratizzare".
    Oltre al rischio rappresentato dalle "bare volanti", esiste il rischio di interferenze delle esercitazioni aeree militari con il traffico civile. L' Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV), nel dicembre 2000, in seguito alle denunce dei piloti civili imbattutisi in aerei militari sulle loro rotte, ha avviato un inchiesta prendendo in esame la zona compresa tra Sardegna, Sicilia, Campania, area in cui il traffico aereo non è tutto gestito dall1 ENAV ma è sotto la meno tranquillizzante e meno trasparente tutela Nato. I risultati, resi noti il 20/4/01, hanno confermato che le esercitazioni militari hanno messo a repentaglio i voli civili per otto volte e in due casi si è sfiorata la collisione. Le conclusioni dell' ANSV rilevano il mancato rispetto delle norme sul coordinamento militare - civile nel corso delle esercitazioni esaminate e definiscono inaccettabile che equipaggi e controllori del traffico aereo si siano trovati di fronte a situazioni sconosciute tali da non poter garantire adeguata assistenza ai voli civili.


    Anche chi sostiene le politiche di guerre infinite e preventive non può rimuovere le tragedie di Ustica, Casalecchio, Cermis. Per scongiurare nuove sciagure non si può sempre fare affidamento sulla buona stella o sulla "scarsa densità demografica" dell'isola.
    Fino a quando la Sardegna non si sarà liberata dagli abnormi e iniqui gravami militari che la mortificano, è improrogabile:
    *la smilitarizzazione dei cieli e la gestione civile del traffico aereo;
    *l'adozione di garanzie e strumenti di controllo sulle esercitazioni militari;
    *l'interdizione dei voli degli AMX


    Comitato sardo Gettiamo le Basi
    Tel 070 823498--3386132753
    *********

  2. #82
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    Predefinito E ce ne sono anche altri.......

    In questo caso c'è invece chi, Sardo, di Nuoro, afferma ....:

    ".... Questo però non distoglie i sardi (spero non pochi) che vorrebbero una presenza più importante dei reparti dell'EI in Sardegna dal dire che spesso alle reali esigenze operative - temo - prevale il peso politico dettato nel campo della Difesa in certe regioni d'Italia rispetto ad altre....."


    sic a questo link:
    http://pub10.bravenet.com/forum/795583276/show/1091622

    Ma entrando nel suo BLOG si capisce qualcosa di più.......
    Enzo Cumpostu, Nuoro

  3. #83
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    Ricevo da Mariella CAO di GETTIAMO le BASI, e giro senza commenti


    1 Sintesi delle osservazioni inviate in data 7/2 e 14/3 dal comitato Gettiamo le Basi al CIPT, Comitato d'Indirizzo Politico Territoriale (costituito lo scorso dicembre dal ministero alla Difesa, composto da Aeronautica, Comandi militari, Gettiamo le Basi, ASL, Province, sindaci del territorio coinvolto dal PISQ).
    2 Interrogazione del senatore Mauro Bulgarelli

    **************************
    <FONT face=Arial size=2>21 marzo 2008
    <DIV>
    <FONT face=Arial size=2>
    <B><SPAN style="FONT-SIZE: 14pt; FONT-FAMILY: 'Arial Narrow'; mso-bidi-font-size: 12.0pt">Monitoraggio del Poligono Interforze Salto di Quirra (PISQ)

  4. #84
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    Ricevo da Mariella CAO di GETTIAMO le BASI, e giro senza commenti



    1 Sintesi delle osservazioni inviate in data 7/2 e 14/3 dal comitato Gettiamo le Basi al CIPT, Comitato d'Indirizzo Politico Territoriale (costituito lo scorso dicembre dal ministero alla Difesa, composto da Aeronautica, Comandi militari, Gettiamo le Basi, ASL, Province, sindaci del territorio coinvolto dal PISQ).
    2 Interrogazione del senatore Mauro Bulgarelli


