ADDIS ABEBA - La Chiesa cristiana etiopica ha chiesto al governo di Addis Abeba di agire immediatamente contro chi fomenta le crescenti violenze tra musulmani e cristiani nelle aree occidentali del Paese.
L'epicento degli scontri, dove sono già morte 15 persone, è la regione di Jimma, a 350 chilometri dalla capitale, ricca di piantagioni di caffé.
"I siti sacri sono stati distrutti e molto sangue è stato versato", denuncia il Santo Sinodo dei vescovi della Chiesa etiopica,invocando un intervento dell'esecutivo.
L'Etiopia ha una popolazione di 79 milioni di persone, di cui il 60% sono cristiani appartenenti ad una chiesa dalle origini antichissime che ha sempre difeso la propria autonomia rispetto a Bisanzio e a Roma. Il restante 40% della popolazione si divide tra musulmani e animisti.
ATS




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