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  1. #21
    Viva la piadina!!!
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    Citazione Originariamente Scritto da DENGHISTA 4EVER Visualizza Messaggio
    Un altra piccola questione...
    Mai sentito parlare di UNOCAL e del governo americano che scende in campo per evitare l'acquisizione dell'azienda americana da parte dei cinesi?
    I Cinesi anche nel campo del libero mercato hanno qualcosa da insegnare all'America...e a certi sottoni che scrivono su questi forum.

    Comprare petrolio, buoni del tesoro usa, merci americane non sottoposte a divieto di esportazione, va bene...ma cosa credete che vorranno fare i Cinesi con LE PIÙ GRANDI RISERVE DEL MONDO DI VALUTA PREGIATA?

    Con il triliardo di dollari di valuta al sicuro nelle casse delle banche statali le aziende Cinesi possono comprare qualunque azienda Usa.
    E se il governo usa si intromette ancora, rischia che i cinesi chiudano il rubinetto finanziario con cui il signor Bush tampona il deficit di bilancio.

    La Cina tiene l'America ben stretta per le palle, e può iniziare a stringere quando vuole
    Precisazione... la Cina non ha 1 trillione di USD in riserve ha riserve PER 1 trillione di USD, ovvero il valore delle riserve ammonta a tale dato (aprox), di queste 1/3 sono in Yen ed Euro, e qualcosa in Oro (molto poco).

    Vorrei farti notare poi che la Cina ha titoli di stato USA, avra' anche contanti...ma non sono i 2/3 delle riserve.

    Nel caso che la Cina "stringa" le palle, i titoli di stato sono carta.

    La Cina senza export negli USA cade in recessione, dato che la maggiorparte dei suoi prodotti sono esportati nell' area del Dollaro, e dall area del dollaro ed alleati riceve lka maggiorparte degli investimenti esteri.

    Se mi dici che sono in una situazione "simbiotica" ti do pienamente ragione.

    Nessuno dei due al momento a il sopravvento, gli USA perche' la Cina aiuta nel finanziare la bop, gli USA perche' senza di loro la Cina entra in recessione, "fenomeno" che con la popolazione delle campagne chepressa sempre di piu' non e' certamente ben visto dal partito.

    Del resto per vdre la reale situazione SinoStatunitense basta cogliere due fattorti:

    1-L'istituzione di un G2 di incontri bilaterali due volte all'anno

    2-Il fatto che nonostante tutto lo Yuan sia legato a tutti gli effetti con il USD, anche dopo la maggiore liberta di oscillazione e l'aumento di altre valute per formare un basket contro il quale quotare lo yuan, le oscillazioni di quest'ultimo possono essere minori vs il USD che verso le altre monete del basket.


    Nno dimentichiamoci poi che le aziende USA nel settore finanziario hanno e stanno entrando in Cina in modo molto forte, ad esempio se non rammento male la prima banca Cinese per erogazione di credito al consumo e' ora di propieta' di Citigroup, considerando che tale settore sara' caratterizzato da uno sviluppo notevole col passare degli anni, possiamo veder come si svilupperanno le relazioni bilaterali.

  2. #22
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    non capisco perche la culla del libero mercato non si sia fatta comprare i suoi porti dagli arabi,o la piu grande azienda petrolifera californiana dai cinesi.

    non è il mercato a regolare il mondo?

    o il mercato vale solo in casa altrui?

  3. #23
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    Citazione Originariamente Scritto da Caimano Visualizza Messaggio
    Ritornando al titolo del topic, la Cina sta comprando stock di titoli del debito USA. Fra loro e i Sauditi possiedono circa il 25% degli USA.
    Come dato e' errato.

    Degli 8 aprox trillioni di debito Federale 5 e qualcosa sono intra governativi e 2.5 se non erro sono il totale possseduto da soggetti esteri (il totale quindi).
    Da considerare poi che gli Assets sono svariate volte i debiti, quindi il dato sopra e' come detto inesatto.

  4. #24
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    Citazione Originariamente Scritto da Amati75 Visualizza Messaggio
    Apparentemente, dovresti informarti un poco piu’ dettagliatamente.

    La IBM ha ricevuto contanti per una unita’ che rappresentava il 10% del fatturato e ancora meno dei profitti… contati ed in ogni modo ritiene il 18.9% (prima avevo scritto erroneamente il 14%)della “società”(che società no era, ma ceduto un ramo aziendale) che avrebbe venduto… difatti senza tale peso i profitti l’ultimo trimestre hanno fatto un piccolo saltello del 40 e passa % in avanti.

