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Aborto.
Considerando che:
1)Per una persona eticamente sana la scelta abortiva è sempre assai dolorosa, indi chi parla di egoismo fa discorso generalista privo di senso. Chi agisce spinto dalla propria egoicità è ben diverso da chi invece lo fa in base al proprio livello di consapevolezza (di sé e del mondo che lo circonda).
2) Un bambino con la sindrome di Down NON è uguale agli altri. NON è normale. NON può avere una vita normale soprattutto in un mondo, quale l'attuale che certe possibilità non le dona neppure ai più "fortunati". Spacciare tesi contraria o sminuire comunque la gravità di uno stato la cui insorgenza (e sussistenza) andrebbe evitata con ogni mezzo, e tentare di farlo con altri, è meramente espletazione ed esercizio di un pensiero buonista completamente slegato da quella che è la realtà. Ma certamente assai aderente alla rappresentazione di comodo che se ne produce quando non si è in grado di fare altrimenti (egoica cecità?Mah!).
3) Determinate forme di handicap rappresentano condanna sicura ad un'esistenza improntata al dolore.
Ora, certamente, come ebbi a dire in passato (ragionamento lunghissimo che non ho voglia e tempo di replicare), la sofferenza possiede una sua funzionalità in seno all'esistente. E questo nessuno lo nega. Ma noi viviamo nel mondo del contingente e certe trascendenze, o visioni metafisiche, ci sono quasi precluse, o comunque lo sono ai più. In ogni caso non corrispondono alla norma che regola le esistenze comuni. Ergo trovo sia massimo atto di pietà, com-passione et generosità, laddove ciò sia possibile, l'impedire ad altri di protrarre una vita improntata alla sofferenza. Piuttosto che illudersi d'aver "bonariamente" (?) donato oggi un inferno certo, in nome di un non altrettanto sicuro paradiso.
4)Considerato che, a questo punto, immagino qualcuno pretenderà che a cotante speculazioni corrisponda conoscenza empirica. Posso dire d'aver fatto esperienza pressoché diretta di cosa significhi vivere da, ed accanto a, un menomato di siffatta natura. E non ho visto che patimento. Sofferenza per chi, da genitore, non sapeva più come gestire la propria e l'altrui esistenza, e per chi, da andicappato, urlava notte e giorno in preda al proprio male ed al proprio disagio. Poi, per fortuna, a mettere fine a qualcosa che altri (i medici) avevano arbitrariamente protratto fino all'inverosimile è arrivato il pietoso intervento di Madre Natura: la morte. Una morte per soffocamento, certamente poco piacevole, ma che ha spezzato un filo che andava spezzato da tempo. Magari mai "filato".
5)Io non credo la vita sia un valore assoluto da perseguire a tutti i costi. Credo, invece, sia un importante, una fondamentale, forma con la quale si manifesta l'esistente e che presuppone necessariamente la sussistenza della sua controparte: la Morte. Perchè, quindi, non accettare con serenità che in alcune situazioni la seconda sia migliore della prima, senza per questo pensare d'essere precipitati in chissà quale inferno dell'anima. O d'essere divenuti malvagi solamente perchè si è voluto evitare ad un altro essere di protrarre un'esistenza indecorosa. Sentirsi più buoni a spese degli altri, questo sì è egoismo.
6) Ci sarebbe poi altro discorso circa la sovrappopolazione umana ed una ricerca di miglioramento in virtù di una visione eugenetica di matrice platonica. Ma qui mi fermo chè il tempo stringe e non ho voglia di sorbirmi lo stracciarsi delle vesti delle solite prefiche.
7) Et cetera...
Un saluto.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
LupaNera
Parliamoci chiaro:
scegliere di abortire perchè il tuo bambino sarà down è una seclta egoistica mascherata dietro un falso altruismo nei confronti di quella creatura.
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Il figlio mongoloide non mi piace, stesse solo a me decidere lo ammazzerei, visto che uccidere i bambini con l'aborto è legale e ti danno pure la medaglia al valore progressista. Solo che non sta a me decidere, perchè io non esisto, sono una illusione, solo Nostro Signore è reale. E se la Realtà ha stabilito che la mia croce è avere il figlio mongoloide e la sua è di soffrire per il fatto di esserlo non c'è altro da dire, lo tengo e basta.