    **************************
    21 marzo 2008



    Monitoraggio del Poligono Interforze Salto di Quirra (PISQ)

    Sospendere la procedura. Formalizzare la Commissione di esperti nominata dalla società civile per una valutazione preliminare su: metodologia di ricerca, utilità delle strumentazioni previste. Verificare la copertura di spesa


    Entro aprile sarà reso operativo il piano presentato (in bozza lo scorso febbraio e in seconda stesura il 5 marzo) al CIPT, Comitato d’Indirizzo Politico Territoriale, composto dai rappresentanti delle Province di Cagliari e Ogliastra, ASL, sindaci del territorio e comitato Gettiamo le Basi. Allo stato attuale mancano le garanzie preliminari che il monitoraggio non si traduca nell'ennesimo sperpero/dirottamento di denaro pubblico, l'ennesima indagine (sarebbe la N°8/9) mirata a NON TROVARE, narcotizzare, tranquillizzare la popolazione locale, nonché il personale del PISQ, come incautamente esplicitato nella prima stesura.


    Il piano predisposto da Aeronautica e Difesa consiste in un Capitolato Tecnico”, un bando di gara/appalto per l'acquisto di un parco strumenti di monitoraggio (e servizi connessi), oggi optional di prestigio, obbligatorio in un prossimo domani. Il controllato definisce cosa, come e dove controllare e per di più programma di coprire la spesa senza intaccare il bilancio della Difesa, pretende i fondi che la vecchia Finanziaria 07 ha affidato anche al ministero dell'Ambiente e ha destinato alla ricerca scientifica - che è altro rispetto all'acquisto di macchinari, non implica la proprietà delle attrezzature - mirata a fare luce sulla tristemente nota sindrome di Quirra. Il disposto, l'iter e lo spirito della legge (emendamento Bulgarelli, strappato grazie all'impegno del Senatore e anche alla pressione ostinata delle associazioni antimilitariste della Sardegna) escludono l'interpretazione che il legislatore abbia inteso incrementare il budget della Difesa con una sorta di finanziamento mascherato. Se il PISQ intende comprare attrezzature di monitoraggio, attinga al bilancio della Difesa, ampiamente irrobustito dal governo Prodi.


    Il coinvolgimento degli Enti locali e di Gettiamo le Basi, propagandato come garanzia di democrazia e trasparenza,di fatto, è vanificato e mortificato dall'inosservanza delle procedure previste. Invocando l'urgenza si tenta di confinarlo alla facoltà di esprimere suggerimenti sul piano preconfezionato, per la stragrande maggioranza rimandati ad un imprecisato “dopo”, relegati in un calderone d' improbabili varianti in corso d'opera. La prevista Commissione di esperti nominata dalla parte civile ancora non esiste, sono disattesi gli impegni, ripetutamente ribaditi, di formalizzare la nomina dei tre scienziati indicati da Gettiamo le Basi. Perché? S'intende forse escludere la società civile dal processo decisionale, prioritario e basilare, sulla metodologia di ricerca? S'intende forse evitare persino l'esame da parte di esperti civili indipendenti del piano elaborato dai settori militari? E perché mai chi ha taciuto per otto anni sulla sindrome di Quirra, chi ha “dimenticato” per oltre un anno i fondi per la ricerca scientifica (stanziati nel 2006) oggi si appella all'urgenza?
    Appare sempre più palese il tentativo di usare il coinvolgimento della società civile come zuccherino-esca per ottenere il consenso popolare, non solo sul progetto di monitoraggio, ma anche sui risultati.


