Sono un uomo. Ma se fossi donna non avrei nessuna esitazione ; e se avessi una moglie glielo consiglierei vivamente. Forse la metterei anche di fronte ad un bivio, benchè la situazione a quel punto diverrebbe molto pesante. Non intendo, se è possibile evitarlo, dover sopportare una disgrazia del genere. Perchè si tratta di un fardello che poi va a pesare sull'intero nucleo familiare. Sento continuamente gente che va cianciando su amore ed affetto, ma io personalmente ho visto anche l'altro lato della medaglia, ovvero famiglie normali completamente sfigurate o che hanno perduto il proprio naturale equilibrio interno, dopo anni ed anni di confronto con anormalità di questo tipo.................io non sono disposto ad un sacrificio simile, che poi trovo, in ultima istanza, senza uno scopo. Questa è la mia personale posizione. Opinabilissima per alcuni, di sicuro, ma irrevocabile per quel che mi riguarda. Non sono cattolico, sia chiaro.
E quì mi rivolgo a tutti gli altri : gente, riflettete bene a ciò che scrivete. Pur rispettando la posizione e la libertà di espressione di tutti, trovo che sia troppo comodo, su temi di questa portata, blaterare generose affermazioni, seduti di fronte alla tastiera e ad un monitor ; siamo tutti magnanimi e di larghe vedute, quando il caso in questione non tocca la nostra intima e privata esistenza. Vivere a strettissimo contatto con certe realtà ogni singolo giorno della propria vita (e ricordo a tutti quanti che di vita ce n'è una sola. Certo, ovviamente ognuno è libero di spenderla come vuole, ma si ricordi che è sempre e soltanto, una) è un'altra galassia.

