E anch'io dico la mia...
QUALE POPOLO? QUALE LIBERTA'?
E' successo ciò che, deterministicamente, doveva succedere. Niente panico, quindi. Alleanza nazionale è diventata ufficialmente parte organica di Forza Italia - e sarebbe ipocrita negarlo - ma non c'è niente di cui scandalizzarsi, anzi. Finalmente chi ancora sognava ad occhi aperti e viveva di fantasie 'identitarie' in un ambiente inequivocabilmente 'moderato' è stato riportato bruscamente alla realtà, a suon di mazzate.
E' evidente che non c'è più posto per un Camerata: prima si faceva finta di niente, la sporcizia fascista si nascondeva sotto il tappeto, in qualche modo la si 'castrava', la si rendeva inoffensiva; ma ormai la musica è cambiata, e credere di poter attuare strategie 'entriste' all'interno del PdL (Forza Italia bis, per chi non se ne fosse accorto) è un po' stupido, un po' opportunista, e un po' ambiguo... puzza di 'presa per il culo', insomma. Verso gli altri e verso sé stessi.
Si può continuare a mandar giù bocconi amari tentando di fare politica nel nuovo 'contenitore', andando inevitabilmente contro la propria natura - stiamo parlando di Camerati - mentre la politica si modifica di nuovo, e va in una direzione che senza dubbio non è la nostra. La politica è ormai qualcosa che non ci compete: è roba da affaristi, da pragmatici, da carrieristi. Niente a che vedere con un Camerata.
La nuova tendenza bipartitica, e la conseguente e implicita estromissione del cosiddetto 'estremismo' (fa sorridere, ma basta bollare un partito come tale per stroncarlo) ci fa diventare tutti improvvisamente vecchi. Non siamo dei giovani con la voglia di rivolta, come dovremmo essere... siamo dei vecchi comandati a bacchetta dai più vecchi, che ci tengono sotto scacco con le loro idiozie, le loro 'regole'. Siamo una gioventù di democristiani.
Non c'è la voglia di assaltare Montecitorio e di prendere a bastonate i rappresentanti della 'casta': i nostri coetanei questa casta vogliono sostituirla, vogliono essere i nuovi privilegiati, vogliono essere i futuri passeggeri delle auto blu.
Il dominio, intanto, è della 'politica' affaristica e della tecnocrazia, ed è inquietante notare come i partiti si avvicinino sempre di più l'uno all'altro. Vent'anni fa esistevano ancora la 'destra' e la 'sinistra', il 'comunismo' e il 'fascismo'... Oggi cos'abbiamo? Il Pd e il PdL, e molti sembrano anche essere contenti (evidentemente devono essere dei vecchi...). Ci sono reali differenze tra Pd e PdL? Non ci pare proprio... Forse il modo di trattare i problemi è diverso, ma i valori sono assolutamente simili: mentalità borghese e possibilmente arraffona, egualitarismo forzato, 'democrazia' (sopra ad ogni cosa, e ci mancherebbe!).
La politica è un genere di consumo come un altro, un settore economico. Non esiste un'avanguardia che sappia realmente dettare una linea per districarsi nella giungla della società attuale. Si procede seguendo un percorso casuale che possa essere 'compreso' dal gregge degli elettori-consumatori.
Quali idee abbiamo in mente, da parte nostra? Nessuna. Oggi non c'è niente da fare, la politica è morta, non c'è un progetto che possa essere portato avanti. Nessuna 'mobilitazione delle masse', non più: solo tanti inutili arraffoni con la smania di potersi portare a casa la propria fetta di torta.
Lanciamo solo un appello a chi ci crede ancora (a un'Idea...): Camerati, cerchiamo di ritornare giovani e rivoltosi... Assaltiamo Montecitorio!
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