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a parte che non tutti i down hanno gravi problemi.
poi tu giudichi la sofferenza secondo i tuoi canoni di Normalità, ma se uno nasce con una malformazione non è coscente della sofferenza, esattamente come un cieco non sa di esserlo perchè non sa cosa vuol dire vedere, o un sordo con l'udito.
Poi seriamente non sò chi tu sia per impedire a qualcuno di nascere.
perdipiù quel qualcuno non ha deciso di nascere di sua spontanea volontà, ma è qualcuno che lo ha ciamato in causa.
La scelata abortiva è estremamente dolorosa... non farla, nessuno ti obbliga.
poi anche gli andicappati di vario genere hanno, come noi, un istinto di conservazione che li lega indissolubilmente alla vita, vale a dire che vogliono vivere.
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poi, se non fosse egoismo, invece di abortire, la donna potrebbe sempre partorire e lasciare, in maniera legale, il bambino all'ospedale, che lo darà a enti preposti.
ma partorendo si sciupa la linea etc etc... per un bambino che in realtà nessuno vuole. avevi da pensarci prima.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Voce controvent
a parte che non tutti i down hanno gravi problemi.
poi tu giudichi la sofferenza secondo i tuoi canoni di Normalità, ma se uno nasce con una malformazione non è coscente della sofferenza, esattamente come un cieco non sa di esserlo perchè non sa cosa vuol dire vedere, o un sordo con l'udito.
Poi seriamente non sò chi tu sia per impedire a qualcuno di nascere.
perdipiù quel qualcuno non ha deciso di nascere di sua spontanea volontà, ma è qualcuno che lo ha ciamato in causa.
La scelata abortiva è estremamente dolorosa... non farla, nessuno ti obbliga.
poi anche gli andicappati di vario genere hanno, come noi, un istinto di conservazione che li lega indissolubilmente alla vita, vale a dire che vogliono vivere.
Si e no....o meglio, prima o poi qualcuno gli farà capire la sua diversità...stanne certo. Ma questo non è il punto. Il punto, come dici tu, è che noi lo riteniamo infelice appunto con i nostri canoni e questo è sbagliato e riduttivo. Ognuno decide da solo come e quanto essere felice.
La voglia di vivere è un diritto che non si può negare a prescindere.
E nemmeno a posteriori, come ci dimostrano tanti attaccati alla vita con un "filo" e hanno risposto NO all'eutanasia. Si vede che nella loro non-normalità hanno trovato uno scopo per vivere...
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Citazione:
Originariamente Scritto da
LupaNera
Si e no....o meglio, prima o poi qualcuno gli farà capire la sua diversità...stanne certo. Ma questo non è il punto. Il punto, come dici tu, è che noi lo riteniamo infelice appunto con i nostri canoni e questo è sbagliato e riduttivo. Ognuno decide da solo come e quanto essere felice.
La voglia di vivere è un diritto che non si può negare a prescindere.
E nemmeno a posteriori, come ci dimostrano tanti attaccati alla vita con un "filo" e hanno risposto NO all'eutanasia. Si vede che nella loro non-normalità hanno trovato uno scopo per vivere...
infatti io ho detto che quando nascono e crescono sono non coscienti PER NATURA della loro diversità, ma chiaramente se qualcuno glielo fa notare...
e comunque non è neanche così scontato...
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Citazione:
Originariamente Scritto da
ORGOGLIOdelLUPO
da Cattolico lo terrei,Dio manda le croci solo a chi sà sopportarle,e comunque meglio un figlio down di uno sano che andrà a drogarsi ogni sabato sera in qualche discoteca,o peggio ancora diventi come longino o blouson noir:D :D :-0008n :-0008n
BlousonNoir LO TERREBBE E SICURAMENTE LO ACCUDIREBBE!RIGUARDO A die OTTIMO SONDAGGIO,MIRATO E INTELLIGENTE!ORGOGLIO RICORDA CHE IL SOTTOSCRITTO E' UN GRAN RANDELLATORE!DA QUI LO SPIRITO FIERO E SQUADRISTA!IN POCHE PAROLE...LA PAGHERAI PER L AFFRONTO:D !:K A LONGI' CHE DOVEMO FA CO QUESTO FINTO CASTELLANO?:-:-01#19