
Originariamente Scritto da
Gallo Senone
Cronache di Romagna - 4
In occasione del ballottaggio per la Presidenza di Pol, siamo ritornati nella Romagna profonda per toccare dal vivo come la gente di Romagna sta vivendo questo momento topico nella vita democratica di Pol.
Eccoci allora nell'ormai mitico Circolo ARCI di Bagnara. Stasera praticamente tutti i cittadini di Bagnara occupano la piazza principale su cui è affacciato il bel Circolo Arci e seguono in diretta, su schermo gigante, l'andamento del voto. Tra una piada al prosciutto ed una buona bottiglia di sangiovese, i cittadini ascoltano la valutazione politica del sempre attivo Matiaz. Il ns ex partigiano, non è per nulla soddisfatto sull'andamento del voto, ed è particolarmente - ehmm- arrabbiato con chi sta disertando dal proprio dovere. Il Matiaz informa gli astanti che anche nella vicina Solarolo, i citttadini sono in assemblea per decidere il da farsi. A Solarolo è il 94enne ex partigiano Giuseppe, in Romagna meglio noto con il nome di battaglia di "Fafina d Slarol", che sta rendendo edotti i suoi concittadini sull'andamento insoddisfacente degli exit pool, veramente il ns grande Fafina li chiama "Escit poool". proprio in questo istante è in corso una telefonata tra il Fafina ed il Matiaz, ambedue i comandanti utilizzano un "radiomobile" di non ultimissima generazione, stanno infatti parlando con quelli che alla fine degli anni '80 venivano chiamati mattoni, ma sono telefoni che funzionano ancora benissimo e sopratutto, sono molto ben amplificati. Ecco qualche stralcio della conversazione tra il Fafina ed il Matiaz:
F. - dobbiamo immediatamente mobilitarci ed andare a sollecitare, casa per casa, tutti forumisti democratici che ancora non hanno esercitato il loro voto. Io ho incaricato i giovani Stefano Pelloni e Romagna Rossa di recuperare tutti i riferimenti per rintracciare i ritardatari. Per esercitare al meglio questo incarico ho però necessità di un folto gruppo di compagni.
M. - sono in perfetta sintonia con il tuo progetto. A Bagnara siamo in pieno clima di mobilitazione ed ho anch'io pronto un gruppo di compagni disposti a tutto. Propongo di dividerci le aree di intervento, io ed i miei uomini batteremo palmo a palmo l'Imolese fino almeno ad Ozzano/Budrio -n.d.a. altro che la Grande Romagna vagheggiata dal senatore Servadei-. Voi di Solarolo vi porterete invece verso Ravenna, Lugo, Faenza e poi giù verso il Forlivese ed il resto della Romagna.
F. - Va bene, noi fra un'ora precisa siamo nelle condizioni di iniziare la spedizione, ma pongo una condizione: CHE QUALCUNO MI RINTRACCI IMMEDIATAMENTE QUELLA SIMPATICISSIMA SIGNORA DI FORLI', la MAREA/MORENA, che si è rivelata tanto preziosa nella missione che abbiamo portato a termine con grande successo solo dieci giorni fa'!
Per rintracciare la Marea si è immediatamente dato disponibile Stefano Pelloni ma conoscendo la sfrenata passione per le belle donne del novello Passatore, il comandante Fafina lo ha tenuto prudentemente a riposo. Consapevoli della cocciutaggine di Fafina, che sensa la Marea/Morena non si sarebbe mosso, tra i presenti è partito un frenetico giro di mail, sms ed altre diavolerie, come le definisce Fafina e, finalmente, la Marea è stata rintracciata ed ha assicurato la sua presenza accanto al ns prode Comandante.
Chiudiamo questa breve cronaca, informado i, pochi, lettori di queste note, che le due colonne, al canto di Bella Ciao e di Fischia il vento, si sono messe in marcia verso i loro specifici obiettivi.
A presto dalla Romagna!