Salvatore Niffoi: per la prima volta a Conegliano dopo il premio Campiello 2006
Evento di "bella cultura" per la città
18/10/2006 - Conegliano
Salvatore Niffoi, dopo aver vinto la 44esima edizione del Premio Campiello, sceglie Conegliano per ritornare in Veneto.
Venerdì 20 ottobre, alle ore 18.00, nella sala conferenze di Palazzo Sarcinelli, presenterà il libro che ha saputo conquistare la giuria popolare dal titolo "La vedova scalza" (Adelphi).
La vedova scalza di Salvatore Niffoi racconta una storia d'amore, fedeltà, sangue e vendetta nella Barbagia sarda e lo fa utilizzando il dialetto sardo, che conferisce alla narrazione la sua alterigia.
"Un premio condiviso con la Barbagia. Affinché la cultura non sia solo un modo di sopportare il male di vivere, ma una forte speranza di riscatto - aveva dichiarato Salvatore Niffoi al termine della premiazione - il primo colostro linguistico che ho ciucciato è quello di una lingua nitroglicerinica: il sardo. Io non uso il dialetto. Dialetto è un termine razzista. Io uso una lingua locale".
Ma non è casuale la scelta del Veneto in questa sua uscita, in quanto Niffoi riconosce una certa affinità e diverse similitudini tra la lingua che qui si parla ed il suo amato sardo.
L'incontro, aperto a tutta la cittadinanza, è promosso dalla Fondazione “Il Campiello”, Unindustria Treviso ed il Comune di Conegliano, in collaborazione con l'Assocazione "AlterStorie".
Moderatore dell'incontro sarà la giornalista Angela Pederiva.
Il giorno seguente, sabato 20 ottobre, Niffoi sarà prima a Treviso e poi a Oderzo.




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