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agesci scout cattolici 176.000 iscritti
cngei scout laici 12.000 iscritti
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Liberalix
agesci scout cattolici 176.000 iscritti
cngei scout laici 12.000 iscritti
eh
e quindi?
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Originariamente Scritto da
Turambar
è stato lì che ti si son gonfiati i polmoni a dismisura?
:D :D
:D
Non credo, sarà l'asma che ho avuto da piccola...
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Originariamente Scritto da
Turambar
eh
e quindi?
paese di me**a....:D
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Turambar
perchè diseducativa?
Non sono mai stato boy scout, ma ho fatto svariate esperienze da cambusiere per fare un piacere a qualche amico che necessitava. Vista da fuori (ti parlo di lupetti e reparto) mi è parsa tutt'altro che diseducativa....
Premesso che molto dell'esperienza dipende dal dove si fa la suddetta esperienza, ma che comunque anche gli altri miei scout-amici di altri reparti avevano più o meno le mie stesse idee.
C'è in generale un'incapacità totale di capire la differente capacità dei bambini/ragazzini di capire la fatica e il disagio in situazioni estreme. I miei ricordi di maggiore fatica e disperazione sono legati a quel periodo,
quando ci facevano camminare per tre, quattro ore di fila in montagna senza adeguate soste e senza considerare la diversa capacità di fiato di un adulto rispetto ad un bambino, o le notti passate a dormire in un sacco a pelo mezzo bagnato senza che nessun adulto facesse niente.
La tendenza malata all'ascetismo a tutti i costi, a considerare cibo decente (non nouvelle cuisine) come qualcosa di superfluo, a non dare sonno adeguato dopo giornate di lavoro intense.
La mancanza quasi totale di spazi privati e di tempo da dedicare a sè stessi durante la giornata o a socializzare in modalità non dipendenti dalle attività del gruppo.
La presenza di forme di nonnismo lancinanti, che mi hanno reso - in tempi diversi della mia carriera scoutistica - prima una pezza da piedi e poi un negriero dei più crudeli.
La sensazione che le persone che si rendono responsabili per te sono indifferenti alla tua sofferenza se hai un problema, a meno che non sia un problema che si può scrivere su una cartella clinica e per i quali li si potrebbe ritenere responsabili.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Mr
Premesso che molto dell'esperienza dipende dal dove si fa la suddetta esperienza, ma che comunque anche gli altri miei scout-amici di altri reparti avevano più o meno le mie stesse idee.
C'è in generale un'incapacità totale di capire la differente capacità dei bambini/ragazzini di capire la fatica e il disagio in situazioni estreme. I miei ricordi di maggiore fatica e disperazione sono legati a quel periodo,
quando ci facevano camminare per tre, quattro ore di fila in montagna senza adeguate soste e senza considerare la diversa capacità di fiato di un adulto rispetto ad un bambino, o le notti passate a dormire in un sacco a pelo mezzo bagnato senza che nessun adulto facesse niente.
La tendenza malata all'ascetismo a tutti i costi, a considerare cibo decente (non nouvelle cuisine) come qualcosa di superfluo, a non dare sonno adeguato dopo giornate di lavoro intense.
La mancanza quasi totale di spazi privati e di tempo da dedicare a sè stessi durante la giornata o a socializzare in modalità non dipendenti dalle attività del gruppo.
La presenza di forme di nonnismo lancinanti, che mi hanno reso - in tempi diversi della mia carriera scoutistica - prima una pezza da piedi e poi un negriero dei più crudeli.
La sensazione che le persone che si rendono responsabili per te sono indifferenti alla tua sofferenza se hai un problema, a meno che non sia un problema che si può scrivere su una cartella clinica e per i quali li si potrebbe ritenere responsabili.
beh, a questo punto penso che tutto ciò dipenda drasticamente da dove si fanno certe esperienze, come è vero che in un contesto di vita comunitaria senza "via di scampo", come può essere un campo estivo, ogni contrasto, anche minimo, tende a prendere dimensioni spropositate, soprattutto dal punto di vista emotivo.
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No, però da piccolo ero una Giovane Marmotta... :-00w09d
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Mr
Premesso che molto dell'esperienza dipende dal dove si fa la suddetta esperienza, ma che comunque anche gli altri miei scout-amici di altri reparti avevano più o meno le mie stesse idee.
C'è in generale un'incapacità totale di capire la differente capacità dei bambini/ragazzini di capire la fatica e il disagio in situazioni estreme. I miei ricordi di maggiore fatica e disperazione sono legati a quel periodo,
quando ci facevano camminare per tre, quattro ore di fila in montagna senza adeguate soste e senza considerare la diversa capacità di fiato di un adulto rispetto ad un bambino, o le notti passate a dormire in un sacco a pelo mezzo bagnato senza che nessun adulto facesse niente.
La tendenza malata all'ascetismo a tutti i costi, a considerare cibo decente (non nouvelle cuisine) come qualcosa di superfluo, a non dare sonno adeguato dopo giornate di lavoro intense.
La mancanza quasi totale di spazi privati e di tempo da dedicare a sè stessi durante la giornata o a socializzare in modalità non dipendenti dalle attività del gruppo.
La presenza di forme di nonnismo lancinanti, che mi hanno reso - in tempi diversi della mia carriera scoutistica - prima una pezza da piedi e poi un negriero dei più crudeli.
La sensazione che le persone che si rendono responsabili per te sono indifferenti alla tua sofferenza se hai un problema, a meno che non sia un problema che si può scrivere su una cartella clinica e per i quali li si potrebbe ritenere responsabili.
male hai fatto ad accettare tutto ciò.
quella dei boy scout è stata, credo, la mia prima esperienza corruttiva: ho pagato i ranger-guida ed ho sempre ottenuto cibi abbondanti e speciali, solo per me, e la tenda più asciutta del campo.
il mio zaino era portato da un novellino che - il pretesto - doveva farsi le ossa.
sono soddisfatto dell'esperienza: ho persino imparato a fare i nodi.
:D
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Originariamente Scritto da
Liberalix
agesci scout cattolici 176.000 iscritti
cngei scout laici 12.000 iscritti
Federazione Scouts d'Europa Cattolici, in Italia 20-25 mila iscritti.
F.S.E., erede del metodo ASCI
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Originariamente Scritto da
tolomeo
male hai fatto ad accettare tutto ciò.
quella dei boy scout è stata, credo, la mia prima esperienza corruttiva: ho pagato i ranger-guida ed ho sempre ottenuto cibi abbondanti e speciali, solo per me, e la tenda più asciutta del campo.
il mio zaino era portato da un novellino che - il pretesto - doveva farsi le ossa.
sono soddisfatto dell'esperienza: ho persino imparato a fare i nodi.
:D
la tenda asciutta o bagnata non dipende dai capi, ma da chi monta la tenda
:D