Lettera a Babbo Natale...
Caro Babbo Natale;
Come te la passi? Non dev’essere facile per Te districarti fra le migliaia di lettere che tanti individui, speranzosi come me, Ti inviano ogni giorno in prossimità della Tua ricorrenza. Sono un giovane padre di famiglia che lavora, paga le tasse regolarmente e vive una tranquilla, anche se non agiata, vita di provincia. Abituato come sei a ricevere lettere dai più piccini, immagino Ti starai chiedendo come mai un giovanotto già svezzato prende carta e penna per esprimerTi i suoi desideri. Presto detto: come molti altri concittadini mi trovo di fronte ad un problema al quale, in un primo momento di cieca euforia, non avevo prestato la necessaria attenzione e questo è il motivo per cui Ti scrivo.
Forse questa lettera si distingue dalle quelle che sei abituato a ricevere, perché non Ti chiedo ciò che non ho e vorrei tanto avere, quanto piuttosto Ti chiedo di liberarmi da qualcosa che ho già e di cui solo ora mi accorgo farei volentieri a meno. Inoltre, lasciamelo dire, ritengo non si tratti di un piccolo egoismo personale, ma di un pensiero collettivo e faresti felice d’un sol colpo non solo me, ma anche milioni di Italiani.
Liberaci, per favore, se puoi, dal Prof. Prodi, da molti indicato ad aprile di quest’anno come il male minore ed invece rivelatosi da mesi assai indigesto e molto caro (nel senso di costoso) per gli Italiani.
Liberaci dal Ministro Visco e dalla sua sfrenata caccia agli evasori, che vede ovunque e gli tormentano l’esistenza. Forse li sogna pure la notte e devono certamente provocargli incubi tenebrosi, se si comporta di giorno come un novello Torquemada, attuando un giro di vite dopo l’altro. Non è mai appagato, promette sempre nuove indagini bancarie e tanti nuovi tipi di accertamenti fiscali mai visti prima d’ora, finendo però col prendersela sempre con i soliti noti. Chissà perché? Forse perché sono più facili da individuare? Forse perché non sa fare di meglio? O forse perché non vuole fare diversamente? A questi interrogativi ultraterreni solo Tu, caro Babbo Natale, puoi dare una risposta.
Liberaci, se puoi, anche da Diliberto. Egli sembra incarnare tutti quei luoghi comuni che la gente ha finito con l’associare ai cosiddetti .”Comunisti vecchia maniera”, che poggiavano parte del proprio consenso assecondando le spinte più estreme della Società ed ora arrivano persino ad oltraggiare i propri Caduti. Sinceramente, la gente comune non sente il bisogno né di lui né dei suoi seguaci.
Liberaci da D’Alema. Se puoi accontentalo nel suo ruolo di Ministro degli Esteri facendo sì che vi rimanga (all’Estero) il più a lungo possibile.
Liberaci infine da Pecoraio Scanio e dai suoi ecologisti dell’ultima ora. Persone rette, a parole, da un profondo senso della natura, ma non altrettanto nei fatti. Qui ti chiedo, caro Babbo Natale, di superare Te stesso. Trova, se puoi, un bel posto di lavoro al Ministro dei Verdi, possibilmente a Genova, in centro, diciamo in Piazza Dante e trovagli pure un’abitazione a Novi Ligure, in modo che dovendo recarsi al lavoro tutte le mattine per timbrare alle otto, possa usufruire dell’autostrada che da quella località del Piemonte conduce al capoluogo ligure. Se non trovi un’abitazione a Novi Ligure, puoi tentare nella Riviera di Ponente, magari ad Arenzano, che pure è più vicina ed il tragitto autostradale più breve. Se poi Lui preferisce non servirsi dell’autostrada, poniamo, perché casualmente intasata dal traffico oppure preferisce percorrere l’Aurelia che è pure bella perché costeggia il mare ed attraversa tanti bei centri come Voltri, Pegli, Sestri Ponente, Sampierdarena ecc., liberissimo di farlo. L’importante è il rispetto delle norme stradali, dell’orario di lavoro e della sua presenza al volante. Non Ti chiedo di farlo lavorare molto in questa condizione: un annetto potrebbe bastare.
Come dici? Per tutto questo ci vorrebbe un miracolo e Tu non sei autorizzato? Beh, pazienza, cambierò allora il mio desiderio con un altro, sicuramente più semplice. Fai in modo, come dice anche l’esiguo manipolo di giornali schierati col Centro-Destra, che nelle future elezioni, siano esse politiche od amministrative, questa coalizione la smetta di presentare candidati “improponibili”. Ne guadagnerebbe il Paese oltre alla coalizione medesima.
Se ti rimane ancora tempo fai qualcosa anche per ridurre il numero spropositato di Ministri, ViceMinistri, Segretari, Sottosegretari, Comitati, Commissioni ecc. che vivono a spese di tutti noi contribuenti, senza dimenticarTi però dei Consiglieri Regionali, che ci costano anche loro un occhio della testa.
Il momento dei saluti e dei ringraziamenti è ormai giunto. Non vorrei impegnarTi oltre. Sai una cosa? Ho deciso di smetterla di riempire la mia giornata solo di cibo e di calcio televisivo, come fan tanti, ma di agire d’ora in poi in modo informato e di portare il mio piccolo contributo per migliorare la situazione in base alle mie forze e capacità, avendo inteso che non posso continuare a credere che il mondo cambi solo perché mi aspetto che gli altri facciano qualcosa per cambiarlo. Anche il mio piccolo granello di sabbia può essere d’aiuto. Se per tutto l’anno prossimo avrò svolto bene il mio nuovo compito, mi porterai a dicembre un bel regalo?
Un abbraccio.
Il Tuo affezz.mo
Italiano medio disilluso
Dall’aspra terra di Liguria, addì 1° Dicembre 2006
Paolo Bertuccio - Coordinatore Sezione P.R.I. Leone Garbarino - Chiavari
tratto da http://www.prichiavari.com/




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