    La metodologia di ricerca che sottende il “Capitolato Tecnico” pone troppi interrogativi sull'adeguatezza a dare risposta all' ”epidemia” di tumori e alterazioni genetiche che devasta la popolazione residente e i militari. (Perché le valutazioni epidemiologiche che costituiscono il punto di partenza in un progetto di seria ricerca scientifica, sono rinviate al “dopo”? Perché si escludono tutte le ipotesi di lavoro per valutare lo stato di salute della popolazione e/o del personale militare? Perché si trascura l'accertamento del pregresso, sia a livello di salute, sia a livello di analisi dei campionamenti previsti? Senza valori pre-espositori la scienza poco o nulla può dire, non basta dire non c'è più nulla per dimostrare che non c'è stata contaminazione. Perché non si considera la metodologia di ricerca basata sull'uso di pellicole alfa sensibili? Perché?.ecc..)
    Sebbene la seconda stesura del Capitolato recepisca la proposta di indagine sui bioindicatori - avanzata da Gettiamo le Basi, Provincia Ogliastra e Asl 4- il piano di lavoro definito denota gravi carenze.


    Formazione del personale che gestirà il sistema di monitoraggio. L'esigenza di prevedere elusivamente personale civile è stata sollevata solo da Gettiamo le Basi e dalle associazioni di base del territorio. Sconcerta la “distrazione” e il silenzio delle Amministrazioni locali. La Forza Armata ha prestato maggiore attenzione e, in seconda stesura, ha concesso alla popolazione locale una quota del 40%. Non basta. Le motivazioni della richiesta non consentono soluzioni di compromesso: incompatibilità del ruolo di controllore e controllato, trasparenza, lavoro irrinunciabile in un territorio strangolato economicamente dal sequestro di terra e mare da parte del PISQ.


    Obiettivi inaccettabili e di dubbia legalità. Si dichiara che il ministero della Difesa “opera allo scopo di limitare gli eventuali effetti nocivi sulla popolazione e sull'ambiene (..) riducendo e controllando l'uso di materiale pericoloso, la produzione e l'immissione di sostanze inquinanti”. Quindi non si mira, neanche in via teorica, a eliminare il danno, ma solo a ridurlo, lo scopo non è il rispetto dei diritti umani alla salute e alla vita, evidentemente, considerati secondari, subordinati alle esigenze dei poligoni, valutati, invece, “essenziali strutture”.
    Di quanto si pensa di ridurre la percentuale abnorme di tumori e alterazioni genetiche?
    Quanti bambini malformati, quante vite dobbiamo ancora sacrificare affinché possa vivere il PISQ?


    Comitato sardo Gettiamo le Basi

    tel 3386132753--070823498

    ************************************
    Interrogazione del senatore Mauro BULGARELLI


    Interrogazione a risposta scritta
    Ai ministri della difesa e dell'ambiente
    Premesso che:
    le attività che si svolgono presso il poligono interforze di Salto di Quirra sono da tempo oggetto di forti proteste da parte della società civile, che teme per gli effetti nocivi da esse generate sulla salute pubblica; in particolare, in virtù dell'abnorme incidenza di neoplasie maligne riscontrate nei centri abitati in prossimità del poligono, varie associazioni chiedono che siano effettuate approfondite analisi tese ad appurare se, nell'ambito delle esercitazioni che si tengono all'interno della struttura, siano utilizzati armamenti con uranio impoverito o in grado di provocare la dispersione nell'ambiente di nanoparticelle dannose per la salute umana;
    in data 23 dicembre 07, si è tenuta una prima riunione cui hanno preso parte il sottosegretario alla difesa dott. Casula, vari vertici militari, alcune autorità locali e il comitato "Gettiamo le basi"; per quanto riguarda la partecipazione all' incontro non sono chiari i criteri adottati per la scelta dei Comuni da invitare;
    in tale occasione, il comitato "Gettiamo le basi" ha posto il tema della nomina di esperti di propria fiducia, tra i quali il prof. Mauro Cristaldi (Università degli studi di Roma "La Sapienza"), il dr. Gianfranco Scarsella (Dipartimento di biologia cellulare e dello sviluppo univ. La Sapienza), il vulcanologo prof. Aumento, i quali presentavano richiesta formale di partecipare alle attività di monitoraggio, ottenendo a riguardo assicurazioni verbali da parte del sottosegretario Casula;

