Forse a qualcuno questo nome può dir poco, ma Andrea Parodi è stato una grande figura della musica degli ultimi decenni.
Andrea, nato a Porto Torres da padre ligure e madre sarda, è stata una delle voci più famose della musica sarda. Dalla madre, definita da lui stesso "uno spirito un po' selvaggio", ha ricevuto l'attaccamento alla terra, lo stesso attaccamento manifestatosi nelle sue canzoni in quella lingua sarda per noi allo stesso tempo difficile ed affascinante. Amico di un grande cantautore genovese come Fabrizio De André, in molti lo ricorderanno quale leader dei Tazenda, storico gruppo sardo che poi lasciò per intraprendere una carriera da solista lontana dai riflettori mediatici ma ricca di soddisfazioni e collaborazioni (con Mauro Pagani per esempio).
Il maggior successo nel 1991, quando al festival di Sanremo si presentò con i Tazenda insieme a Pierangelo Bertoli, con la canzone "Spunta la luna dal monte - Disamparados" (Link al testo): vinse il premio della critica e si piazzò al secondo posto in classifica, con tal Pippo Baudo che ci mise lo zampino nelle votazioni facendo vincere i Pooh (era già chiaro dal primo giorno la truffa, quando ai pronostici dei giornalisti che vedevano Tazenda-Bertoli al primo posto rispose che non sarebbe stato giusto far vincere una canzone non del tutto in italiano...).
Malato da un anno, non aveva però smesso di cantare e di portare la sua voce davanti alla sua gente: rasato, senza la folta chioma, ma con lo spirito di sempre. Aveva dato l'ultimo concerto, in Sardegna, con i vecchi amici Tazenda proprio il 22 settembre scorso. Entrato in coma da qualche giorno, oggi se n'è andato. Lasciando due figlie (una nata da poche settimane) ed un vuoto enorme nel popolo sardo e non solo.
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