    Oltre a prendere quindi 1.75 mld di USD in contanti, ritenere il 18.9% delle azioni, la ex Lenovo ha pure assunto 500 ml di USD di debito e la IBM grazie a questo ha potuto concentrarsi su quello che gli faceva i soldi…e’ certo.. propio un “deal” da buttare via…

    Non solo HQ e’ stato spostato dalla Cina agli USA… cosi tanto per capirci..

    “Its PC business HQ will relocate from Beijing to upstate New York, where IBM is based, as a result of the deal.”
    Che sia diventato terzo produttore mondiale, mica lo metto in dubbio, non ho detto nulla al riguardo.


    Articolo interessante sul deal:

    http://news.bbc.co.uk/1/hi/business/4077579.stm
    Solo apparentemente.
    Cmq occhio, i cinesi hanno comprato l'intera divisione Pc di Ibm, con il diritto di produrre Pc con tecnologia e marchio Ibm.
    Il resto di Ibm non direttamente impegnato a produrre Pc rimane come società di servizi informatici.
    Ma il punto è proprio questo, cioé utilizzare il volano di marca e tecnologia Ibm per espandere la produzione di Pc più facilmente.


    Anyway take care of quella percentuale della quota azionaria ritenuta da Ibm
    Ti aggiorno al riguardo:

    http://english.peopledaily.com.cn/20...01_270348.html

    UPDATED: 166, June 01, 2006
    IBM permitted to withdraw from Lenovo in advance
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    Since Lenovo acquired the Personal Computer (PC) section of IBM, IBM has become the second largest shareholder of Lenovo Group. However, it seems now that IBM does not want to be the second largest shareholder any more. They may opt to retreat totally from Lenovo.
    Lenovo announcd May 30 it has changed the agreement signed with IBM, which forbid sales of its shares. According to the new agreement, since May 25, IBM can transfer the ownership of two-thirds of Lenovo's shares, which they hold. Since November 1, 2007, they can transfer all their shares in Lenovo.
    According to the original agreement, IBM cannnot transfer a third of their Lenovo's shares till May 1, 2006 and the remaining two-thirds till May 1, 2007.
    Lenovo says in its statement that allowing IBM to reduce their Lenovo stakes can alleviate its regulatory responsibility. But Lenovo did not specify what the regulatory responsibility is.
    By People's Daily Online

  5. #25
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    Citazione Originariamente Scritto da Amati75 Visualizza Messaggio
    Precisazione... la Cina non ha 1 trillione di USD in riserve ha riserve PER 1 trillione di USD, ovvero il valore delle riserve ammonta a tale dato (aprox), di queste 1/3 sono in Yen ed Euro, e qualcosa in Oro (molto poco).

    Vorrei farti notare poi che la Cina ha titoli di stato USA, avra' anche contanti...ma non sono i 2/3 delle riserve.

    Nel caso che la Cina "stringa" le palle, i titoli di stato sono carta.

    La Cina senza export negli USA cade in recessione, dato che la maggiorparte dei suoi prodotti sono esportati nell' area del Dollaro, e dall area del dollaro ed alleati riceve lka maggiorparte degli investimenti esteri.

    Se mi dici che sono in una situazione "simbiotica" ti do pienamente ragione.

    Nessuno dei due al momento a il sopravvento, gli USA perche' la Cina aiuta nel finanziare la bop, gli USA perche' senza di loro la Cina entra in recessione, "fenomeno" che con la popolazione delle campagne chepressa sempre di piu' non e' certamente ben visto dal partito.

    Del resto per vdre la reale situazione SinoStatunitense basta cogliere due fattorti:

    1-L'istituzione di un G2 di incontri bilaterali due volte all'anno

    2-Il fatto che nonostante tutto lo Yuan sia legato a tutti gli effetti con il USD, anche dopo la maggiore liberta di oscillazione e l'aumento di altre valute per formare un basket contro il quale quotare lo yuan, le oscillazioni di quest'ultimo possono essere minori vs il USD che verso le altre monete del basket.


    Nno dimentichiamoci poi che le aziende USA nel settore finanziario hanno e stanno entrando in Cina in modo molto forte, ad esempio se non rammento male la prima banca Cinese per erogazione di credito al consumo e' ora di propieta' di Citigroup, considerando che tale settore sara' caratterizzato da uno sviluppo notevole col passare degli anni, possiamo veder come si svilupperanno le relazioni bilaterali.
    Un triliardo di dollari è l'espressione monetaria, solo perché si misura in dollari, ma comprende tutta la valuta pregiata, quindi anche euro, ovviamente, e tutte le altre divise.