    in data 7 febbraio 2008 veniva convocata una seconda riunione per l'illustrazione del piano di monitoraggio, nel corso della quale ai rappresentati del comitato "Gettiamo le basi" veniva comunicato che avrebbero fatto parte del Comitato d'Indirizzo Politico Territoriale (CIPT); essi venivano inoltre invitati a presentare osservazioni ed eventuali modifiche al piano di monitoraggio entro il termine di 7 giorni; nel corso dell'incontro, il rappresentate del ministero della difesa, dott. Giorgio Melis, tornava inoltre ad assicurare la nomina di esperti di fiducia del comitato "Gettiamo le basi", non mancando tuttavia di lodare l'autorità e il lavoro svolto dall'equipe dell'Aeronautica e del Ministero della Difesa che aveva redatto il piano (l'identità dei cui membri è comunque ignota); il Piano in oggetto consiste comunque in un Capitolato Tecnico, una sorta di bando di gara per l'acquisto di strumentazione e fornitura servizi (campionamento, analisi, formazione personale e soprattutto dispositivi tecnologici) Vengono prima le macchinette o la decisione su cosa si vuole cercare e come cercarlo???

    in data 5 marzo 2008 veniva convocata una terza riunione per illustrare il nuovo piano, integrato con le proposte di modifica avanzate da solo 4 dei 15 componenti del comitato ("Gettiamo le Basi", Provincia Ogliastra, Comune di Villagrande); le autorità militari rinnovavano inoltre la disponibilità a nominare la commissione di esperti, esplicitamente prevista nella documentazione fornita il 7/2, ponendo però vari distinguo e presentandola, velatamente, come d'intralcio ai lavori; pertanto, le autorità militari e civili si dicevano disponibili ad audire gli esperti solo dopo l'esecuzione dei lavori o, al massimo, "in corso d'opera"; a fare testo, dunque, sarà la relazione redatta dagli esperti nominati dal ministero della difesa; l'inizio dei lavori è previsto per i primi di aprile, e pertanto parrebbe preclusa le possibilità di proporre varianti o esprimere un parere motivato sulla seconda stesura del piano, frettolosamente presentato e inviato solo ad alcuni soggetti 2 giorni prima della riunione;
    la seconda stesura del piano ha accolto, parzialmente, la richiesta avanzata da Gettiamo le Basi, ASl 4 e Provincia Ogliastra di una ricerca sui bioindicatori, trascurando però il bioindicatore uomo, e non inserendo la metodologia di ricerca nella parte didattica attinente la formazione del personale;
    pertanto la metodologia di ricerca privilegiata dal piano è il classico campionamento/analisi di suolo e acque- che ha finora dato scarsissimi risultati per quanto concerne l'individuazione del DU (uranio impoverito); è ben noto, infatti, che il DU è difficile da rilevare e determinare sperimentalmente, e la difficoltà è acuita dagli effetti di diluizione e dilavamento delle aree; molto più efficace si è dimostrata la ricerca sui bioindicatori animali e umani e un'autorevole conferma in tal senso è arrivata dall'UNEP già nel 2001; sarebbe stata pertanto raccomandabile una metodologia di ricerca focalizzata su:
    a) indagine sui bioaccumulatori, mirata non solo alle sostanze che possono accumularsi in questi organismi, ma soprattutto agli effetti biologici che si possono riscontrare e che costituiscono la maggiore fonte di informazione sugli effetti biologici effettivi e potenziali;
    b) indagine sui biomarcatori su specie sentinella, procedura che ha fornito finora il maggior numero di informazioni;
    la ricerca degli effetti biologici sui bioindicatori dovrebbe avere come obiettivo l'acquisizione di informazioni e, soprattutto, la creazione di reti di biomonitoraggio per la valutazione preventiva di rischio territoriale;
    il piano proposto, inoltre, non prevede l'acquisizione di dati sul pregresso (il punto zero o punti in fieri), basilari affinché in sede scientifica ci si possa esprimere sull'impatto ambientale e sanitario; è evidente, infatti, che la constatazione che oggi non siano riscontrabili dati rilevanti in termini di inquinamento non esclude che ci sia stata contaminazione in passato;
    inoltre, la seconda stesura del piano, pur accogliendo parzialmente le richieste avanzate da "Gettiamo le basi", prevede ancora che la formazione del personale per la gestione del sistema sia indirizzata prevalentemente al personale militare;
    si chiede di sapere:
    se tutto quanto sopra esposto corrisponda al vero e, in tal caso, se non ritenga che sia quantomeno singolare che le indagini e la metodologia di ricerca per verificare il grado di inquinamento provocato dalle attività che si svolgono all'interno del poligono siano prestabilite dagli esperti nominati dalle autorità militari che, in questo caso, ricoprirebbero il ruolo di controllori e controllati; ruolo accentuato dalla riserva dei corsi di formazione, quindi della gestione, riservata prevalentemente a personale militare;
    se il piano di monitoraggio sia stato concertato di comune accordo con il Ministero dell'ambiente e, in caso contrario, per quale motivo esso non vi abbia preso parte;
    se non ritenga opportuno disporre la sospensione della procedura, far osservare le necessarie priorità e i passaggi previsti negli incontri - a partire dall'individuazione della metodologia e dalla nomina da parte del Comitato d'Indirizzo Politico Territoriale della Commissione di Esperti;
    se ritenga che la strumentazione e il metodo prescelto per effettuare il monitoraggio - il campionamento/analisi di suolo e acque- sia efficace e adeguato ad individuare particelle di uranio impoverito, nanoparticelle e altri elementi nocivi per salute umana.
    Roma, 19/03/08
    Sen. Mauro Bulgarelli

