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Christine
Non faccio un ragionamento soggettivo, ma oggettivo. Esiste la verita', e la verita' non cambia perche la gente la credono o no. Cio che non hai capito e' che non sento il bisogno di far tacere la gente che non sono d'accordo con me, perche so che la verita' non cambia solo perche non la credano.
ma su questo siamo d'accordo, che la verità rimane ugualmente.
il fatto è che non si può permettere la diffusione e la propaganda dell'errore; non è questione di essere d'accordo con sè, ma di far tacere chi dice il falso e corrompe le menti altrui, specialmente dei più giovani.
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Dreyer
ma su questo siamo d'accordo, che la verità rimane ugualmente.
il fatto è che non si può permettere la diffusione e la propaganda dell'errore; non è questione di essere d'accordo con sè, ma di far tacere chi dice il falso e corrompe le menti altrui, specialmente dei più giovani.
La verita' non puo' essere sbagliata, ma la opinione di un essere umano, si'. Ecco perche nessun essere umano deve togliere il diritto di parola da un'altro essere umano. Fare tale cosa significa usurpare un posto che appartene solo a Dio.
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Dreyer
invece ha il diritto di limitare le facoltà di parola, espressione etc. solo quell'autorità che segue la verità rivelata;
e concretamente questo si traduce in...?
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Isabella
e concretamente questo si traduce in...?
vado a cena mi aspetti
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Silvioleo
vado a cena mi aspetti
s0xu#07
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Isabella
s0xu#07
mi vuoi bene lo so
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Isabella
e concretamente questo si traduce in...?
Dreyer, ovviamente...:rolleyes:
:fru
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Silvioleo
mi vuoi bene lo so
ti adoro
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Christine
Dreyer, ovviamente...:rolleyes:
:fru
Beh, c'è il rischio che diventi Papa...:K
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Dreyer
appunto, tu non puoi fare altrimenti, dal momento che non possiedi alcuna verità assoluta ed oggettiva. per te dire 2 + 2 = m4 o 2 + 2 = 5 non fa alcuna differenza.
al contrario per me fa differenza eccome, perchè di verità non ce n'è che una, per la contraddizion che nol consente.
perciò io legittimamente posso e devo limitare la facoltà di espressione, che non è un diritto ma appunto una mera facoltà legata al possesso della verità.
il tuo ragionamento è minato alle basi dall'incapacità tipicamente assolutista (dell'assolutismo del relativismo) di concepire che il tutto sia legato alla verità.
Io non ho mai affermato (nè potrei) che l'implicazione del mio ragionamento è che chiunque vada al potere si arroghi il diritto alla verità e possa imprigionare o mettere alla pena capitale chi non sia accordo con la verità del capo.
questo sarebbe relativismo che renderebbe opzionale la verità subordinandola alel contingenze storiche di chi prende il ptoere.
invece ha il diritto di limitare le facoltà di parola, espressione etc. solo quell'autorità che segue la verità rivelata; un regime comunista, o fascista, o etico o di qualunque altra matrice non ne avrebbe alcun diritto perchè non si baserebbe sulla verità.
Se facesse così non farebbe che prendersi un diritto che non ha, ed è la licenza, esattamente come chi uccide si arroga un diritto che non ha.
Non capisco perchè continui a tirarmi fuori l'argomento della verità. Forse lo fai solo per confondere le acque. Non è il concetto di verità assoluta o relativa che conta. L'importante è affermare la propria opinione. Se a me piacesse dire che 2+2=5 ho tutto il diritto di farlo, e non mi si può impedire solo perchè è palesemente falso. E' ovvio che sarò solo in questa affermazione, ma se io voglio farlo, lo faccio. Tutto qui.
Per quel che riguarda il discorso del potere... beh, che importanza ha il relativismo? Ogni forma di potere si arroga il diritto alla verità assoluta, e le pene diventano conseguenza per chi non segue il potere (a parte la democrazia che accetta le opinioni discordanti).