« R) – L’ebreo è uno sradicato; non è pericoloso l’ebraismo tradizionale, bensì quello che non ha né patria né punti di riferimento. (…)
D) In questa accusa contro la razza ebraica Lei fa rientrare certi valori tradizionali quali la Kabbala?
R) – Certamente no. Sul piano tradizionale sarebbe frivolo creare delle opposizioni di questo genere. Solo le formulazioni sono diverse. Ad un certo livello vi è accordo fra ‘coloro che sanno’ (…)
D) – Lei sarebbe dunque per lo Stato d’Israele?
R) – Se esistono degli ebrei pericolosi, non sono quelli di Israele, che lavorano, si organizzano, testimoniano di straordinarie virtù militari; sono quelli delle metropoli occidentali, che grazie alla democrazia hanno le mani libere. Se oggi qualcuno vuole porre il problema ebraico arriva troppo tardi, esso non esiste più. Come Le ho detto, il problema della razza ‘interiore’ è molto più importante ai miei occhi; e gli atteggiamenti per i quali si riteneva l’ebreo indesiderabile sono oggi diffusi presso i bravi Ariani, che sarebbe ingiusto ed ingiustificato operare una discriminazione ».
Da Un’intervista a Julius Evola (Heliodromos, n. 6, primavera 1995)
NEL 2006 RISPONDEREBBE IN MODO DIVERSO???


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