  5. #85
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    va bene le basi, ma ettamus a mare fintzas cuddhu maccu, irvariadu, castigadu italo-colonizzatore-groddhe de bulgarelli!!! Ancu no si n'dhe ficchet cras manzanu!!

  6. #86
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    ..ca t'inche atta bocatu ocro!

  7. #87
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    Predefinito Servitù Militari ed altro.


    Sos Colores de Sa Paghe


    Tue chi mi tenes ligada in su balcone,

    a bentulare sutta,bentu,aba,sole e nie,
    chi de tantu in tantu e solu condo a tie parit
    mi gighes in giru a sbandierare,
    hasa mai proadu a riflettere a pensare?
    Tue ch’umpare at atteros mi gighes a spassu,
    fattende confusione e unu baccanu mannu
    hasa mai pensadu chi finas deo appo una dignidade
    e chi pro mi sbandierare bi cheret lealtade:
    Non mi s’entulada cun proclamas solu contra sos Americanos.
    Sas gherras non suni solu in Medio Oriente,
    ma in tottu su Mundu in donzi Continente,
    cando m’entulas in corteos festantes,
    faghe in modu chi deo enza onorada dae sa zente:
    S’ides calincunu chi faghet su furbu,ch’assacua ponet fogu a
    sos cassonettos e peus ancora distruene sas vetrinas e chi
    pro non essere connotos,andana in giru mascherados
    e cun’isprangas e candelotos ingaggiana gherra contra sa Polizia,
    pijami subitu e torramiche a domo,proite non est aria sana,
    aria de domo mia.
    Sos colores mios non suni schiavos e cun rejone de nisciunu partidu
    politicu, sindacadu, o religione.
    Sa paghe chi in sos colores gito intro,la chelzo trionfante in sos
    omines,intro e fora e chena niunu tentennamentu la cheria in totue
    in donzi momentu,in d’onzi angulu de Mundu, pro cantu est mannu e tundu.
    Tue proa ha riflettere a pensare!