    Certamente...
    E sicuramente gli usa e la cina sono in un rapporto simbiotico.
    Tuttavia non si può negare che la bilancia commerciale sia a vantaggio dei cinesi, e che i dollari incamerati siano fortemente legati alla sopravvivenza del petrodollaro come valuta unica per l'acquisto di oro nero.

    L'europa e il Giappone sono importanti partner commerciali della Cina, e portebbero assorbire le esportazioni cinesi se l'America decidesse di limitarle.

    Il problema è che la prima a cadere in recessione sarebbe l'America, dato che il tenore di vita delle famiglie americane si basa fortemente sull'acquisto di merci cinesi a basso costo.

    Chiudere alle esportazioni cinesi per l'America è impossibile, se lo fa rischia il tracollo di tutto il terziario che si basa sul reddito delle famiglie non speso in beni primari e generi di consumo.

    Per questo io vedo un forte squilibrio non solo commerciale, a favore della Cina nel rapporto.

    La Cina non è il Giappone degli anni '80, non si può isolare(ed è un bene)... è impossibile frenare la sua corsa verso l'acquisizione di aziende estere come metodo di diversificazione del suo monte valuta estera...



  6. #26
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    Sulla citigroup so che ha acquistato una quota azionaria della Bank of China, ma non la maggioranza, se non sbaglio.
    Cmq il settore bencario resta dominato dalle 4 grandi statali.
    Il concetto di credito al consumo nel sistema bancario cinese non riguarda tutte le banche. La banca agricola cinese è quella più orientata in questo senso.

  7. #27
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    Ah, no, quella era la Bank of Scotland.
    Cmq sulla citigroup e il suo acquisto di prestiti inesigibili forse ti riferivi a questo:

    http://english.peopledaily.com.cn/20...29_224447.html

    Citigroup acquires China's bad assets worth 36.4 billion yuan
    font size ZoomIn ZoomOut

    The world's biggest finance company Citigroup has signed an agreement with China's Huarong Asset Management Corporation, according to which it will acquire China's NPL assets worth 36.4 billion yuan, making the deal the largest one in acquiring bad assets.
    Citigroup acquires the non-performing-loan-related assets through its JV in Hong Kong, Silver Grant International Industries Limited. After signing the agreement with Huarong, Silver Grant sold 50 percent of the assets acquired to Citigroup for $ 33.7 million. The acquisition is Citigroup's largest one at China's bad debts disposal market. It is also the biggest one in the history of foreign capitals' acquisition of Chinese banking's bad debts.
    In a joint statement issued with Silver Grant, Citigroup says Silver Grant will pay 546.6 million yuan (approx $67.4 million) for the bad assets. The price is only 1.5 percent of the book value of the bad assets. Silver Grant is a public listed company in Hong Kong. Citigroup holds 17.8 percent of its shares.
    It is reported the bad assets are distributed in 27 provinces in China. Huarong Asset Management Corporation will continue to manage the assets. Silver Grant will pay 10 percent of the deal to Huarong as management fee.
    "To speed up reform of the financial system, China must dispose of the huge amount of bad assets of the state-owned commercial banks as soon as possible, so that they can go public after the joint-stock reform is completed. In the meantime, the prosperous Chinese economy will create many good opportunities for disposal of the bad assets. For some foreign investors, China's huge bad asset is an attractive cake," said an analyst of Hong Kong South China Research Center.
    China has bad assets worth $ 500 billion, which impedes China's reform of financial system. But they are targets of foreign investors too. The investors hope to realize rapid expansion pf capitals in China by acquiring the huge amount of bad assets.
    To alleviate burdens for the four state-owned banks, China set up four asset management companies in 1999. They are China Great Wall Asset Management Corporation, China Cinda Asset Management Corporation, China Huarong Asset Management Corporation and China Orient Asset Management Corporation. It is reported that bad assets worth 1.4 trillion yuan was given to the four companies for disposal at that time.
    Links:
    Statistics published by China Banking Regulatory Committee show China's four major asset management corporations have cashed back 137 billion yuan from disposal of bad asset worth 675.06 billion yuan by the end of 2004. Within them, foreign investment banks acquired bad asset worth $6.016, about one tenth of the total amount, Statistics of Pricewaterhouse Coopers indicate.
    Insiders say overseas investors or asset management companies usually spend 5 percent of bad loans' book value to acquire them. The highest price rarely goes beyond 30 percent of bad assets' book value.
    By Peopel's Daily Online

