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Rif: La pena di morte
Citazione:
Originariamente Scritto da
amerigodumini
Non esiste alcuna concezione teorica dello Stato che soddisfi in alternativa questa realtà di fatto:se ammazzi mio figlio o la tua morte o i tuoi lavori forzati mi risarciscono.
Infatti. Ma chi ammazza un cittadino, ammazza non solo un uomo, ma un membro della società (che si presume organizzata, con un'autorità legittima e con un obiettivo metatemporale da assolvere) e la società (per il tramite dell'autorità legittimata) non ha tanto il diritto, ma soprattutto il dovere di esigere la pena.
Così si esprimeva San Tommaso D'Aquino nella Summa Teologica
Citazione:
La rieducazione e il reinserimento nella società dell'omicida sono palle illuministe.
Infatti.
Sono pienamente convinto di tutto ciò.
Ma sei sicuro di non avermi scambiato per qualcun altro ? :sofico:
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Rif: La pena di morte
Citazione:
Originariamente Scritto da
Lucirino
Infatti. Ma chi ammazza un cittadino, ammazza non solo un uomo, ma un membro della società (che si presume organizzata, con un'autorità legittima e con un obiettivo metatemporale da assolvere) e la società (per il tramite dell'autorità legittimata) non ha tanto il diritto, ma soprattutto il dovere di esigere la pena.
Così si esprimeva San Tommaso D'Aquino nella Summa Teologica
Ma la pena consiste solo nel dar da lavoro al boia o all'omicida.
Lo scopo in termini di diritto formale e sostanziale dovrebbe essere solo quello.
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Rif: La pena di morte
Citazione:
Originariamente Scritto da
amerigodumini
Lo scopo in termini di diritto formale e sostanziale dovrebbe essere solo quello.
Non solo.
Hai presente la scena del Marchese del Grillo con lo schiaffo alla puttanazza dopo la decapitazione del prete? C'è più tradizione lì che in mille dotte disquisizioni su cosa rappresenti la pena.
In seconda istanza se non vogliamo sempre andare a ripescare nel passato ma per puro esercizio dialettico vogliamo immaginare una società futura, bisogna vedere se in questa società prevedi l'esistenza di Dio.
In tal caso le formalità e le sostanzialità sono più ampie, a prescindere se a Dio il singolo crede o semplicemente si ispiri ad un mero e vago concetto di autorità superiore intangibile.
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Rif: La pena di morte
Citazione:
Originariamente Scritto da
Lucirino
Non solo.
Hai presente la scena del Marchese del Grillo con lo schiaffo alla puttanazza dopo la decapitazione del prete? C'è più tradizione lì che in mille dotte disquisizioni su cosa rappresenti la pena.
In seconda istanza se non vogliamo sempre andare a ripescare nel passato ma per puro esercizio dialettico vogliamo immaginare una società futura, bisogna vedere se in questa società prevedi l'esistenza di Dio.
In tal caso le formalità e le sostanzialità sono più ampie, a prescindere se a Dio il singolo crede o semplicemente si ispiri ad un mero e vago concetto di autorità superiore intangibile.
Si è anche liberi di perdonare.
Come di esigere il credito nella giusta misura.
ps
Grande scena.
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Rif: La pena di morte
Citazione:
Originariamente Scritto da
amerigodumini
Si è anche liberi di perdonare.
Come di esigere il credito nella giusta misura.
La facoltà di perdono appartiene al singolo che ha subito il torto.
La società, intesa come quella proposta dall'Aquinate, esige la riparazione (non riabilitazione) ma la riparazione del torto prima di poter concedere un (discrezionale) perdono.
Per questo c'erano le confraternite della buona morte che accompagnavano il condannato al patibolo e i cappellani che gli somministravano i Sacramenti.
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Rif: La pena di morte
Ma poi quale reinserimento? Suona cosi giacobino e maoista "rieducare".
Dal momento che si ottiene il potere, si elimina fisicamente, si epura, tutti quelli che sono oggettivamente "feccia umana". Questa è Giustizia.
Al limite campi di lavoro per utilizzare la feccia umana come forza-lavoro.
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Rif: La pena di morte
Citazione:
Originariamente Scritto da
Angelus Mortis
Ma poi quale reinserimento? Suona cosi giacobino e maoista "rieducare".
Dal momento che si ottiene il potere, si elimina fisicamente, si epura, tutti quelli che sono oggettivamente "feccia umana". Questa è Giustizia.
Al limite campi di lavoro per utilizzare la feccia umana come forza-lavoro.
il grosso problema pratico è che tra "il giusto" e "l'ingiusto" ci sono una marea di casi...
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Rif: La pena di morte
Citazione:
Originariamente Scritto da
Odissea
dici questo perché pensi che sia molto peggiore la prospettiva di stare ai lavori forzati in carcere tutta la vita piuttosto che morire?
Io la lascerei come seconda opzione per chi non ne può più :giagia:
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Rif: La pena di morte
Citazione:
Originariamente Scritto da
Lucirino
La facoltà di perdono appartiene al singolo che ha subito il torto.
La società, intesa come quella proposta dall'Aquinate, esige la riparazione (non riabilitazione) ma la riparazione del torto prima di poter concedere un (discrezionale) perdono.
Per questo c'erano le confraternite della buona morte che accompagnavano il condannato al patibolo e i cappellani che gli somministravano i Sacramenti.
Va bene.
Ma se non ci fosse il danno subito dalla vittima -causa genetica che giustifica l'intervento dei giudici- non ci sarebbe nemmeno quello reclamato dalla società.
Quindi è la soddisfazione della vittima o dei suoi aventi causa il punto fondamentale.
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Rif: La pena di morte
Citazione:
Originariamente Scritto da
amerigodumini
Va bene.
Ma se non ci fosse il danno subito dalla vittima -causa genetica che giustifica l'intervento dei giudici- non ci sarebbe nemmeno quello reclamato dalla società.
Quindi è la soddisfazione della vittima o dei suoi aventi causa il punto fondamentale.
No. Non dal punto di vista tomistico.
Il singolo può anche morire senza che gliene freghi nulla ai suoi cari (pensa all'anziano o a quello che sta sul cazzo a tutti). Ed allora se nessuno reclama, si lascia andar via il reo?
Viceversa la società non esercita tanto un diritto alla riparazione, ma un dovere di riparazione.