
Originariamente Scritto da
tolomeo
Tutti dicono thank you, Silvio !!
Dopo quello di Emmot si
sprecano i “Grazie, Silvio”
Maltese, Biagi, Fazio, Annunziata…
la stampa si sente in debito col Cav.
Tutti dicono thank you. Ha cominciato da
par suo Bill Emmott, l’ex direttore dell’Economist,
ma adesso tutti quanti urlano thank
you. Dopo aver stigmatizzato il conflitto d’interessi
di Silvio Berlusconi, Emmott, da par
suo, grazie al Cavaliere è diventato collaboratore
del Corriere della Sera: “Io devo ringraziare
lui, per l’opportunità di scrivere
questo commento. Grazie, Silvio”. Tutti dicono
grazie a Silvio. Non solo Emmott, un
grazie a Silvio Berlusconi lo dicono anche
Curzio Maltese e Giorgio Bocca: “Senza di
te, Silvio, non avremmo un mestiere”. Tutta
la fureria della Repubblica dice thank you:
Franco Cordero, infatti, dice grazie, anzi:
“Verbigrazia, grazie”, dice. E grazie ripete
Eugenio Scalfari con Io e con Umberto Galimberti:
“Grazie, ma anche dall’Olimpo dei
grandissimi s’odono i thank you: grazie dei
fior declama Alberto Arbasino: “Grazie per
le magnifiche peonie”.
Tutti dicono thank you. E infatti, “Grazie,
ma per i pomodori”, dice Pietro Citati. Altro
che Bill Emmott. L’intera redazione di
MicroMega dice thank you, ma sono le star
dell’informazione a voler gridare forte grazie.
Lo dice da par suo Fabio Fazio, intrattenitore
del più prestigioso talk intellettuale:
“Grazie, Silvio: con te al governo Fiorello
non si sarebbe permesso di andare in onda
contro di me”. Grazie lo dice anche Michele
Santoro (“Era meglio restare deputato
a Strasburgo, grazie Silvio per la pensione
da parlamentare europeo che ho maturato”)
ma figurarsi cosa dice Enzo Biagi:
“Ricordo Eleanor Rooseevelt. Mi disse di
un giovane molto bravo a cantare sulle navi
da crociera. Sarà il bastone della tua vecchiaia,
così mi disse e aveva ragione. Lui è
andato al governo e io ho preso la liquidazione
dalla Rai. Ho scritto un libro con tutte
le cose che avrei fatto in tivù contro di lui
se solo avessi avuto una trasmissione. In
realtà sono articoli del Corriere che non
avrei fatto se fossi andato in tivù a parlare
contro di lui, adesso che lui è all’opposizione
devo solo scrivere cose da fare in tivù
per dirgli grazie, grazie Silvio, aveva ragione
Eleanor: thank you”. E tutti lo dicono,
perfino Gianni & Riotto, direttore del Tg1,
dice grazie a Silvio: “Ogni mattina mi sveglio
e non so mai dove mi trovo: se a New
York o a Milano, a Carrapipi o a Saxa Rubra.
Mi addormento e nel sogno mi ritrovo
nel trionfo di Roma. Grazie, Silvio, la tua
caduta mi ha riportato nel paradiso romano
libero da Gorge W. Bush e libero anche
da Marcello Sorgi, costretto a starsene a
London, tiè!”.
Tutti dicono thank you, Silvio. Lucia Annunziata
rammemora: “Grazie, Silvio. Solo
con te c’era lo share. Chi ti critica, non ti
merita. Ti prego soltanto di non andare da
Santoro. Nemmeno una telefonata. Ti dico
grazie e solo una cosa non ti perdono. Perché
hai preso la Palombelli? Mentre Romano
le chiudeva la porta della Rai tu le
hai spalancato il portone del Tg5. Un pensiero
così grazioso non l’avrebbe potuto
avere neppure Paolo Gentiloni fatto ministro
dal suo Francesco. Comunque grazie,
Silvio. Anzi, thank you”.