E` morta all`eta` di novant`anni Trebisonda Valla, detta Ondina, oro olimpico negli 80 metri ostacoli a Berlino 1936. Nata il 20 maggio 1916 a Bologna, sara` per sempre ricordata come la prima donna italiana a vincere una medaglia d`oro olimpica. Lo fece all`Olympiastadion, nell`edizione che i piu` ricordano come quella di Jesse Owens, velocista americano di colore che vinse davanti agli occhi di Adolf Hitler.
La sua carriera inizia in tenera eta`: a 13 anni e` gia` tra le migliori d`Italia, a 14 si laurea campionessa assoluta - con il primo record, 14`` netti sugli 80 ostacoli - e guadagna la maglia della Nazionale, con cui collezionera` 16 presenze sotto la guida di Vittorio Costa e, successivamente, Boyd Comstock.
Il 5 agosto 1936 a Berlino, in semifinale, corre gli 80 metri ostacoli in 11``6, tempo omologato come primato mondiale, sebbene `ventoso` (allora non c`era questa regola).
Nella storia restera` anche la sua rivalita` con Claudia Testoni, l’altra fuoriclasse dell’atletica italiana dell’epoca. Sono quasi il doppio le vittorie della Valla sulla rivale in oltre 90 `scontri diretti`, tra cui proprio quello della finale olimpica del `36, quando la Testoni si piazzo` quarta dopo il fotofinish.
Ventuno saranno alla fine della carriera i record nazionali da lei conquistati fino al 1940, prima del ritiro per problemi alla schiena.
Prima femmina dopo quattro fratelli maschi, Ondina si chiamava in realta` Trebisonda, come volle il padre dopo essere rimasto affascinato dalla citta` turca di Trabzon. E` morta domenica notte a novant`anni compiuti nella sua casa di L`Aquila, dove viveva da diversi anni.




Rispondi Citando