Dal Corriere di oggi
Lo ha confermato il sottosegretario con delega ai servizi segreti Micheli Sequestro Abu Omar: «Segreto di Stato» Segreto di Stato apposto sul fatto se le autorità Usa avessero avvertito il governo italiano del presunto rapimento STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
Il sottosegretario con delega ai servizi segreti Micheli (Ansa)
ROMA - Sul cao del rapimento dell'imam di Milano Abu Omar a opera della Cia, anche il governo Prodi ha imposto il segreto di Stato. «Alle nostre domande precise se le autorità americane avessero avvertito il governo italiano prima, dopo o durante il presunto rapimento di Abu Omar, il sottosegretario Micheli ha risposto che su questo tema esiste il segreto di Stato». Lo ha detto Claudio Scajola, presidente del Copaco (Comitato di controllo dei servizi segreti), al termine dell'audizione del sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega ai servizi segreti Enrico Micheli. Su questo tema il segreto di Stato era già stato posto dal goverrno Berlusconi.
Quanto al giorno del sequestro di Abu Omar, il 17 febbraio 2003, ha proseguito Scajola, «Micheli ha detto che non risulta nulla su quel giorno che coinvolga responsabilità di organi o strutture dello Stato italiano». Il governo ha inoltre dato piena fiducia ai vertici del Sismi, definiti da Micheli «una rete di alta efficienza».
RELAZIONE AL PARLAMENTO - «Con l’audizione di Micheli abbiamo raccolto tutti gli elementi che sono necessari al Copaco per una relazione al Parlamento che credo verrà depositata nella prima decade di novembre». Lo ha detto il vice presidente del Copaco, Massimo Brutti. «Offriremo al Parlamento, e credo anche al governo, elementi concreti di giudizio». Ma il segretario del Copaco, Emanuele Fiano, ha avvertito che «non sarà facile» arrivare a una valutazione all'unanimità sulla vicenda.
25 ottobre 2006
MA CHE LITIGHIAMO A FARE IN QUESTO FORUM? FRODI E IL NANO SONO LA STESSA COSA: SERVI DEL PADRONE.




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