Avanti Popolo alla riscossa, Madonna Rossa, Madonna Rossa!
Ho avuto la fortuna immensa di guardare lo sceneggiato, anzi "la fiction" di TeleUlivo su Papa Luciani e devo dire che è veramente splendida.
Grazie alla profonda interpretazione di Neri Marcorè, già alter ego di Fassino, Papa Luciani acquista un profilo neo-realista, assoultamente non macchiettistico. Un Papa rivoluzionario, che rifiuta le formalità, il plurale maiestatis, che va contro le gerarchie vaticane conservatrici e proto-berlusconiane.
Un Papa del genere poteva forse campare a lungo? ma no, certo! Ecco allora Suor Gufetta da Abbiategrasso predire al futuro Papa "tu durerai poco" e di conseguenza Papa Marcorè piagnucolare come un bambino "no, vi prego, non eleggetemi non voglio morire!", mentre il suo confessore privato, padre Gruber, interpretato dal cafone per tutte le stagioni Omero Antonutti (già Calvi nel film "I banchieri di Dio" ) già pregusta il funerale del prossimo pontefice.
E che dire del Cardinal Wojtla che afferma che in Polonia dopo i nazisti saranno sconfitti anche i "sovietici"? Sta' a vedere che sotto sotto i sovietici erano nazisti pure loro...
Ma certo: lo sceneggiato, pardon "la fiction" non lo dice chiaramente, ma di sicuro Papa Luciani era un pericoloso rivoluzionario multiculturale che la CIA ha voluto eliminare dal mondo dei vivi per far posto al reazionario Wojtila! E' sicuramente così , non lo dice, ma lo pensa, anche Fassino, l'alter-ego di Neri Marcorè.
Spettacolare la seguente scena: Papa Marcorè-Prodi intima al Cardinal Marcinkus-Rovati un rapporto dettagliato sulla cessione dello IOR a Calvi e lo mette in guardia dal non confondere Chiesa, finanza e mercato.
Adesso è chiaro: Luciani è stato ucciso su mandato di marcinkus, a sua volta manovrato da Berlusconi!
ma non è finita! Ecco Papa Pannella-Bertinotti parlare di Dio Madre, di giusta paga agli operai, di celibato dei sacerdoti, di rivalutazione delle donne, mancano solo l'aborto libero e la marjuana.
Ma attenzione, Marcinkus ed altri cattivacci di Forza Vaticano comprendono che Papa Fassino è stanco e uno di loro dice "Non bisogna dargli il tempo di respirare... eh eh eh"". E' tutto chiaro, fu uno schifoso complotto!
Sono davvero grato a TeleProdi per aver finalmente fatto luce sulla morte, anzi sull'assassinio di Papa Luciani, finalmente possiamo dirlo!
Con le budella dell'ultimo Papa impiccheremo l'ultimo Re! E se ne avanzano un po' anche Berlusconi!
Ed ecco il gran finale: appare un prode giornalista RAI in collegamento da Piazza San Pietro dopo la morte di Papa Marcorè.
"Muore così Papa Luciani, c'è chi parla di avvelenamento da parte di chi non condivideva la sua visione della chiesa. Sarà la storia a fare giustizia di queste voci".
1- Nessun giornalista RAI pronunciò né mai avrebbe pronunciato frasi del genere in diretta dal Vaticano nell'imminenza della morte.
2- La tesi del complotto fu tirata fuori dai kompagni dopo l'elezione di Wojtila per infangare la figura del nuovo Papa con torbide insinuazioni.
Dulcis in fundo, i kompagni gettano il sasso e levano la mano. Dopo il film, pardon la fiction, non segue alcun dibattito sulla morte di Luciani, poiché grazie ad un provvidenziale (casuale?) sciopero dei gionalisti si apre la puntata odierna di Porta a Porta sul fenoomeno dei Reality show (ma Vespa non sciopera?).
Risultato: Teleulivo ha instillato in milioni di tele-coglioni l'idea che Papa Luciani è stato ucciso dai soliti cattivacci fascisti in combutta con la CIA, i servizi deviati e le gerarchie conservatrici della Chiesa. Grazie allo sciopero dei giornalisti nessun contraddittorio è possibile, nessuno può discutere né smontare la tesi complottista, mentre i tele-coglioni tornano a farsi rintronare coi reality show.
Tanto di cappello ai kompagni, veri figli di Stalin in tema di disinformcja.
Sinistra tempora currunt
Pietro Aretino
Ultim'ora:
Ecco il palinsesto RAI Fiction / Teleulivo per la prossima stagione:
- "Giustizia è fatta", regia di ettore Scola: con Alfonso Pecoraro Scanio (uno sfigatissimo Pino Pinelli), Sergio Castellitto (il truce commissario Calabresi) e Oliviero Diliberto nella parte di Adriano Sofri.
- "Moretti Quarto Uomo", regia di Renato Curcio. Con Vincenzo Visco nella parte di Aldo Moro, Silvia Baraldini in veste del capo del commando omicida e Romano Prodi nel ruolo di uno spiritista pasticcione.
- "I morti non parlano", regia di Achille Occhetto. Con Pietro Folena nella parte di Raul Gardini, l'ambiguo Marco Follini (Gabriele Cagliari) e Arturo Parisi splendidamente calato nella parte di Michele Sindona.
- "Passami l'estintore", regia di Vittorio Agnoletto. Con Francesco Caruso nella parte dell'indimenticabile Carlo Giuliani, centinaia di coglioni come comparse no-global e Daniele Capezzone nel ruolo del fascista Mario Placanica.
Buona visione e buon rincoglionimento!
PA




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