



Messaggio motivazionale dell'addetto alla disciplina di fiamma piacenza: Chi non viene sabato è una merda!
http://www.freeforumzone.com/viewforum.aspx?f=56945


Sì, tutti a Padova...col camerata BERLUSCONI. Ah, ah,ah!!!!
Ma abbiate rispetto di voi stessi, pagliacci!




partecipa anche il FCplRAF?


Il Comitato per l’ordine pubblico pretende due cortei alternativi per evitare incidenti
Fiamma e Disobbedienti a rischio contatto
Enzo Bordin
Parla il portavoce del Fronte veneto skinheads: Padova non deve essere invasa dagli stranieri La marcia si farà Il Bronx di via Anelli continua a fungere da catalizzatore politico di tutti i malesseri della città, soprattutto in riferimento al degrado ambientale, alla microcriminalità cittadina e allo spaccio di droga. Ne rappresenta l’emblema. Non a caso nel giro di una settimana, due forze politiche dell’estrema destra hanno voluto «battere il ferro del malcontento» sfilando per le vie di Padova. Dopo Ordine Nuovo, domani pomeriggio scenderanno in piazza i militanti del Movimento Sociale Fiamma Tricolore al grido «non passa lo straniero», spalleggiati dal Veneto Fronte Skinheads che ha già dato la propria adesione alla manifestazione che dovrebbe iniziare a partire dalle 17,30 davanti al sagrato della chiesa di San Pio X alla Stanga. Da qua il corteo si dirigerà per via Grassi, passerà a fianco del bronx di via Anelli e poi proseguirà fino alla vicina piazza Zanellato, dove è previsto l’intervento dell’eurodeputato Luca Romagnoli, segretario nazionale della Fiamma Tricolaore. La scelta è caduta sulla Stanga per dare visibilità alla protesta.
Ma la replica del militanti del Centro Sociale Pedro, degli Studenti Medi, del Centro Padovano Studenti Universitari e, più in generale, dei Global Project provenienti dal Triveneto, è stata immediata quanto energica. Hanno indetto una contro-manifestazione proprio in via Grassi, all’angolo con via Maroncelli, di fronte a Fiamma Tricolore. E intendono occupare gli stessi spazi dandosi appuntamento per quello che chiamano «presidio antifascista» per le 16 di sabato, anticipando di un’ora e mezza l’arrivo delle «teste rasate» e della «fiammella».
Che fare? Alla Digos dicono apertamente che i due cortei non possono coesistere in uno spazio così ristretto, anzi «a tu per tu». Ne uscirebbero scintille difficilmente domabili dalle forze dell’ordine. Di qua la necessità e l’urgenza, visti i tempi, di trovare percorsi alternativi per almeno uno dei due cortei. Ma chi? Stamane la delicata questione verrà posta all’esame del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico presieduto dal prefetto Paolo Padoin. E ieri mattina Max Gallob, portavoce dei Disobbedienti, si è incontrato con il capo della Digos Lucio Pifferi per cercare una qualche ragionevole soluzione. «E’ una vergogna che in una città come Padova sia stata data agibilità agli xenofobi fascisti nell’arco di soli sette giorni. Perché Palazzo Moroni non interviene? Che vadano a sfilare su Marte...» avverte, parafrasando il film di Corrado Guzzanti. «Il nostro ben nutrito presidio servirà ad impedire quella vergognosa parata» conclude Max Gallob. E nel tardo pomeriggio è salito ai piani alti della Questura anche Bruno Cesaro, dirigente nazionale della Fiamma Tricolore che difficilmente accetterà un percorso alternativo solo per il fatto che a contrastarlo siano i Disobbedienti. Arrivati a questo punto, non va nemmeno esclusa l’ipotesi del «nessuno in via Grassi», con netta divisione dei cortei.(03 novembre 2006)
www.fiammaroma.org


ma che è del 75 il comunicato ?
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