  8. #28
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    Citazione Originariamente Scritto da DENGHISTA 4EVER Visualizza Messaggio
    Solo apparentemente.
    Cmq occhio, i cinesi hanno comprato l'intera divisione Pc di Ibm, con il diritto di produrre Pc con tecnologia e marchio Ibm.
    Il resto di Ibm non direttamente impegnato a produrre Pc rimane come società di servizi informatici.
    Ma il punto è proprio questo, cioé utilizzare il volano di marca e tecnologia Ibm per espandere la produzione di Pc più facilmente.


    Anyway take care of quella percentuale della quota azionaria ritenuta da Ibm
    Ti aggiorno al riguardo:

    http://english.peopledaily.com.cn/20...01_270348.html

    UPDATED: 166, June 01, 2006
    IBM permitted to withdraw from Lenovo in advance
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    Since Lenovo acquired the Personal Computer (PC) section of IBM, IBM has become the second largest shareholder of Lenovo Group. However, it seems now that IBM does not want to be the second largest shareholder any more. They may opt to retreat totally from Lenovo.
    Lenovo announcd May 30 it has changed the agreement signed with IBM, which forbid sales of its shares. According to the new agreement, since May 25, IBM can transfer the ownership of two-thirds of Lenovo's shares, which they hold. Since November 1, 2007, they can transfer all their shares in Lenovo.
    According to the original agreement, IBM cannnot transfer a third of their Lenovo's shares till May 1, 2006 and the remaining two-thirds till May 1, 2007.
    Lenovo says in its statement that allowing IBM to reduce their Lenovo stakes can alleviate its regulatory responsibility. But Lenovo did not specify what the regulatory responsibility is.
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    Apparentemente?

    La IBM ha venduto un ramo che rappresentava il 10% del business... non e' apparentemtne per nulla, si son tenuti il 90% piu' profittevole.

    Tanto ne volevano uscire tanto era un peso per loro che come da tuo articolo pure il resto che hanno vogliono dare via.

    Dire quindi che la Lenova abbia comprato la IBM, mi spiace ma non corrisponde al vero, ha acquistato un ramo aziendale largamente minoritario come importanza per la transanazionale dal quale ovviamente la IBM voleva uscirne

  9. #29
    Viva la piadina!!!
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    Un triliardo di dollari è l'espressione monetaria, solo perché si misura in dollari, ma comprende tutta la valuta pregiata, quindi anche euro, ovviamente, e tutte le altre divise.

    Certamente...
    E sicuramente gli usa e la cina sono in un rapporto simbiotico.
    Tuttavia non si può negare che la bilancia commerciale sia a vantaggio dei cinesi, e che i dollari incamerati siano fortemente legati alla sopravvivenza del petrodollaro come valuta unica per l'acquisto di oro nero.

    L'europa e il Giappone sono importanti partner commerciali della Cina, e portebbero assorbire le esportazioni cinesi se l'America decidesse di limitarle.

    Il problema è che la prima a cadere in recessione sarebbe l'America, dato che il tenore di vita delle famiglie americane si basa fortemente sull'acquisto di merci cinesi a basso costo.

    Chiudere alle esportazioni cinesi per l'America è impossibile, se lo fa rischia il tracollo di tutto il terziario che si basa sul reddito delle famiglie non speso in beni primari e generi di consumo.

    Per questo io vedo un forte squilibrio non solo commerciale, a favore della Cina nel rapporto.

    La Cina non è il Giappone degli anni '80, non si può isolare(ed è un bene)... è impossibile frenare la sua corsa verso l'acquisizione di aziende estere come metodo di diversificazione del suo monte valuta estera...


    La bilancia commericale e' a favore della Cina certo, gli USA, o meglio le aziende USA hanno deciso di delocallizare 15/20 anni fa, cosacheGiapone ed europa hanno fatto solo inparte e che cercano di eviatare, questo ci porta quindi ad una situazione dove questa tua affermazione:

    "L'europa e il Giappone sono importanti partner commerciali della Cina, e portebbero assorbire le esportazioni cinesi se l'America decidesse di limitarle"

    Non puo' essere, dato che per succedere implicherebbe un cambiamento radicale dei sistemi economici Europei e Giapponesi, diversi nella sostanza dal sistema USA.