  8. #88
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    Predefinito

    Ricevo da Mariella CAO di GETTIAMO le BASI, e giro scusandomi per aver postato solo stasera
    (ma nell'originale ricevuto la data era sbagliata)


    Giovedì 17 aprile ore 9,30 concentramento alla stazione di Decimo
    manifestazione alla base militare
    (si ricorda che in serata ci sarà il corteo contro le morti bianche: Cagliari ore 18 da piazza Garibaldi a piazza del Carmine )

    *************************************


    IMPONENTE MANOVRA NATO IN CORSO ALL'AEROPORTO MILITARE DI DECIMOMANNU
    OPPONIAMOCI ORA!!!


    *DECIMOMANNU ­SPRING FLAG 2008*


    *ANCORA GUERRA*


    *SOPRA LE NOSTRE TESTE*

    Dal primo Aprile, all’aeroporto militare di Decimomannu è in corso la
    Spring Flag, la più importante esercitazione aerea che l’Aeronautica
    Militare italiana organizza ogni anno assieme agli eserciti alleati
    della NATO: 76 aerei e 1.900 militari si eserciteranno nei cieli della
    Sardegna e della Sicilia proiettando la loro azione sui vari poligoni
    sardi, provocando inquinamento, incidenti e rumori assordanti, come ogni
    anno.


    Lo scopo dell’esercitazioni, come spiegano i militari, è quella di
    prepararsi a costituire “coalizioni di volonterosi” (Coalition of the
    Willing) come si è chiamato il raggruppamento di eserciti che ha invaso
    e distrutto l’Irak nel Marzo 2003. Gli eserciti presenti infatti
    appartengono in gran parte a stati belligeranti; oltre che dall’Italia i
    militari provengono da Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Spagna,
    Stati Uniti e Turchia. Se si esclude la Grecia tutti questi velivoli si
    addestrano oggi per bombardare e uccidere domani in Afghanistan e in Irak.


    Nel 2006 a questa stessa esercitazione hanno partecipato persino le
    forze aeree israeliane, che due mesi dopo hanno bombardato le città
    Libanesi per tutto il mese di Luglio, massacrando migliaia di persone.
    La guerra d’altra parte vende bene e fa gola, tant’è vero che
    parteciperanno quest’anno, come osservatori (e potenziali acquirenti di
    armi) gli addetti militari delle ambasciate di Algeria, Brasile, Egitto,
    Emirati Arabi uniti, Finlandia, Giordania, Kuwait e Romania.


    Oltre l’inquinamento e i rumori assordanti, le attività dell’aeroporto
    militare di Decimomannu hanno provocato innumerevoli incidenti. Per
    ricordare solo i più recenti e gravi:


    23 maggio 2001: una barca da pesca viene affondata da un missile partito
    dalla base di Decimomannu- Capo Frasca


    14 ottobre del 2005: strage evitata per miracolo! un caccia AMX appena
    decollato rischia di precipitare sul paese a causa di un guasto al
    motore in fase di decollo. Solo grazie all’abilità del pilota riesce un
    atterraggio di fortuna in aeroporto. La cosa si viene a sapere solo nel
    gennaio 2008 per via di una onorificenza concessa dal presidente della
    repubblica al pilota. Nulla era mai stato comunicato alla popolazione.


    20 ottobre del 2005: Un cacciabombardiere AMX diretto a Capo Frasca ha
    un'avaria subito dopo il decollo, il pilota scarica carburante e
    munizioni e dirige l'aereo in una zona di campagna , prima di lanciarsi
    con il paracadute. Strage evitata per un soffio: l'aereo senza controllo
    ha sfiorato case di campagne e contadini al lavoro sui campi prima di
    schiantarsi tra i carciofi.


    La notte tra il 22 ed il 23 maggio 2006 due aerei caccia monoposto F16
    dell'Aeronautica militare italiana decollati dalla base militare di
    Decimomannu si sono scontrati in volo e sono precipitati vicino a Capo
    Ferrato. È accaduto durante una missione di addestramento nell'ambito
    dell'esercitazione multinazionale "Spring flag 2006" .


