TORINO
DOVE PUÒ RIUNIRSI LA COMUNITÀ ISLAMICA PER LA PREGHIERA DEL VENERDÌ? IL COMUNE PROPONE I PALAZZETTI DEI GIOCHI
Una moschea «olimpica»
L’assessore: «Se pagano l’affitto, possono utilizzare anche il PalaIsozaki»
24/10/2006
di Maria Teresa Martinengo
Ieri, sotto le volte di Palazzo del Lavoro, si è tenuta la grande preghiera per la fine del Ramadan
Il Palazzo del Lavoro «adottato» dalle moschee torinesi come grande moschea cittadina per un giorno la settimana, il venerdì, per la preghiera più importante della tradizione musulmana. Ne hanno ragionato ieri, alla cerimonia religiosa per la fine del mese di Ramadan, i responsabili di due luoghi di culto islamici torinesi, Amir Younes del Centro Mecca e Mohamed El Yandouzi del Centro Islamico di Moncalieri. Ieri, infatti, Id El Fitr, primo giorno del mese di Shawwal, festa di rottura del digiuno, migliaia di uomini, donne e bambini (7-8.000 e forse più) come da anni a questa parte si sono ritrovati sotto le immense volte progettate da Pier Luigi Nervi. Intorno alle 9,30 hanno ascoltato le orazioni e il sermone dell’imam Mohammed Farah, appositamente arrivato dall’Egitto, nel corso della celebrazione organizzata dal Centro Mecca e dalla moschea «Omar Ben El Khattab» di via Saluzzo.
«Palazzo del Lavoro sarebbe una moschea perfetta per la preghiera del venerdì e saremmo in grado di organizzarci per la gestione di questo grande spazio», hanno detto i due esponenti musulmani. «Certo, sappiamo che i costi di riscaldamento sono altissimi...». Si dovrebbe, insomma, valutare con attenzione un’eventuale offerta. E l’offerta dovrebbe venire dalla Fintecna, azienda statale che, come spiega l’assessore comunale all’Urbanistica Mario Viano, «è controllata dal Tesoro ed è stata costituita con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio immobiliare dismesso da attività produttive». Il Palazzo del Lavoro era del Demanio ed è stato acquistato da Tremonti. «Allora noi avevamo una trattativa in corso: siamo stati spiazzati dall’iniziativa pressante del ministro che l’ha voluto a scatola chiusa. Ora la Finteca è disponibile a valutare ogni ipotesi capace di produrre reddito».
L’architetto Viano prospetta quindi altre soluzioni: «Per le necessità della comunità musulmana potrebbe essere tenuta in conto un’altra possibilità: uno dei grandi palazzi degli sport invernali. Il Palavela, ad esempio, l’Oval o il Palaisozaki. Tutti potrebbero essere presi in considerazione per un uso che abbia una certa stabilità. Da parte nostra non c’è preclusione ideologica né culturale. Certo, l’affitto di una struttura come il Palaisozaki ha costi non irrilevanti».
Alla grande festa di Id El Fitr in passato non si era mai vista tanta affluenza di fedeli come ieri. Il numero delle donne, in particolare, rispetto allo scorso anno, è almeno raddoppiato. E all’oceanica preghiera, dopo la partecipazione di don Piero Gallo a un incontro di dialogo interreligioso al Centro Mecca durante il mese di Ramadan, è arrivato anche un gruppo di cristiani desiderosi di assistere a una delle cerimonie più importanti dell’anno islamico. «I nostri rapporti con i cristiani proseguono su vari fronti. E’ nostra ferma intenzione portare avanti il dialogo, fare passi importanti verso la reciproca comprensione», ha spiegato Amir Younes. «Negli ultimi tempi - ha detto - abbiamo incontrato due esponenti del Centro Peyrone, l’organismo diocesano per il dialogo cristiano-islamico. Siamo già stati in Curia e questi due sacerdoti, collaboratori dell’arcivescovo per il dialogo interreligioso, sono venuti da noi al Centro Mecca. Speriamo che i contatti possano preludere a un grande incontro con il cardinale Severino Poletto. Ci stiamo impegnando per arrivare proprio a questo risultato».
Un’altra notizia positiva per la comunità musulmana è arrivata dalla Provincia. «Abbiamo ricevuto l’autorizzazione - ha detto Mohamed El Yandouzi - ad utilizzare le aule dell’Itis Pininfarina per la scuola di lingua e cultura araba dei nostri bambini e ragazzi. Abbiamo una lista di duecento nomi, potremo iniziare i corsi tra quindici giorni». Il centro islamico di piazza Bengasi ha acquistato un’altra porzione della palazzina nella quale ha sede. Presto raddoppierà lo spazio attualmente disponibile.
Stasera, infine, alle 21,30, al Centro culturale Dar al Hikma si tiene una festa laica di Id El Fitr per esprimere gioia per la riuscita della penitenza. Ci sarà musica araba con il gruppo Zuhur, dolci, tè alla menta. La prossima grande festa musulmana, il giorno del Sacrificio, coinciderà quest’anno con la massima festa occidentale: il 31 dicembre.





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