    La Cina in USA ha un 11% di quota di mercato in Europa un 3% e gia' si parla di eventuali dazzi, tu credi quindi che le quote Cinesi potrebbero aumentare in un livello tale da assorbire eventuali riduzioni USA? No.

    Non parliamo poi del Giappone che ad oggi e' uno degli stati piu' protezionisti/mercantilisti che ci sia, con le miriadi di barriere intangibili che pone alle aziende estere.


    Qundi in un eventuale rottura di rapporti eocnomici USA/Cina io credo che la dinamica sarebbe la seguente:

    1-USA entra in recessione
    2-Cina entra in Recessione
    3-Europa e Giappone con il principale mercato mondiale in recessione (il 20% dei prodotti Europei va in USA, quelli Jps di piu') a loro volta cadranno in recessione quindi non saranno in grado neanche di aumentare un po' le importazioni cinesi, quindila Cina si vedra' chiudere in un solo colpo i mercati dell' area USD, euro e Giapponesi.
    4-Periodo di asssestamento
    5-Le transnazionli USA si sposteranno dalla Cina ad altri paesi (del resto ad esempio le maggiori riserve aurifere del globo le hanno gi USA, la Cina ne ha molto poco)

    La Cina non e' il Giappone anni 80, ma ha anche dei problemi che il Giappone anni 80 non aveva.

  10. #30
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    Ah, no, quella era la Bank of Scotland.
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    http://english.peopledaily.com.cn/20...29_224447.html

    Citigroup acquires China's bad assets worth 36.4 billion yuan
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    The world's biggest finance company Citigroup has signed an agreement with China's Huarong Asset Management Corporation, according to which it will acquire China's NPL assets worth 36.4 billion yuan, making the deal the largest one in acquiring bad assets.
    Citigroup acquires the non-performing-loan-related assets through its JV in Hong Kong, Silver Grant International Industries Limited. After signing the agreement with Huarong, Silver Grant sold 50 percent of the assets acquired to Citigroup for $ 33.7 million. The acquisition is Citigroup's largest one at China's bad debts disposal market. It is also the biggest one in the history of foreign capitals' acquisition of Chinese banking's bad debts.
    In a joint statement issued with Silver Grant, Citigroup says Silver Grant will pay 546.6 million yuan (approx $67.4 million) for the bad assets. The price is only 1.5 percent of the book value of the bad assets. Silver Grant is a public listed company in Hong Kong. Citigroup holds 17.8 percent of its shares.
    It is reported the bad assets are distributed in 27 provinces in China. Huarong Asset Management Corporation will continue to manage the assets. Silver Grant will pay 10 percent of the deal to Huarong as management fee.
    "To speed up reform of the financial system, China must dispose of the huge amount of bad assets of the state-owned commercial banks as soon as possible, so that they can go public after the joint-stock reform is completed. In the meantime, the prosperous Chinese economy will create many good opportunities for disposal of the bad assets. For some foreign investors, China's huge bad asset is an attractive cake," said an analyst of Hong Kong South China Research Center.
    China has bad assets worth $ 500 billion, which impedes China's reform of financial system. But they are targets of foreign investors too. The investors hope to realize rapid expansion pf capitals in China by acquiring the huge amount of bad assets.
    To alleviate burdens for the four state-owned banks, China set up four asset management companies in 1999. They are China Great Wall Asset Management Corporation, China Cinda Asset Management Corporation, China Huarong Asset Management Corporation and China Orient Asset Management Corporation. It is reported that bad assets worth 1.4 trillion yuan was given to the four companies for disposal at that time.
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    Statistics published by China Banking Regulatory Committee show China's four major asset management corporations have cashed back 137 billion yuan from disposal of bad asset worth 675.06 billion yuan by the end of 2004. Within them, foreign investment banks acquired bad asset worth $6.016, about one tenth of the total amount, Statistics of Pricewaterhouse Coopers indicate.
    Insiders say overseas investors or asset management companies usually spend 5 percent of bad loans' book value to acquire them. The highest price rarely goes beyond 30 percent of bad assets' book value.
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    No, questo e' un altro investimento, non mi ricordo il nome della banca sinceramente.

    In ogni modo ci indica un chiaro posizionamento del mondo finanziario in Cina, per me nel perosnale il mondo lo vedo cosi fra 30/40 anni:

    Cina e paesi adiacenti: Fabbrica del mondo
    India: Laboratorio
    NordAmerica: Controllo sui flussi finanziari
    Europa.
    Africa:

 

 
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