    Come in ogni vero conflitto, alla guerra guerreggiata si affianca poi la
    guerra della propaganda. Per convincerci della bontà e dell’utilità di
    questo osceno spettacolo militarista è stato anche prevista, il 17
    Aprile al termine dell’esercitazione, una grande giornata mediatica con
    centinaia di giornalisti arruolati (VIP-media day la chiamano!!!).


    *Presentiamoci anche noi a rovinargli la festa!*


    *Contro la guerra e la propaganda militarista facciamo valere le nostre
    ragioni, ciascuno con le sue forme e i suoi contenuti !*


    Invitiamo ad aderire e partecipare la popolazione, i comitati e le
    organizzazioni antimilitariste e tutti coloro che all’occupazione
    militare e alle guerre si sono sempre opposti.


    *Prossimi appuntamenti:


    *Martedi' 15 Aprile, facolta' di lettere e filosofia in via Trentino a
    Cagliari, corpo aggiunto, aula Gramsci,
    Assemblea e mostra antimilitarista


    Giovedi' 17 Aprile, ore 90, stazione ferroviaria di Decimo
    Incontriamoci per recarci tutti insieme (eventualmente con le macchine a
    disposizione) al VIP-Media day, all'ingresso
    dell'aeroporto militare
    per urlare la nostra rabbia e il nostro disgusto per le guerre le
    manovre e la propaganda militarista


    COMITATO CONTRO L'AEROPORTO MILITARE DI DECIMOMANNU


    Un comitato di base, formato da persone che vivono nei paesi limitrofi,
    che dal 2006
    si batte contro l’occupazione militare, le esercitazioni di guerra che
    partono dall’aeroporto di Decimomannu
    e il ricatto occupazionale con il quale si cerca di far accettare questa
    oscena presenza alla popolazione.


    * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *

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    La Sardegna si avvia a rappresentare senza avversari il terzo mondo d'Europa, lasciandosi superare nella conquista del benessere dalle cosiddette nuove democrazie, compresi quei paesi dei Balcani che solo recentemente hanno riconquistato indipendenza e libertà.
    Purtroppo, i primi responsabili di questo stato di cose sono gli stessi Sardi che osservano lo smantellamento dell'economia superstite con distacco e disinteresse. E quando protestano, le loro manifestazioni hanno sempre quell'aria educata, della serie .... “ scusate, non vorremmo disturbare, il fatto è che stiamo perdendo il lavoro, l'identità... la dignità.... Comunque promettiamo di far casino in silenzio, come richiede il nostro carattere e più ancora la nostra fama di popolo ospitale, discreto, educato e perciò mai scassacogl......”.
    E così i Sardi accettano silenziosi, supini, tutto ciò che arriva, e ciò che arriva da oltre Tirreno non è mai buono.
    Succede nel caso dei poli industriali della Sardegna meridionale, di quella centrale e di quella settentrionale. Sta succedendo col Porto-Canale, ci stanno imponendo un G8 che secondo qualcuno doveva essre una vetrina per la Sardegna e che sarà forse solo vetrine e teste rotte.........
    Succede che le famose servitù militari, invece che diminuire di numero e di qualità vedono ampliamenti e potenziamenti delle singole strutture. Si riaprono vecchie caserme..................
    E la nostra gente?
    Non piange, non si lamenta....... mica s'incazza! No, riempie piazza dei centomila per cose assai più importanti. Invece di riflettere sul prorio futuro i giovani vengono attratti in una fiera dei sogni che ha ormai ricoglionito tutti, piccoli e grandi.
    C'è in giro Mangiafuoco, ci sono il Gatto e la Volpe, non li vede nessuno?
    La cosa più grave, più disperante è soprattutto che c'è chi non vede, chi non vuole vedere.
    Per chi invece vuole continuare ad indignarsi ecco l'ultimo comunicato di Gettiamo le Basi ....







