Mi riferisco al fatto che fate pronunciare a Gesù condanne che non ha mai pronunciato.
Mi riferisco al fatto che fate pronunciare a Gesù condanne che non ha mai pronunciato.


Quindi tu ti attieni solo e solamente alle uniche parole di Gesù pronunciate nei vangeli?
La VERITA' secondo me:
Si
Questa la verità secondo me:
Nessun danno, nessun peccato.
Credo che la vera castità sia quella dello spirito da violenza, avidità, odio, egoismo e intollertanza.
Credo che la castità sessuale sia un falso valore.
Credo che il sesso fra adulti consenzienti non consanguinei non sia mai peccato, e se usato per scambiarsi amore sia sostanzialmente buono.
Credo che Dio non si curi se una persona si masturba o guarda immagini erotiche non violente sempre riferite ad adulti consenzienti.
Credo che Dio benedica l'amore etero e gay.
Credo che atti omosessuali o eterosessuali fra adulti consenzienti non consanguinei non danneggiando nessuno, non possano esserte peccato.
Credo che l'obbligo della castità sia innaturale e controproducente.
Credo che il discrimine fra atti buoni e atti malvagi non possa che essere basato sulla dannosità o meno dell'atto.
Credo che lo stupro e l'abuso su minori siano peccati contro la persona, prima che contro la "castità"
Credo che Gesù abbia scelto la castità per se stesso, ma che non abbia mai voluto imporla ad altri.
Credo che Gesù voglia da noi carità e amore, non castità.
Credo che Gesù non abbia mai condannato la libera sessualità, omo o eterosessuale.
No harm, no sin.


Ma la mia era una domanda, anzi meno di una domada, erano solo dei puntini; non ho inquisito nessuno, perchè pertanto ha risposto a me? Bha...
Comunque, piaccia o non piaccia, entro il cattolicesimo v'è la questione dell'ereticità... Non piace? La riforma attende... Finchè non si comprende il Magistero per quel che è, e cioè la voce e l'insegnamento di Cristo, vivo, per gli uomini di tutti i tempi, sempre lo si percepirà come qualcosa di fastidioso... E' Dio che parla e insegna, per chi ci crede.


Mi sembra di capire..che il digiuno..ovviamente qualora si abbia fame..è un sacrificio..un rinunciare a qualcosa..in cambio di un'altra cosa..che può essere la conversione dei poveri peccatori..oppure qualche altra cosa di varia natura..
Mi sembra ci sia una certa logica..nel digiuno..Dio vede le nostre buone intenzioni..e ci prende sul serio..ci degna di attenzione..e accetta la nostra intercessione..naturalmente per qualcosa di nobile..
Certi modi di pensare.. per me.. sono molto strani..ti ringrazio per avermeli spiegati..affinchè li possa capire..evitando così..inutili discussioni..su concetti..profondamente diversi..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)




Si, in certo senso si, Dio vede la nostra buona volontà, la nostra serietà nella preghiera, se sappiamo rinuciare a quello a cui teniamo davvero, nel cuore; il digiuno siffatto dà valore alla preghiera davanti a Dio.
Si può dire di più, cioè che il digiuno avvicini il cuore dell'uomo alla croce di Cristo, al sacrificio di Cristo; è un patimento scelto liberamente, come la croce, che ci permette di partecipare alla Redenzione, sommamente sostenuta dal legno della croce di N.S. Gesù.


P.S.
Penso al grande digiuno al quale sono chiamati i sacerdoti, che valore.


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