Innanzitutto un ringraziamento sentito a tutti i miei elettori di questo primo turno, e alle forze che mi hanno appoggiato. La mia candidatura era ed è solo una candidatura di servizio al progetto di affermazione delle destre (o della destra plurale,o del centro-destra più destra radicale, se preferite) in Pol, con la consapevolezza delle differenze, che per alcuni di noi di IPSN passano a volte pure per la stessa definizione del termine.
E tuttavia, la vittoria del centrosinistra su Pol dovrebbe essere di insegnamento a tutti: questo sistema elettorale richiede il più possibile aggregazione (ovviamente su un progetto comune).
Sia chiaro, questo non presuppone nè un dissolvimento del centrodestra nella destra radicale , nè viceversa. Ma se date un'occhiata ai numeri delle elezioni, vedrete che nessuno avrebbe corso questo rischio in caso di alleanza "globale".
E' assolutamente ovvio dal mio punto di vista, che l'unità del centrodestra è un obiettivo importante anche per noi in prospettiva futura, a maggior ragione se il sistema di elezione non dovesse cambiare. E' altrettano scontato per quanto mi riguarda, che noi non si interferirà nel dialogo che io auspico si apra in questi giorni all'interno del centrodestra in questi giorni.
Ci sono stati errori politici in questi mesi, credo da tutte le parti di questo variegato arcipelago alternativo alle sinistre (che come avete visto erano di tutti i tipi: comuniste, post-comuniste, liberali, autonomiste, quindi non meno variegate di noi ad un'attenta analisi).
Io stesso ne conto almeno due che possono ricondursi direttamente a me: errori in buona fede certamente, ma di sicuro errori, e in particolare una cattiva gestione della fase che ha condotto all'alleanza di governo, e della vicenda sulla Presidenza Malik. Li si è politicamente pagati, come altri che non sono miei e non sottolineerò, ma certamente non esistono buoni e cattivi ma appunto, soprattutto incomprensioni.
Ora affrontiamo una fase però importantissima, ovvero la possibilità di eleggere un Presidente di garanzia in un sistema vicino a quello semipresidenziale francese. La coabitazione non ha mai fatto danni in Francia, non li farebbe qui, anzi renderebbe più virtuoso a mio parere il sistema di "checks and balances", come dicono gli anglosassoni, nella gestione delle istituzioni.
La garanzia politica non sarebbe solo per "l'altra metà del cielo" partitica rispetto ai vincitori di queste elezioni, ovvero DMN, Cons, IPSN, Forza Liberale, PL, Mr+NFM, ma per tutto l'elettorato (e parliamo del 55% degli elettori di Pol) che in quei vincitori non si riconosce.
Io sono pronto a dialogare con tutti coloro che questo elettorato rappresentano, ovviamente senza intromissioni nel dialogo interno al cdx di Pol come già detto.
A domani, in ogni caso, e grazie ancora a tutti.