    Comitato sardo Gettiamo le Basi
    Un altro caso di linfoma tra i lavoratori del poligono Salto di Quirra.
    Colpito un muratore di Ballao

    Gianfranco Cossu, muratore di 47 anni residente a Ballao, una vita trascorsa a curare il bestiame di
    famiglia nelle campagne adiacenti il poligono della morte Salto di Quirra, è affetto da tumore al sistema emolinfatico. Nel 1997 l'ospedale oncologico di Cagliari gli ha diagnosticato un linfoma Hodgkins, lo stesso male che colpisce i militari inviati nei teatri di guerra e le popolazioni condannate a convivere con i poligoni. Gianfranco Cossu ha pure prestato servizio di leva a Capo Teulada nel 1980. Dal 1990 al 1996 ha lavorato con una impresa edilizia nel poligono Salto di Quirra. I cicli di chemioterapia hanno frenato ma non estirpato il male. Adesso è di nuovo in ospedale.
    Gettiamo le basi denuncia con forza l'ennesimo caso di malattia sospetta tra la popolazione attorno al poligono di Quirra registrato stavolta a Ballao, Comune di 800 abitanti dove sino ad ora non si era a conoscenza di casi riconducibili alla “sindrome di Quirra”. Sale a 17 la triste conta delle persone colpite o uccise da tumore residenti nei centri limitrofi al poligono e considerabili come “categorie a rischio”. A queste si aggiungano i 20 abitanti di Quirra, frazione di 150 anime. I 17 militari che hanno prestato servizio nel poligono, i 14 bambini nati con gravi malformazioni a Escalaplano. Non si contano gli animali deformi venuti alla luce.
    Una ricerca epidemiologica della Regione Sardegna (pubblicata nella rivista dell'Associazione Italiana di Epidemiologia "Epidemiologia & Prevenzione" supplemento 1 gennaio-febbraio 2006) registra un eccesso di malati di diabete nelle aree attorno al poligono con punte del + 274 per cento. Gli studi della scienziata americana Leuren Moret collegano il diabete all'inquinamento
    bellico e alle radiazioni.

    Quante vite devastate, quante famiglie distrutte dobbiamo ancora sacrificare sull'altare dei santuari della guerra che umiliano e opprimono la Sardegna?
    Forze Armate e Ministri, qualunque sia il loro colore politico, ci dicono che i poligoni della Sardegna costituiscono "i gioielli della corona", intoccabili, insostituibili. Il poligono della morte Salto di Quirra è in fase di potenziamento, destinato ad intensificare le sue lugubri attività e attirare nuovi flussi di clienti paganti con "diritto" incontrollato di bombardare la Sardegna, sperimentare e testare vecchi e nuovi ordigni di morte mirati ad esportare guerre, accrescere i profitti delle multinazionali delle armi, gonfiare con soldi freschi il portafoglio della Difesa, già ampiamente irrobustito dal governo Prodi. Poco importa ai Signori della Guerra se il prezzo sono lacrime, dolore, malattia, sterminio del popolo sardo.

    Ripetiamo per l'ennesima volta che la la strage inumana deve essere fermata, tutte le attività dei poligoni devono essere subito sospese, almeno fino a quando gli agenti killer siano stati individuati e isolati e terra e mare siano bonificati.

    Comitato sardo Gettiamo le Basi
    tel 338 6132753

  10. #90
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    Per me questo partito, Partito Sardo D'Azione, deve diffondersi più ampiamente nella Saregna di oggi. I suoi militanti dovrebbero diffondere la sua politica di Sardegna Sovrana, lontana dalla corruzione e dai servizi mai offerti che Roma promette ogni giorno a regioni povere come la Sardegna o tutto il Sud. Io consiglio ai militanti del PSd'Az di aprire comizi, discussioni nei vari paesi sardi, fare come il PD fa con la Festa dell'Unità, cioè organizzare una festa in ogni città dove il PSd'Az vuole. Questo è il consiglio se il partito vuole uscire dai soliti 15.000 (pochi) che votano questo movimento.

 

 
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