Non cessano le notizie provenienti dall'Iraq sul rinvenimento di vittime uccise con un colpo a bruciapelo, legate e con segni di sevizie sul corpo.
È curioso come queste notizie non suscitino il nostro interesse piú di tanto. Se consideriamo che l'opinione pubblica sta facendo piú acrobazie del Cirque du Soleil per coinvolgere l'amministrazione Bush nell'11 di quel settembre, come mai non partono le accuse su questi fatti che portano sotto la firma, con nome e cognome, di questa amministrazione che entra nella seconda metà del suo mandato e, senza nulla da perdere, mette in pratica metodi cosí cari alla destra USA, con la quale la destra nazionale ha assunto il compromesso militare?
Non me ne intendo di psicologia delle masse, ma a me sembra che sia proprio il dettaglio delle sevizie a funzionare un po' come lucchetto alla nostra ragione. Taciamo ed in cuor nostro accettiamo la possibilità che questi eccedi siano il risultato di conflitti interni del nemico, quando sappiamo bene che quelli non adottano questi metodi di lotta.
Né sunniti e né sciiti colpiscono le moschee. Sono gli alleati a farlo e sono giá stati colti con le mani nel sacco. Difficile, ma non impossibile, riconoscere la verità dei fatti da parte di coloro che credono in tutta sincerità nella difesa dei valori fondanti di libertà e democrazia, in corso in Asia Minore. Ma non ci illudiamo : la verità verrá a galla, prima o poi e sará durissima da accettare, proporzionalmente alla nostra convinzione di paladini della giustizia.
La strenua difesa che il gov. Prodi fa sulla necessità di dare continuità in Afganistan al compromesso intervenzionista assunto dal gov. anteriore, che non riscuote l'approvazione della destra europea, alla luce di tutti i fatti macabri rivelati e da rivelare, fanno pensare ad una corruttela del noto adagio popolare :
Questi fanno gli scemi per andare alla guerra.